Il riposo della guerriera "Ciccia"

Il riposo della guerriera "Ciccia"
Troppo stanca deve riprendersi per fare la ronda stasera - Foto personale

29/04/16

Vellutata o crema di porri, patate con aromi, crostini e polvere di funghi porcini secchi

Si ogni tanto mi sbizzarisco e siccome volevo una minestra di verdure ho optato per questa vellutata  in base a quanto avevo in dispensa e frigo.
Ingredienti pochi e leggeri, aromi che penso tutti li tengano freschi o in polvere  e la polvere di funghi porcini per la quale ho usato lo stesso sistema che avevo fatto per la polvere di posciutto crudo.
E' un piatto che si mangia caldo ma anche a temperatura ambiente e per questo molto adattabile a questa serata con i miei che non sapevo quando sarebbero arrivati.

Ingredienti per 4 persone
4 porri di grandezza media
4 patate grandi o 5 medie
100 ml di panna fresca 
aromi quali prezzemolo, aglio, rosmarino, timo e maggiorana (io parte freschi parte in polvere)
1 piccolo pezzetto di zenzero (10 g inclusa la buccia)
1 cipolotto nuovo di Tropea oppure 2-3 scalogni
1 confezione piccola di funghi porcini secchi
1 pane integrale o secondo gusto da tagliare a fette oppure 
1 confezione di pane cassetta senza crosta
olio
brodo



Procedimento

Per prima cosa accendendete il forno a 100° e su carta da forno sulla leccarda vuotate il sacchetto di funghi freschi  ben sparsi e li lasciate per 45-50 minuti prima di controllare se sono ancora un pò umidi. Se sono gia asciutti diciamo che si spezzano facilmente, spegnete il forno e li lasciate fino a che questo non si sarà raffreddato o fino a quando dovrete nuovamente utilizzarlo per i crostini di pane. 

Togliete dai portti l'estrema parte verde quella proprio dura e sfogliate le prima foglie che sono sempre le più sporche di terra e controllate il resto. Tagliate a pezzi non servono proprio piccoli inclusa la parte verde. In una casseruola , un pò d'olio e fate andare i porri che si appasiscano un pò ma non prendano colore. Copriteli con del brodo anche di dado quello di verdure senza glutammato e fate andare coperto per una ventina di minuti. Se sono abbastanza teneri aggiungete a tocchetti le patate pelate ricoprite con brodo, aggiungete gli aromi freschi o polvere incluso lo zenzero pelato e a piccoli pezzetti o grattugiato e fate andare ancora per una decina di minuti.
Con un frullino ad immersione frullate tutto, salate e rimettete sul fuoco con la panna fresca e fate andare ancora per 5 minuti o fino a che non avrà la densità che volete.
Tagliate a fette il pane e togliete la crosta e fate tanti piccoli bastoncini - lo stesso se usate il pane cassetta - e sistemateli su carta forno sulla leccarda. Spruzzate un pò d'olio, il rosmarino ed un pò di sale e fate andare sotto il grill fino a quando il pane non sarà dorato e croccante.
In un mixer frullate a polvere i funghi porcini.

Impiattate la vellutata/crema in una ciotola o bel piatto fondo, contornate con i crostini di pane e spolverizzate con la polvere dei funghi porcini e servite.

Buon appetito.


NOTA Affluente

  • La polvere dei funghi porcini che vi avanza metteteli in un contenitore va bene anche uno di plastica per alimenti purchè abbia un coperchio e lo potete tenere anche per un mese assieme agli altri vostri aromi secchi - non serve frigo.
  • Allo stesso modo potete anche fare la polvere di prosciutto crudo. Con lo stesso sistema mettete delle fette sottili prive di grasso sulla leccarda e a 100° li lasciate per circa 1 ora. Controllate se sono diventate croccanti, spegnete, lasciatele fino a che forno si sarà raffreddato e poi nel mixer li rendete in polvere. Barattolino ma questo lo dovete conservare in frigo vi durerà circa 10 giorni forse anche più ma controllate che non abbia odore forte perchè un pò di grasso rimane sempre.

26/04/16

RANSOMWARE ...malware = virus iniziato in Russia ora in tutto il Mondo

In quest'ultimo periodo anche quelli che non s'intendono d'informatica o non si tengono al corrente dei nuovi attacchi di virus per proteggere i propri Smart, iPod, iPad, iPhone, PC e tutti i multimediali rischia anche senza fare nulla di trovarsi un "Ransomware" un virus che limita le sue azioni sul proprio dispositivo quale esso sia e per riaverlo utilizzabile deve pagare un "riscatto = ransom in inglese + ware ovvero malware/virus.
Alcune informazione su cosia sia un "ransomware" ..... è un tipo di malware che limita l'uso del proprio dispositivo e deve pagare per rimiovere tale limitazione. Bloccando il sistema si intima all'utente di pagare un riscatto per sbloccare oppure possono anche "cifrare o criptare" il sistema chiedendo sempre il riscatto per dare i codici e riportare i file cifrati o criptati leggibili.
Inizialmente si sono diffusi in Russia ma ora sono presenti in tutto il mondo.
La nota casa di antivirus McAfee già nel 2013 aveva registrato 250.000 diversi tipi di "ransomwere" ed il più famoso al momento è stato CryptoLocker un virus che ha ottenuto circa 3 milioni di dollari con la richiesta riscatto prima di essere reso innocuo dalle autorità.
Questi virus che si diffondono come dei "trojan"(tipo cavallo di Ulisse), dei "worm" virus che penetrano nel sistema attraverso allegati o simili o anche sei servizi della rete che cripterà i file sul vostro "hard disk" indifferente quale dispositivo o adottanto altri sistemi tipo "chiave privata" casuale con una fissa "chiave pubblica" e l'autore è l'unico a conosce la chiave per la decriptazione ovvero la possibilita di leggere ed accedere ai propri file mediante i pagamento richiesto come riscatto ad ottenere questa chiave liberatoria.
Vi invito a continuare la lettura di tutte le informazioni di cui parte sono le sopra descritte prese da Wiki a questo LINK .

