30/09/16

Polpette .. quasi teryaki...con riso e scarola (indivia) riccia

Come già ebbi occasione raccontare in altri post, io acquisto regolarmente solo il mensile Sale&Pepe che trovo sia una rivista di cucina, almeno  per me bellissima, per colori delle immagini, l'impaginazione, le notizie ed ovviamente la varietà di ricette. In un mensile non ricordo di quale mese, avevano fatto un servizio sullo Staff di Sale & Pepe su come decidono dopo vari incontri l'impaginazione, la fotografia e presentazione delle pietanze con piatti, tovaglie ecc. in un immagine che parla da sola :D . Fotografare si ma anche....cucinare perchè le ricette vengono proprio cucinate prima poi testate e fotografate e nel mentre si studia la luce, l'inclinazione ecc. tutto quello che una alla "Food Photographer" per rendere perfetta l'immagine che poi sarà pubblicata.
Penso che la maggioranza di riviste di cucina operano più o meno allo stesso modo ma per me, per il mio "mi piace e I Like" questa rivista è il massimo.
Non avendo però lo spazio per conservarle tutte integre,  dopo averla sviscerata estraggo l'articolo e anche la ricetta che mi ha colpita con l'intenzione di farla prima o dopo ma, purtroppo, so da quale rivista  la ricetta appartiene ma dimentico di segnare il MESE  di uscita ...  :(
Questa ricetta mi sembra doveva essere di Agosto.... :) ed ho scritto... quasi teryaki... perchè avevo solo una parte degli ingredienti previsti.
Il risultato,  nonostante maritozzo ed il suo amico non amino questi sapori,  ha avuto un successone e quindi tra breve si replica anche perchè questa polpette sono di facile esecuzione e mi preoccuperò di avere gli ingredienti che mi mancavano.
Passiamo alla ricetta...e nelle note vi indico gli ingredienti previsti ....


Ingredienti per 4 persone

500 g di carne macinata di tacchino (o pollo o misto)
2 scalogni (parte bianca)
1 cucchiaio di zenzero fresco grattugiato
4 cucchiaio di salsa di soja
1 uovo
4 cucchiai di pane grattugiato
1 cucchiaio di brandy o altro liquore simile
2 cucchiai di mirin (sakè dolce)
1 mazzetto di erba cipollina
240 g di riso Jasmine ( o Basmati)
1 cipolotto
4- foglie di indivia/scarola riccia
olio evo - sale  - pepe



Ho messo entrambe le mie foto perchè si veda bene la composizione del piatto


Preparazione

Pulire gli scalogni,  tritarli e farli appassire in una padella con un pò di olio per 5 minuti. Aggiungere grattato lo zenzero,  un pizzico di sale e cuocere ancora per 5 minuti.
In una capiente ciotola mettere la carne macinata, aggiungere il soffritto, l'erba cipollina finemente tritata, l'uovo, il pangrattato, 1 cucchiaio di salsa di soja ed un pò di pepe.
Amalgamate tutto,  deve essere ben compatto e lasciate un pò a riposare.

Nel frattempo in un pentolino scaldate il resto della salsa di soja alla quale aggiungerete il mirin e 2-3  cucchiai di acqua. Fate addensare la salsa a fuoco basso mescolando spesso fino a quando vi sembra sia diventata sciropposa e mettetela da parte.

In una capace pentola cuocete coperto con abbondante acqua leggermente salata il riso Jasmin o Basmati secondo le indicazioni della confezione, mi sono bastati 15 minuti scarsi a pentola scoperta perchè mi piace un pò al dente e scolate perbene.

In una padella possibilmente antiaderente fare cuocere le polpette dopo averle modellate leggermente ovali con le mani un pò umide. Fatele cuocere da entrambe le parti ci vorranno circa 10 minuti, devono assumere un bel colore ed essere un pò croccanti all'esterno. Versate la salsa preparata sulle polpette e fate insaporire da tutti i lati per pochissimi istanti.

Per impiattare, mettete in ogni piatto circa 4-5 polpette con vicino il riso che avete scelto e dal lato opposto le foglie di scarola/indivia spezzetate. Condite con un filo di olio mescolato alla salsa di soja e servite.

Buon appetito.


NOTA Affluente

Salsa per le polpette
..se vi sembra poca ripetete la procedura ovvero radoppiate la dose perchè anche il riso e l'insalata vuole la sua parte

Mirin e/o Sakè
...in questa ricetta in origine era previsto il sakè che non avendolo l'ho sostituito con un brandy. Ma se lo trovate usatelo al posto del brandy.
.. il mirin è un tipo di sakè dolce e nel caso che non lo troviate ma avete il sakè raddopiando le dosi ed una di queste aggiungete una punta di zucchero

Zenzero
...io acquisto lo zenzero e lo pelo tagliandolo a piccoli pezzi e lo surgelo. In questo modo è molto più facile grattugiarlo. Potete usare anche quello in polvere ma è meno aromatico e dovrete mettere mezzo cucchiaio in aggiunta.