In pari tempo, attraverso il sito dell'amico Vinnie GUIDAMI.Info  troverete tre bellissimi articoli e vi passo qui di seguito i rispettivi link per facilitarvi la lettura

Programmi gratis per PROTEGGERE e DECRIPTARE i File dai Ransomwere

Come sapere quali RANSOMWERE ha infettato il Computer

Programmi per COSA FARE se un Ransomwere ci ha infettati e come risolvere

Riportare per esteso cosa fare, come fare, cosa usare è impossibile ci vorrebbero più post e sarebbe difficile collegare l'uno agli altri ma, se leggendo questo poi andate a vedere gli articoli segnalati potete prendere facilmente nota di cosa potrete fare nel malaugurato caso di avere "Quest'Ospite Indesiderato" e fare in modo di risolvere il problema senza sottostare a ricatti nel caso che i file fossero talmente importanti da non poter rinunciare ad accettare questa violenza.
Su ogni pagina segnalata di questi post troverete tutti i collegamenti ai vari programi ed agli articoli che vi avvisano di cosa fare e non fare. L'immagine che riporto qui sotto e tratta da uno degli articoli di Vinnie Guidami Info. che riporta l'avviso che i vostri file sono stati criptati ed i termini del ricatto.



Vi confesso che la decisione di fare un post è a seguito dell'avvenuto fattaccio a due mie amiche blogger che hanno avuto la brutta sorpresa di trovare tutti i loro lavori di ufficio ma anche di casa bloccati con il ricatto di pagare un sacco di dollari per riprendersi tutti i dati. La Polizia Postale purtroppo è al corrente e può solo consigliare di non aprire messaggi da sconosciuti e men che meno aprire gli allegati che usualmente nel momento stesso che vengono aperti s'installano i virus ecc. bloccando tutto il pc e/o i dispositivi e rendendo inutile i vostro lavoro anche di anni.

Fate molta attenzione anche se alle volte purtroppo anche stando attenti al massimo possiamo incappare in un qualcosa che ci sembra tanto innocente senza pensare che sarà anche il più dannoso.

Buona giornata.


24/04/16

Intermezzo Domenicale !!! GROTTA GIGANTE sita nel Carso Triestino - una delle Meraviglie dicono del mondo a Trieste

La "Grotta Gigante" (Briščkova jama in sloveno, Riesen Grotte in tedesco) è la più grande cavità turistica al mondo. È sita nel Carso triestino, nel comune di Sgonico, in provincia di Trieste. E' stata scopeta nel 1840 da Anton Frederick Lindner (nel corso di una ricerca finalizzata a scoprire il corso sotterraneo del fiume Timavo e sfruttarlo per l'approvvigionamento idrico di Trieste), fu rilevata dagli speleologi nel 1897 e destinata alla fruizione turistica dal 1908 dal Club dei Turisti Triestini.  L'illuminazione elettrica venne realizzata nel 1957.
Da questa foto si nota all'interno la caratteristica forma della stalagmite a “pila di piatti”, tipica della Grotta Gigante, dovuta alla notevole altezza dalla quale cadono le gocce.


Interno Grotta Gigante 

La successiva foto in bianco/nero è stata pubblicata nel 1926. Da notare il rapporto tra le persone e la stalagmite


Tutte le foto e parte dell'articolo è stato tratto da Wikipedia.....link     Grotta Gigante  da dove potrete trarre altre informazioni su questa meraviglia quali la morfologia, strumentazione, percorsi ecc. La foto grande rappresenta una visita notturna alla Grotta Gigante possibile solo dopo l'avvento dell'illuminazione elettrica ed altri accorgimenti in merito alla sicurezza del visitatore.

A questo link  http://www.grottagigante.it/  sito ufficiale troverete tutte le indicazioni come orari, come fare per raggiungere la grotta, scienza, storia, foto, prenotazioni per le visite ecc.

Posto qui ancora altre foto della Grotta Gigante che purtroppo non permettono di vedere la magnificenza nella realtà.

Grotta Gigante ...una via 

Visita Grotta Gigante notturna

Il sentiero e vicino si vedono le scale 

Una veduta panoramica con dei turisti...sembrano piccoli

Io spero che a qualcuno venga voglia di venire a vedere questa meraviglia e...vi confesserò che IO non ci sono ancora andata. Come tutte le cose che hai vicino dici sempre...è li quindi puoi andare quando vuoi.
Le Grotte di Castellana e quelle di Postumia nella vicina Slovenia sono andata a vedere ma...questa purtroppo non sta più nelle mie gambe.Ci sono ben 500 scalini che si devono fare in discesa e poi in risalita e purtroppo il mio ginocchio non potrebbe sostenere questo carico frenante sopra tutto in discesa per cui credo che mi accontenterò della panoramica video.

NOTA Affluente 

Questo post che vi ripropongo l'ho scritto nel marzo 2010 praticamente dopo 4 mesi scarsi dalla nascita del mio blog. Purtroppo di visite ci sono state ma commenti "ZERO" e pensare che questa Grotta Gigante, dalla sua tipologia ecc. è unica al mondo ed è in Italia.
Ho pensato, perchè non mettere anche una meraviglia di casa mia oltre a quelle già messe e sparse in Italia ??? Detto e fatto ed ecco la prima proprio della mia città.
Dal sito ufficiale  Grotta Gigante da cui avevo tratto moltissime informazioni, in questi 6 anni hanno aggiunto la possibilità di vedere la Grotta Gigante a rilievo laser da diverse posizioni sempre diverse e nuove che già vedendole sembra di essere all'interno della grotta stessa.
Fermo restando che vi consiglio di passare al sito perchè presenta delle immagini fantastiche vi metto qui tre videi collegati dal sito a YouTube con i relativi link nel caso che la mia videata per qualche motivo sparisse.
Il PRIMO video in rilevo lasera scanne con visita completa alla Gotta Gigante e questo è il LINK
Il SECONDO video in rilievo laser una visita alla Grotta Gigante vista dall'alto e questo è il LINK
Il TERZO video in rilievo laser panoramica - la COLONNA DI RUGGERO e questo è il LINK




Io vi consiglio di andare a vedere su YouTube penso che sia più in grande e molto più nitido. Qui sul blog per stare dentro allo spazio concessomi ho dovuto ridurre la grandezza del video, vedete voi come vi sembra meglio anche potendo ingrandirlo cliccando in fondo a destra anche da qui.  Come gia detto prima per me sarà impossibile vederla fare 500 scalini oltre il resto non è più nel mio ginocchio. Funziona benissimo ma avendo un tendine in accoppiata con il menisco sopra tutto la discesa che bisogna frenare è dolorossimo come anche nuotare a "rana" che richiede un angolatura particolare di nuoto al ginocchio :D :D nuoto lo stesso ma mezzo "rana" e mezzo "delfino" con le gambe come dire la necessità aguzza la mente :) :)

Spero che questa volta qualcuno vorrà lasciarmi un salutino.
Buona domenica.

22/04/16

Mac'n cheese pasta

Era da tanto tempo che volevo fare questo piatto di pasta e formaggio di stile americano con la particolarità che viene cotto nel latte e poi passato al forno. Da tante ricette definitesi originali in lingua inglese ecc. che si trova sul web e che ho in cartaceo, ho scelto quella dell'amica Angelina quasi  che ho seguito quasi fedelmente :D .
Ho utilizzato anche il formaggio da lei suggerito il "cheddar" e naturalmente il parmigiano. E' un piatto molto molto buono, sostanzioso e per me che mangio poco rappresenta l'unico piatto che potrò mangiare :D 
Il Mio maritozzo a cui piacciono i piatti di pasta pasticciati era entusiasta anche per il sapore non molto incisivo del formaggio usato. Ma andiamo a procedere...

Ingredienti per 4 persone (a noi ovviamente avanzato un piatto e mezzo per il giorno dopo :) )

300 g di maccheroncini o sedanini ( io sedanini)
100 g di scalogno (io cipollotto di tropea fresco piccolo con 1 scalogno)
80 g di burro (io 50 g non posso troppo grasso)
1,3 di latte intero
4 cucchiai di farina
50 g di pane grattugiato
3 cucchiai di parmigiano
250 g di cheddar spezzetato piccolo cosi si scioglie prima
1 cucchiaino di noce moscata
sale e pepe q.b.
1 cucchiaino di olio (io tartufato come Angelina)



...era troppo bollente per il tavolo ho usato una tavoletta i legno

Procedimento

In una pentola capiente possibilmente antiaderente (dove cuocerete la pasta) fate sciogliere il burro e poi aggiungete lo scalogno o cippolotto grattugiato fine e fatelo andare per circa 5 minuti. Aggiungete la farina facendo attenzione che non si formino grumi e poco alla volta mescolando con una frusta il latte freddo facendo attenzione che rimanga bello liscio. Completate con sale, pepe e noce moscata e fate riscaldare senza arrivare alla bollitura  mescolando spesso, diciamo circa 5/7 minuti.
Aggiungete tutta la pasta  mescolate in modo che sia completamente immersa. Per i primi 5 minuti non sarà necessario ma poi dovrete mescolare spesso perchè il latte con la farina e la pasta si addenserà e quindi pur avendo una pentola antiaderente rischierà di attaccarsi al fondo. Se il tempo di cottura della pasta sarà di 8 minuti allo scadere assaggiate in modo da sentira la consistenza, deve essere a dente.

Consiglio: 
  • non mettete subito tutto il latte ma tenete da parte circa 200 ml che al caso aggiungerete poi e questo poco latte freddo non bloccherà la cottura della pasta. Questo perchè l'assorbimento del liquido ed il tempo di cottura dipendono dal tipo di pasta scelto ed  io i consiglio di utilizzare quella che cuoce al massimo in 8 minuti - in una pentola d'acqua. Nel latte essendo l'acqua poco presente i tempi di cottura si allungheranno anche del doppio di quello indicato sulla confezione. Io avevo i sedanini per 11 minuti e me ne sono serviti per averli veramente al dente ma non crudi 23 minuti  e quindi ho avuto la necessità di aggiungere quei 200 ml teneuti da parte in quanto la crema era già della densità giusta per passare poi in forno.

Quando secondo voi la consistenza della pasta è come la gradite - al dente, aggiungete il formaggio a fuoco spento e mescolate bene in modo che si sciolga e la salsa deve risultare cremosa non liquida ma nemmeno secca. Assaggiate se salata al punto giusto oppure o se manca qualcosa secondo i vostri gusti.
A parte mischiate il pane grattugiato con il formaggio e l'olio - anch'io ho usato quello tartufato ma potete usare anche un olio al peperoncino se vi piace.

Se la pentola usata può andare in forno utilizzatela dopo aver cosparso la superficie con il pane grattuggiato oppure se ne avete usate delle ciotole di coccio da forno come le mie che sono  anche a porzione.
Riscalate il forno a 180° lasciate per 5 minuti poi accendete il grill per altri 3/5 minuti fino a gratinatura dorata - crosticina sulla pasta  e servite direttamente dal forno in tavola. Se invece avete utilizzato la stessa pentola impiattate in piatti fondi.


 ..anche qui una tavoletta di legno ma maritozzo mangia anch bollente come fa..non lo so:(


Non mi resta che augurarvi buon appetito e, in questo caso avrete usato poche pentole e nessun piatto se aveete il coccio il che per una cena di 4 persone non è da scartare.
Buon venerdi.


NOTA Affluente

  • I consigli  li preferiti dare nel corso del procedimento in modo che vi possiate regolare subito senza arrivare la fine della ricetta.
  • Come dicevo,  maritozzo ha molto gradito il piatto e ben felice per la porzione rimasta disponibile per lui. Anche a me è piaciuta ma io amo i sapori forti per cui la prossima volta che rifaccio il piatto lo dividerò mantenendo inalterato per maritozzo questo formaggio cheddar mentre al mio metterò del gorgonzola piccante magari uno Stilton per resta in tema ..inglese oppure un Rochefort ed invece del parmigiano assieme al pane grattugiato userò il Castelmagno oppue il Formaggio di Fossa che sono molto incisivi come sapore. Lanciamoci :D :D .




19/04/16

La nuova privacy di Google + "AboutMe"

Ho trovato di nuovo un argomento interessante e importante che riguarda  la piattaforna Google ed in particolare  Google Plus che tutti usiamo. Trattasi di nuovopossibilità nella sicurezza e privacy su questo come su altri sistemi che usiamoe che sono messe a disposizione come in questo caso dalla ben nota piattaforma Google gratuitamente.
Il nuovo strumento lanciato da alcuni mesi è "AboutMe" e da questa pagine si può controllare e verificare quali sono le nostre informazioni nell'account che abbiamo con questa piattaforma e la visibilità e verso a chi. In questo caso, questo AboutMe ci permette di controllare nonchè gestire ed interagire con tutte le informazioni che noi abbiamo dato e che Google sa di noi.  Possiamo decidere quali di queste informazioni potranno essere visualizzate da tutti e/o quali in forma privata e/o più o meno visibili nella cerchia di Google+ (plus). 
Permette di modificare i numeri di telefono, email, informazioni contatto ecc. venendo applicate poi anche ai servizi Google se li usate come Google Drive, Foto, Gmail, ecc. Trattasi di una versione diciamo più evoluta dei precedenti con dettagli di controllo già dati per privacy del proprio account ed in questo modo ci rendono anche consapevolui che siamo anoi a decidere quali informazioni dare pubblicamente.
AboutMe che vede qui sotto come immagine rispecchia la mia pagina ed è dovuto al fatto che quando andate al link in questione ognuno di voi si troverà direttamente sulla propria pagina.