Pollo o Tacchino
... la ricetta prevece il tacchino ma potrete usare quello che preferite oppure metà e metà e vi assicuro che anche a chi non piace come la sottoscritta trattati in questo modo sono molto gustosi e perdono il loro sapore.

Teryaki
...esiste un salsa con questo nome che riassume vari ingredienti che la compone ovvero il sakè, il mirin e la salsa di soja. Infatti avrebbero dovuto essere "teryaki" ma io omettendo un ingrediente ho ritenuto di dire "quasi" . Si dovrebbe trovare nei negozi o banchi etnici o cucina giapponese.
Insalata
.. non era specificata quale ed io ho scelto l'indivia o scarola per le foglie strette e tenere e per il sapore amarognolo che ben si accostava al profumato riso Jasmine ed alla salsa delle polpette.

27/09/16

Crema di ceci, polpo croccante e burrata

Vi avevo detto che l'acquisto di polpo è stato troppo abbondante :D i tentacoli sono grossi e quindi per comporre la ricette non serve molto.
Onestamente non è che il polpo mi piace tantissimo ma ho scoperto che si presta moltissimo come componente non principale di alcuni piatti che con la nuova terminologia si posso definire .. destrutturati, contaminazione, ecc.
L'unico di noi tre a cui il polpo piace da matti è il nostro amico e quindi anche per questo motivo...polpo sia :D :D
Ho preso l'dea da una ricetta vista Cucina Moderna ma l'ho modificata a mio gusto infatti il quantitativo previsto di polpo è stata ridimensionato ed altri aumentati.


Ingredienti per 4 persone (sempre abbondante io...)

1-2 tentacoli se non sono troppo grossi (ho usato 1 solo grosso) (Vedi Note)
2 scatole di ceci oppure 200 g di ceci secchi da ammollare e cuocere
1 burrata di circa 200-300 g
2 scalogni medi o 2 cipolle piccole
1 costola di sedano
2 spicchi aglio
2 foglie di alloro
100 ml di vino bianco secco (Vedi Note)
sale-pepe-rosmarino secco
sacchettino con vari aromi: timo, basilico, erba cipollina, finocchietto tutto 10 g (Vedi nota)
olio evo 
pane ai 4 cereali o altro a vostro piacere




Preparazione

Sia se usate i ceci secchi sia quelli in scatola, cuocete i primi ma fate bollire anche quelli in scatola con il loro liquido con l'aggiunta di acqua l'equivalente del contenuto del barattolo. La cottura sara di circa 10-15 minuti assieme all'alloro, la costola di sedano pulita e tagliata con la cipolla o scalogni pelati e tagliati a pezzi. 
Passato il tempo e le verdure anche cotte scolerete, salvando un pò dell'acqua e poi frullate a crema aggiugendo un pò dell'acqua di cottura e olio. 
Togliete solo la foglia di alloro.

Il polpo che avevo era surgelato gia cotto e tagliato quindi ho fatto riscaldare in un pò d'acqua con il vino i tentacoli che mi servivano per circa 10 minuti a fuoco basso. Ho tolto la pelle  e le ventose più grosso e tagliato a pezzi piccoli e fatti dorare fino a diventare croccanti in una padella unta con un pò di olio.
Per inpiattare, mettete sul fondo la crema di ceci che avrete assaggiato per la sapidità al caso aggiungete sale e pepe. Aggiungete il polpo croccante ed una cucchiaiata di burrata. Io l'ho aperta ed ho usato l'interno al cucchiaio e la parte esterna tagliata a striscioline ed aggiunte al piatto.



Completato con i crostini tostati del pane ai 4 cereali strofinati con un pò d'aglio fresco.

Buon appetito.


NOTA Affluente

Il sacchettino di aromi freschi lo potete utilizzare come segue:

- se acquistate il polpo fresco o scongelato quando lo cuocere mettete il sacchetto ed il vino per aromatizzare e quando l'acqua inizia a bollire calcolate circa 10 minuti, spegnete e lasciate il polpo coperto fino a che l'acqua si sarà raffreddata. Di solito lo preparo il giorno prima dell'uso.

- lo potete utilizzare per creare l'olio aromatizzato. Io metto nell'acqua bollente gli aromi per 1 minuto scolo e metto subito nell'acqua gelata per via del colore. Li frullo poi assieme all'olio circa 100 g e lascio che prenda sapore. Si può mettere anche in frigorifero purchè lo togliate prima di usare un filino per lucidare...la superficie altrimenti è troppo denso.