Vi consiglio di passare dal vostro  AboutMe.

Buona giornata a tutti.

17/04/16

Villa Pisani detta la Nazionale ed il suo Museo a Stra (Venezia)

Qualcuno mi ha detto di scoprire le meraviglie dell'Italia ma, non è una cosa facile perchè moltissime "meraviglie" che sono nel web sono vincolate in quanto le ville, musei e simili sono gestiti da enti privati o trasformati in suntuosi alberghi e/o residence che non ti permetto prendere informazioni. Infatti ho trovato questa meraviglia che essendo su WIKI è libera per tutti.
Villa Pisani detta anche la Nazionale è una dei più celebri esempi di villa veneta della Riviera del Brenta e sorge a Stra provincia di Venezia. Si affaccia sul Naviglio del Brenta ed è oggi anche sede di un museo nazionale e sono presenti opere d'arte ed arredi del Settecento e Ottocento.
Costruita a partire dal 1721 su progetto di Gerolamo Frigimelica e Francesco Maria Preti per la nobile famiglia veneziana dei Pisani di Santo Stefano.
A Gerolamo Frigimelica si deve anche il progetto del Palazzo Pisani in campo Francesco Morosini o Santo Stefano a Venezia, attuale sede del Conservatorio.
All'interno visibile oltre altre opere, l'affresco del salone delle feste con "l'Apoteosi della Faniglia Pisani" ad opera di Giambattista Tiepolo.
All'epoca aveva 114 stanze in omaggio al 114° doge di Venezia Alvise Pisani ora ne conta 168.
Le altre meraviglie che meritano di essere lette ma troppo lunge per essere messe qui continuate a leggere da Wiki da cui ho tratto le info. di cui sopra a questo LINK.

A Villa Pisani c'è un magnifico PARCO ed il suo famoso LABIRINTO formato da siepi di bosso. E' presente la statua di Minerva e nel labirinto nel passato avveniva il gioco tra dame e cavaliere. Nel centro del parco è presente una torretta dove la dama con il volto mascherato attendeva il suo cavaliere. Quando arrivato svelava la sua vera identità che non sempre era la dama che ci si aspettava di trovare. La filosofia classica del passato greco del Minotauro e Minosse il labirinto lo rappresenta ma può essere anche cristiano come pagano quasi ad esprimere il desiderio inconscio di perdersi e ritrovarsi. 
Da novembre a marzo il labirinto rimane chiuso come anche in periodi di maltempo o temperature troppo elevate che ricorrono nei mesi di libera entrata.
In questa meraviglia esiste anche un "belvedere", una "ghiacciaia", "orangerie e serre", una "piscina" e "scuderie", quante cose ancora da scoprire andando a curiosare da Wikipedia.

 Il Belvedere a torre al centro del labirinto immagine da Wiki.

Vista del labirinto immagine da Wiki

Dettaglio delle siepi di bosso del labirinto immagine da Wiki

Il retro della Villa con parco e piscina immagine da Wiki

Da non dimenticare che Villa Pisani è anche Museo Nazionale ovvero la "Regina delle ville venete".
E' una delle principali mete turistiche del Veneto lungo l'incantevole Riviera del Brenta a 10 minuti da Padova ed a 20 da Venezia.
Maggiori dettagli su questa parte la trovate a questo link ufficiale di "Villa Pisani" Beni culturali
dove avete a disposizione gli Eventi Culturali, una Gallerie Fotografica del museo e le Grandi Mostre che vengono organizzate. E' una lettura che vi consiglio per sapere qualcosa di più delle meraviglie italiane.

Sempre il retro dell villa e piscina ma immagine tratta dalla galleria fotografica dei Beni Culturali
Spero di aver esaudito qualche desiderio espresso nel mio sondaggio, vi auguro buona domenica.
Ciaooo


NOTE Affluenti

Forse rispetto ai post precedenti sulla Cappella Sansevero questo vi sembrerà più scarno. Ma ci sono talmente tante cose in questa Villa Pisani e Museo che è impossibile scriverle tutte. Inoltre secondo la netiquette del web, non si deve riportare un articolo nella sua completezza di come è stato esposto da altri ma solo interpretare e mettere con parole proprie citando la fonte dalla quale si prendono le informazioni.  
Poi, si deve andare a vedere quant'altro di informativo sussiste al link diretto verso la fonte delle notizie riportate.
Ritengo giusto questa decisione che,  se anche non scritta mi attengo, perchè ognuno ha diritto di essere letto in casa sua per tutto quello che ci comunica attraverso le sue ricerche. Non so se quanto scritto sia come si dice di "prima mano" ma non ho la facoltà ne il tempo di andare a verificare e  sta alla fonte dalla quale ho appreso e riportato queste info. la correttezza che  quanto propone sia suo  e non d'altri di cui non si sa nulla.

 (Clic sulle foto per ingrandire)

15/04/16

Costine di maiale aromatizzate in umido e polenta

E' da parecchio tempo che vorrei provare a fare le costine in umido magari con un bel sughetto per condire anche una pasta. Le rare volte che le ho preparate sempre in campeggio alla griglia - barbeque.Ho trovato delle costine -  diciamo magre - ed il poco grasso l'ho tolto usandolo come fondo per le verdure al posto dell'olio.
Il sugo che ne è derivato era splendido e le costine morbide ... e non è avanzato nulla per una pasta :D
In questo periodo ho poco tempo sono molto occupata con la risistemazione di casa per creare spazio a tutto quello che la mia roulotte contiene quando ferma in remisaggio. La uso come...deposito per ventiilatori, sedie sdraio, ecc. quello che una volta finita l'estate non si usa più per parecchi mesi. Purtroppo lo spazio a casa mia è tanto ma allo stesso tempo poco, essendo un ultimo piano ci sono tante colonne e muri perimetrali all'interno che portano via non solo lo spazio ma,  non essendo lineari,  armadi e quant'altro devono essere molto bassi e quindi poco capienti. Nella mansarda solo il centro è ad altezza normale per il resto bisogna piegarsi a ...90 gradi :D
Questo è il motivo per cui scelgo ora piatti che posso cucinare alla sera ed avere pronto quando a causa mancanza tempo non riesco ad approntare una cena decente.


Ingredienti per 2 persone
5 costine di maiale medie poco grasse
2 carote
2 scalogni oppure 1 cippolotto fresco di Tropea (usato da me)
2 coste di sedano 
2 spicchi di aglio 
1 peperoncino dolce fresco
1 pezzetto di porro
1 bicchiere di vino rosso
brodo q.b.
sale - peperoncino facoltativo
olio
aromi: 
salvia, coriandolo fresco o secco, prezzemolo, alloro, rosmarino, zenzero fresco o polvere, noce moscata, curcuma




Preparazione
Togliete il grasso alle costine e mettetelo da parte.  In una ciotola mischiate gli aromi, ne potete togliere o aggiungere altri a vostro piacere spezzetanto bene gli aromi freschi o meglio passateli al mixer. Aggiungete un pò d'olio e sale e con questo impasto strofinate le costine in modo che vengano avvolte dagli aromi e li lasciate magari in frigo per circa 2 ore.
Nel frattempo pulite le verdure, io ho grattato quasi tutto salvo l'aglio e fatele appassire in una padella ove avete fatto sciogliere il grasso delle costine.

In una padella separata dopo aver infarinato le costine assieme agli aromi fatele cuocere a fuoco alto da tutti i lati,  sfumate con il vino e aggiungete nelle padella delle verdure. Bagnate con il brodo a filo, coprite e  lasciate cuocere per 1 ora a fuoco dolce girando un paio di volte le costine ed aggiungendo del brodo se vi sembra secco.
Verificato dopo il tempo indicato la morbidezza della carne al caso continuate la cottura anche per 15-20 minuti. Se il sugo vi sembra troppo liquido fate andare scoperto ancora per 10 minuti.
Eventuali pezzetti di grasso che non si sono sciolti li potete togliere come ho fatto io se non vi piace.

A parte ho fatto tostare senza grassi delle fette di polenta precedentemente preparata e l'ho servita assieme alle costine ed al sughetto... buonoooo :D

Buon appetito !!

Buon Venerdi e buona fine settimana.




12/04/16

Pasta biscotto....che diventa baverese !

Buon martedi carissimi penso che molti di voi stanno ancora  smaltendo rimasugli pasquali come uova, colombe, ecc. inventando nuovi accostamenti per dolci o altro.
Io ho trovato questa vecchia ricetta che onestamente non so nemmeno chi me l'abbia passata :( ma credo che faccesse parte di una serie di appunti cartacei che durante l'ultimo trasloco, il più purtroppo è andato perduto. L'immagine era sul retro di questo appunto che ho scanarizzato perchè in questo momento non la posso fare nessuno la gusterebbe e per noi due soli non va bene però, perchè non condividerla con voi :D .
Gli ingredienti direi i classici ma lo svolgimento mi sembra molto inusuale.
Degli ingredienti credo che in casa avrete forse solo la cioccalata, ma anche le uova e forse anche della frutta secca. :)


Ingredienti per 8 persone
(per la pasta biscotto)
70 gr di farina
50 gr di farina di mandorle
2 uova
3 tuorli
70 gr di zucchero
1 cucchiaio di miele
50 gr di mandorle tagliate a lamelle

(per la bavarese)
300 ml di panna fresca
2 dl. di latte
60 gr di zucchero
10 gr di gelatina in fogli
4 tuorli
1 cucchiaio di fecola
1 bustina di vaniglina
100 gr di cioccolato fondente tritato
scorzette di arancia candite per la decorazione
Marsala


 



 
Preparazione pasta biscotto
Montare le uova intere ed i tuorli con lo zucchero ed il miele fino a che saranno bianchi spumosi. Aggiungere prima la farina bianca e poi quella di mandorle amalgare bene e stendere l'impasto su una placca foderata con carta da forno distribuendo le mandorle a lamelle ed informando per 10-15 minuti a 180 gradi.

Preparazione della baverese
Mescolare i tuorli con la fecola e lo zucchero ed unire il latte tiepido nella qule avrete sciolto la vaniglina e portate quasi ad ebollizione la crema. Toglietela dal fuoco e aggiungete la gelatina fatta ammorbidire e strizzata bene.
Lasciate intiepidire e montate la panna con un po di Marsala. Incorporate poco alla volta la crema ed aggiungete il cioccolato.

Prendete uno stampo rettangolare a mattonella di 26 cm.lunghezza e foderatelo con carta da forno bagnata e strizzata. Tagliate la pasta biscotto nella misura dello stampo e sistematela all'interno. Versate la bavarese e mettetela in freezer per 15 minuti.

Ultimate con un secondo rettangolo di pasta biscotto e la bavarese e lasciate in frigo il tutto per 4 ore. Sformate la bavarese e decoratela con scorzette candite a piacere o scaglie di cioccolata. 

Buona continuazione di settimana a tutti e speriamo che il tempo tenga qui da me oggi bello.




10/04/16

Intermezzo domenicale !!! ... Il " Disinganno " la terza scultura "velata" del museo di Napoli

Questo post chiude il trittico delle famose sculture che si trovano nella Cappella Sansevero a Napoli. Dopo il Cristo Velato  ed a seguito della seconda scultura la "Pudicizia", si chiude con il presente pos su il "Disinganno" opera dello scultore Francesco Queirolo. Lo scultore nacque a Genova ma mori a Napoli nel 1762. A parte la sua formazione nelle botteghe di Roma, quando fu allievo di Giuseppe Rusconi  ebbe una particolare influenza proprio da parte dello scultore Antonio Corradini autore della "Pudicizia" ereditando la grazia "rococò" e apprendendo lo straordinario virtuosismo tecnico per rendere la trasparenza nel marmo e la morbida pittoricità dei panneggi.




L'immagine è stata tratta da WIKI che parla della Cappella Sansevero. Inoltre dice che il trio d'eccellenza della Cappella è composto dal Cristo velato, dalla Pudicizia e dal Disinganno, tre opere d'arte volute da Raimondo di Sangro quando pose mano all'ampliamento e arricchimento del tempio. Il Principe voleva farne, infatti, una struttura maestosa che celebrasse degnamente la gloria del casato dei di Sangro.


Il Disinganno capolavoro del Queirolo è un  opera dedicata da Raimondo di Sangro al padre Antonio, duca di Torremaggiore. Dopo la prematura morte della moglie, Antonio si diede a un’esistenza avventurosa e disordinata,, affidando il figlio (Raimondo)  alle cure del nonno Paolo. Il  duca viaggiò per tutta Europa, ma in vecchiaia, ormai stanco e pentito degli errori commessi, tornò a Napoli, ove trascorse gli ultimi anni nella quiete della vita sacerdotale.
Il gruppo scultoreo descrive un uomo che si libera dal peccato, rappresentato dalla rete nella quale l’artista genovese trasfuse tutta la sua straordinaria abilità. Un genietto alato, che reca in fronte una piccola fiamma, simbolo dell’umano intelletto, aiuta l’uomo a divincolarsi dalle maglie intricate, mentre indica il globo terrestre ai suoi piedi, simbolo delle passioni mondane; al globo è appoggiato un libro aperto, la Bibbia, testo sacro ma anche una delle tre “grandi luci” della Massoneria. Il bassorilievo sul basamento, con l’episodio di Gesù che dona la vista al cieco, accompagna e rafforza il significato dell’allegoria.
Informazione tratte dal sito MuseoSansevero.



La Cappella Sansevere, la casata dei principi e quant'altro di questa storia è ampiamento documentato con link diretti che rimetto qui sotto per vostra comodità:


Spero che abbiare gradito questa visita e augurandovi buona domenica vi abbraccio tutti virtualmente.

Ciaoooo :D :D

08/04/16

Crittografia su "WhatsApp" end to end, maggiore garanzia alle "spie" dei nostri messaggi, ecc.

Qualcuno forse avrà letto o sentito per televisione il  braccio di ferro della APPLE con le FBI che voleva avere la chiave per decodificare o meglio decriptare il contenuto di un terrorista che da quanto si dice la APPLE ha rifiutato per questioni di privacy nei confronti dei loro clienti.

WhatsApp ha deciso di conseguenza - si pensa sia così - di criptare tutti i messaggi, conversazioni telefoniche, ecc. tra i suoi utenti in modo che qualsiasi messaggio o altro possa venire letto solo da chi l'ha scritto e da chi sarà il destinatario. In questo modo tutti i messaggi di chat, testo, foto, chiamate ecc.non potranno più essere intercettati o recuperati da nessuno (spione, malintenzionato, ecc.) ma nemmeno da qualche organo governativo in quanto gli stessi tecnici della WhatsApp non possiedono più le chiavi di decifrazione ma possono soltanto accedere ai server e recuperare informazioni sulla data e ora nella quale gli utenti hanno usato l'applicazione.

La crittografia end-to-end su WhatsApp in vigore dal 5 Aprile è disponibile per tutti gli utenti che la usano. L'immagine che vedete  che è apparsa anche sul mio smart l'ho presa dal sito dell'amico Vinnie link a GUIDAMI  che vi raccomando di andare a leggere in quanto ci sono spiegazioni ed informazioni molto utili a chi usa WhatsApp per chat, telefonia e/o invio di foto, ecc. e trovate il link diretto sulla pagina stessa.


Una raccomandazione, se non l'avete gli aggiornamenti in automatico vi raccomando di aggiornare manualmente  WhatsApp e di avvisare anche i vostri amici di farlo in quanto è necessario per usare la protezione summenzionata che sia lo speditore che il ricevitore abbiano l'applicazione aggiornata.

Un caro saluto e buona fine settimana.

NOTA Affluente

  • Io so che i commenti dei rari amici che passeranno di qui sarà che di queste novità ecc. non seguono o non s'intendono. Io capisco che non a tutti può piacere l'informatica e/o  seguire il veloce avvicendamento di tutte queste novità tecnologiche. Ma io sono dell'avviso che almeno per le applicazioni che noi usiamo giornalmente sugli sMart,  iPod, iPad, iPhone sia doveroso almeno conoscere quel qual cosa che ci permette a chattare, telefonare, inviare foto e lo facciamo, il che non guatsa, anche GRATIS. In questo modo continueremo ad usufruire in tutta sicurezza  ed al meglio quanto i nostri mezzi multimediali di comunicazione ci offrono. E' come fare la giusta manuntenzione alla nostra AUTO affinchè non ci lasci improvvisamente in panne in mezzo,  magari, all'autostrada :) :)

05/04/16

" Serviettenknödel " alias Gnocchi di pane o canederli nel tovagliolo o pellicola alias Canederlo tagliato a fette

Gli gnocchi di pane fatti con pane raffermo che viene considerato di riciclo in Austria-Germania-Alto Adige viene considerato come un piatto di tutti i giorni in quanto accompagna brasati, spezzatini (gulash) o assieme a sughi di selvaggina ecc. al posto del pane. Vengono anche conditi con burro fuso e formaggio e quant'altro la cucina inventa. Il pane in questo caso viene "invecchiato" mediante l'asciugatura in forno dopo averlo tagliato a piccoli quadretti. Il tipo di pane usato è vario, in Italia in prevalenza bianco anche il tipo cassetta, nelle altre regioni summenzionate si usa il pane di segale oppure i "brezel" che non essendo morbidi anche freschi si prestano ad essere utilizzati subito magari con una piccola passata per renderli più secchi anche in padella.


 
Immagine da Wiki e questo è il link  Brezel o Bretzel

Nel mio post  Gnocchi di pane gratinati   vi avevo preannunciato di come si fanno i Serviettenknödel il cui impasto di pane ed i loro ingredienti sono gli stessi dei classici gnocchi di pane rotondi o canederli a secondo del luogo dove vengono proposti. Saranno grandi e verrà servito uno solo gnocco usualmente con una rgù oppure più piccoli in ragione di 2-3 per accompagnare arrosti, ecc.
Questi gnocchi sono conosciuti più a nord cioè in Alto Adige come "canederli al tovagliolo o taglato a fette" come vedrete dalla ricetta che vi passo. Personalmente io li preferisco tagliati perchè secondo me si prestano maggiormente a vari accompagnamenti e possono anche essere di solo pane senza ulteriori ingredienti perchè tagliati a fette vengono passati per fare la crosticina nel burro fuso oppure anche al forno con altri formaggi ecc.


Ingredienti per 3-4 persone (metodo classico) **
- pane raffermo di qualsiasi tipo o pane fresco tostato in forno
(ho usato 2 baguette del giorno prima ma le ho tostate in forno dopo averle tagliatie a quadrucci)
1 cipolla o 2 scalogni
 100 g di speck pezzo unico poi tagliato a dadini
1 mazzetto medio di prezzemolo e un pò di maggiorana 
200 g latte
 2 uova 
sale -pepe
1 cucchiaino scarso di noce moscata (facoltativo)
2 spicchi di aglio tritati fini
1 cucchiaio di erba cipollina (facoltativo)
un pò d'olio per ungere la pellicola
carta alluminio e pellicola (per alimenti)

- per la mia salsa
100 g di gorgonzola
50 g di mozzarella già grattugiata
60 g panna fresca + altrettanto di latte
pepe - sale 


Il piatto finale in  pole position  :D 

Procedimento
Prima di tutto tagliate il pane a piccoli quadrucci (altri non lo fanno li tagliano anche grossi ma cosi vengono più buoni) e passateli in forno che diventino croccanti.  
In una capiente terrina mettete 2/3 del pane, aggiungete tutti gli aromi, cipolla o scalogno finemente tagliati e/o sminuzzati, aglio ecc. assieme alle uova e una parte del latte e mescolate. Non è necessario schiacciare ancora con le mani questo tipo di gnocco non richiede un amalgama completamente setosa anzi.....
Lasciate riposare un pò e poi aggiungete il restante pane ed il latte rimasto ed amalgamate bene tutto che s'impregni del liquido. Aggiungete il sale, la noce moscata se vi piace, il pepe e se vi sembra asciutto un paio di cucchiaiate di acqua.



Tagliate a quadrucci lo speck e fatelo sciogliere a fuoco lento fino a quando le parti grassi saranno quasi sparite. Poi tritate -  io ho usato un robot - e aggiungete all'impasto.

Nota:
Usualmente i quadrucci di speck sciolti assieme al grasso rilasciato vengono aggiunti all'impasto ed in questo caso si chiamano "Speckserviettenknödel" oppure si usa aggiungere nella padella il restante 1/3 di pane e poi aggiungere all'impasto.
Personalmente io preferisco sminuzzare lo speck croccante senza aggiungere il grasso rilasciato considerando poi quello che si aggiunge quando sono pronti ... per allegerire per quanto possibile. :D



Nel frattempo in una larga pentola  - io ho usato il wok - fate bollire abbondante acqua leggermente salata.
Preparate in un bicchiete o altro un pò di olio ed un pennello alimentare.
Stendete un foglio di carta d'alluminio e della stessa grandezza la pellicola.
Ungete con il pennello la pellicola e mettete nel centro una parte dell'impasto, magari dividete a metà la massa. Cercate di stringere con la pellicola per dare una forma di salsiciotto e stringendo poi i lati assumerà una forma rotonda allungata ed alta ma non troppo. Chiudete stretto le due estremità ed avvolgete nello stesso modo nell'alluminio chiudendo anche qui bene le estremità.
Fate la stessa cosa con l'altra metà dell'impasto.


Quando l'acqua bolle immergete i due "salsiciotti" abbassate la fiamma la bollitura non deve essere troppo forte e calcolate 20 minuti dalla ripresa del bollore.

Quando pronto mettete su un piatto grande, aprite l'alluminio e poi togliete la pellicola. A questo punto potete lasciare cosi e tagliare dopo a fette oppure tagliare subito. Come vedete dalle immagini il tutto viene via molto semplicemente ed i gnocchi si possono tagliare facilmente l'importante è che quando preparate il "salsicciotto" tutto sia molto compattato.



Li ho conditi con la mia salsa ai formaggi. In un pentolino con la panna fresca ed il latte ho aggiunto prima il gorgonzola e quando sciolto poco alla volta la mozzarella. Se troppo denso aggiungere ancora un pò di latte, salare poco e mettere del pepe.
Tagliare a fette il gnocco, impiattare e coprire con la salsa ai formaggi e... buonappetito !!
Il piatto finale servito in apertura è quello sopra prima del procedimento :D :D :D


Ad ogni modo ho pensato di farvi vedere un video, trovato su YouTube,  perchè spiegare non è facile ma vedere vale mille spiegazioni. Non ho l'attrezzatura adatta per fare video casalinghi per cui mi servo di quelli che trovo nel web. Purtroppo l'esecuzione di questi gnocchi è esclusivamente in lingua tedesca e quindi ho estrapolato la parte interessante da uno di questi ed avevo pensato di togliere l'audio. Ma poi mi sono detta che ciascuno di voi cliccando sul segno dell'audio puo alzare od abbassare il volume ma anche escludere l'audio completamente.
Il video vi mostra due esecuzioni diverse:

- il primo fà la versione dei " Speckserviettenknödel "  e poi rifinisce le fette in padella con altro burro ecc. accompagnati ad un piatto di carne ma, si vede molto bene come avvolge la massa di pane nel solo alluminio in questo caso senza ungerlo tanto l'impasto è già grasso di per se stesso

- il secondo chef  prepara una qantitativo enorme di pane perchè mostra sia lo svolgimento degli gnocchi "tondi" che poi anche i  " Serviettenknödel ". Lui usa la pellicola unta di olio perchè fa la versione senza il grasso dello speck e poi gli avvolge nell'alluminio. Dice anche che cosi preparati si possono cuocere in acqua come pure al forno ed il tempo, dico io, dipende dal tipo di forno usato. Nel mio ventilato direi circa 20 minuti come nell'acqua.

Vi do qui la traduzione dei principali ingredienti che vedrete scorrere alla fine del video e ne ho aggiunti altri che usualmente fanno parte dell'impasto ma non tutti li usano:

PETERSILIE = PREZZEMOLO
EIER = UOVA
BUTTER = BURRO
MILCH = LATTE
MUSKAT = NOCE MOSCATA
SALZ = SALE
PFEFFER = PEPE
MAJORAN = MAGGIORANA
KNOBLAUCH = AGLIO
ZWIEBEL = CIPOLLA
SCHALOTTE = SCALOGNO
 





Se volete andare direttamente cliccando sul video per vederlo su YouTube non sarà possibile in quanto ho estrapolato la parte che ci interessava e con altro programma ho unito i due spezzoni. Ad ogni modo se avete piacere di vedere i due video completi vi lascio i rispettivi link, il video completo per il primo spezzone è questo :


il secondo spezzone è questo


Chiedo scusa il post è diventato lungo ma d'altra parte ho pensato  di rendere così  tutto il più facile e chiaro possibile. 

Buona giornata e grazie se arrivate fino qui :D :D 


NOTE Affluenti
  • I canderli alias gnocchi di pane alias al tovagliolo o pellicola, alias tagliati a fette, ecc. sono sempre squisiti e sia fatti con pane fresco tostato o pane di riciclo sono buonissimi e salvano anche un pranzo o cena nel caso che abbiamo a casa solo pane raffermo oppure non abbiamo di che accompagnare un arrosto o brasato al di fuori delle patate o simili.
  • Vi ricordo che i canederli, chiamiamoli cosi visto che in Italia sono più conosciuti con questo nome, si possono anche fare "DOLCI" con un ripieno di susini o prugne oppure anche albicocche sia con il pane come con l'impasto di patate. Ma questi gnocchi dolci hanno una loro storia che anche se accumunati con i canederli è completamente diversa.
  • Vi lascio un link di WIKI per la storia dei "canederli"

03/04/16

Intermezzo domenicale !!! .. la "Pudicizia" e la "Tuccia Velata" due sculture nascoste e "velate"

Il post dell'altra domenica il Cristo velato  ci ha portati a conoscere o ricordare questo capolavoro presente nella Cappella Sansevero considerata oggi uno dei musei più importanti di Napoli.
Vi avevo anticipato che sono presenti nella Cappella Sansevero altre sculture che pur essendo fatti da altri scultori ripropongono il favoloso lavoro "della velatura" espressa con il marmo di rara bellezza e trasperenza.



(clic per vedere grande)

Quest'immagine tratta da Wiki rappresenta l'insieme, il primo colpo d'occhio della Cappella Sansevero di Napoli. Già vedere quet'immagine si può immaginare tutte le altre meraviglie che si trovano all'interno.

L'altra scultura che fa parte di un trittico ma di scultori diversi è la "Pudicizia Velata" che come la scultura del "Cristo Velato" anche questa ripropone "la velatura" che lascia intravedere in trasparenza "marnorea" le fattezze femminili di questa dama.

(clic per vedere grande)

L'immagine tratta da Wiki è opera dello scultore  Antonio Corradini  nato a Venezia e morto a Napoli nel 1752 e mi permetto di consigliarvi di leggere la sua biografia molto interessante.
A questo LINK    è raccontato esattamente come è nata questa statua, da chi fu commissionata e vi posso anticipare per solleticare la vostra curiosità che fu dedicata a Cecilia Gaetani d'Aragona madre di Raimondo di Sangro (un Sansevero) morta giovanissima all'età di 20 anni.

Però le scoperte non sono finite, lo sculture era anche noto per le sue "donne velate" perchè esiste una scultura di donna la "Tuccia Velata" che so trova invece al Palazzo Barberini a Roma.
L'immagine qui sotto di questa opera è tratta da Wiki e come biografia lo trovate sul link diretto al nome dello scultore.

 
(clic per vedere grande)

Con queste due sculture la "Pudicizia Velata" alla Cappella Sansevero di Napoli e la "Tuccia Velata" al Palazzo Barberini di Roma concludo il lavoro dello sculturo Antonio Corradini.
Anche qui le informazioni trovate sono andate ben oltre a quello che volevo codividere rimanendo al Museo Cappella di Sansevero di Napoli e quindi ci risentiamo per il terzo capolavoro presente nel museo di Napoli che chiude il più famoso trittico di sculture "velate".

Mi auguro di aver solleticato la vostra curiosità pur rendendomi conto che forse come intermezzo domenicale non è uno dei più leggeri ma, quando ho chiesto cosa avreste voluto leggere, mi è stato suggerito di far coscere le bellezze che sono presenti in Italia e che forse pochi conoscono.

Buona domenica alla prossima.


NOTE Affluenti

  • Lo scultore ANTONIO CORRADINI ha realizzato altri tre lavori, prima della "Pudicizia Velata",  molto importanti sempre per la chiesa napoletana di "S.Maria della Pietà", o "Pietatella", meglio nota come Cappella Sansevero, oggi considerata uno dei più importanti musei napoletani realizzando:
  
  1. Monumento a Giovan Francesco de'Sangro
  2. Il Decoro
  3. Monumento a Paolo de' Sangro

    • Ho messo il link del post referentesi al "Cristo Velato" in apertura ma ho pensato di rimetterlo anche   QUI  

    01/04/16

    Venerdi 1 APRILE ......attenti agli scherzi !!!!


    Foto da www.caffeblog.it/2009/03/


    ... si oggi è il giorno degli scherzi e ce ne sono stati tantissimi rimasti nella storia. 
    Vi cito alcuni che mi sono rimasti impressi ....
    " Alberi degli spaghetti: ancora la BBC fece nel 1957 un reportage riguardante la raccolta degli spaghetti in Svizzera. Ci furono spettatori che volevano comprarne."

    " Google presenta il progetto CADIE (Cognitive Autoheuristic Distributed-Intelligence Entity) che nella notte ha permesso ad un Panda di creare una pagina web personale. Tutto rigorosamente confermato da link a pagine tecniche in inglese. "

    Moltissime altre bufale se volete leggerle le avevo condivisQUI 

    Ci sono comunque storie più o meno vero secondo le ricerche fatte su questo giorno ed anche leggende. Wiki dice...

    " Le origini del pesce d'aprile non sono note, anche se sono state proposte diverse teorie. Una tra le più accreditate colloca la nascita della tradizione nella Francia del XVI secolo. In origine, prima dell'adozione del Calendario Gregoriano nel 1582, in Europa era usanza celebrare il Capodanno tra il 25 marzo ed il 1º aprile, occasione in cui venivano scambiati pacchi dono. La riforma di  papa Gregorio XIII  spostò la festività indietro al 1° gennaio, motivo per cui sembra sia nata la tradizione di consegnare dei pacchi regalo vuoti in corrispondenza del 1º di aprile, volendo scherzosamente simboleggiare la festività ormai obsoleta. Il nome che venne dato alla strana usanza fu poisson d'Avril, per l'appunto "pesce d'aprile". ..... Continua a leggere ...  

    In Inghilterra e USA viene chiamato April Fools'Day  (Giorno sciocco di aprile) - fools stà per folletto e da una connotazione gioiosa alla giornata.

    Questa immagine del "Joker" presa da questo sito con altre informazioni

    In Scozia è nota con il nome di Gowkie Day (dallo scozzese gowk = cuculo) e sembra sia nato qui  il popolare scherzo che consiste nell'attaccare un avviso recitante "calciami" (kick me) sulla schiena della vittima della burla secondo quanto dice WIKI   ma quest'altro sito "Il 1° Aprile, leggende origini scherzi....."aggiunge che è chiamato anche "taily day" (giorno delle natiche) attac cando sul fondo schiena degli gawk (sciocco) attaccando il cartello " kick me " (prendimi a calci). Penso che anche se con espressioni diverse il risultato e concetto è lo stesso. In questo sito troverete anche curiosità di altre parti del mondo.

    Non mi resta altro che augurarvi "Buon Pesce D'Aprile" fatelo ma attenti  che non lo facciano a voi :D :D

    Ciaooooo

    Risultati immagini per pesce d'aprile gif animate 
    (immagine dal web gratis)
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