25/09/16

Intermezzo Domenicale !!! ... Il Fluido NON newtoniano... curiosità e divertimento

Ho pensato oggi domenica e per quelle che verranno nella stagione invernale di trovare un passatempo non pericolo o velenoso, facile da fare per tenere occupati i bambini e forse anche i grandi :D
Spiegarlo diciamo tecnicamente è facile ma per comprendere chimicamente il tutto bisognerebbe addentrarsi molto e quindi cerco di semplificare lasciando poi a voi i link per l'approfondimento della curiosità a libera scelta :D :D
Il fluido non newtoniano o anche fluido amorfo viene definito tale in quanto la viscosità varia a secondo dello sforzo di taglio che sarà applicato. Questi fluidi non newtoniano non hanno un valore definito di viscosità e molte soluzioni polimeriche sono proprio fluidi non newtoniani.
Descrivere il comportamento meccanico di un fluido newtoniano con il semplice concetto di viscosità comunemente usato per definire un materia risulta inadeguato in questo caso del non newtoniano.
(Sembra un gioco di parola ed un discorso in poletichese...)

Per farlo a casa l'esempio più facile ed enomico oltre che non tossico ed adatto quindi ai bambini è la seguente composizione: miscelare acqua e amido di mais chiamato anche maizena oppure fecola di patate  che tutti credo avranno a casa in questo quantità:

80 gr di amido di mais
50 ml di acqua


Quando sarà diciamo mescolato l'applicazione di una forza consiste stendendo la superficie con un dito o capovolgendo rapidamente il contenitore in cui avrete emulsionato, vedrete che il fluido si compoterà come un solido ma più che liquido.
Mi spiego, se immergete un dito delicatamente affonderete nel fluido se invece andrete a premere con forza non riuscire ad immergere il dito perchè pur essendo fluido la forza lo ha reso solido.
Questa proprietà si chiama "ispessimento al taglio" che appunto applicando forze più deboli o più forti il fluido rimarrà liquido e diventerà solido con un forza d'impatto maggio.
Si può camminare anche su questo fluido come da un video che vi propongo ma bisogna camminare velocemente e con passo pesante per non affondare mentre viceversa entrando delicatamente affonderete nel liquido come in un bagno.

A questo LINK   troverete un tutorial per fare in casa in una domenica uggiosa con i vostri figli e/nipoti, divertimento assicurato.
A quest'altro link di WIKI  troverete altre infomarzioni e quelle scritte partono da qui.

Questo è un video per una dimostrazione pratica di come farlo e vi lascio anche il link diretto  YouTube nel caso il video qui sparisca.....






Questo video è un esperimento di fluido NON newtoniano fatto in una piscina molto molto divertete e quindi ve lo lascio e sotto troverete il link diretto nel caso che sparisca....




 Come vedete il video è molto divertente perchè se camminano imprimendo forza non affondano in caso contrario affondano e vengono recuperati tutti impiastricciati :D :D :D 


Spero che troverete l'idea divertente ed istruttiva io mi sono divertita. Le indicazioni date sono quelle che ho usato io e che mi sono state date da un amica che ha provato con i suoi bambini poi voi potete cercare altri indicazioni direttamente sul web ma, radoppiando per metterle in vaschette più grandi il risultato non cambia.

Vi auguro una buona e divertente domenica.

NOTE Affluenti

Se andate a cercare nel web troverete altri esempi, filmati divertenti e ulteriori spiegazioni scientifiche. 

Tra i "fluidi newtoniani" di Isaac Newton e quelli definiti "fluidi NON newtoniani" la differenza esiste ed allo stesso tempo è la stessa cosa perchè si basano sulla formula matematica della viscosità detta formula "di Newton"  e spiegarvi esattamente le varie formule e a cosa vanno riportate nella quotidianità della vita sarebbe semplice e complessa allo stesso tempo e quindi vi rimando a questi due link su Wiki che vi consiglio di dare almeno un occhiata troverete curiosità sul galleggiamento e non solo ....

- Fluidi newtoniani  ed il link per sapere chi era Isaac Newton 



23/09/16

Trasformare le foto in quadri artistici con un programma per Android e iPhone

Ultimamente per le ragioni ormai note a tutti gli amici i mesi estivi sono stati pesantucci per i problemi di gesso del maritozzo, la presenza del suo amico quale sostegno ed il maggior lavoro di cucina e non solo per soddisfare due pance :) che in mancanza d'altro dovevano sempre aver qualcosa per muovere le mandibole :D :D
In questo periodo settembrino dopo la mia pausa ho sfornato e devo ancora sfornare un sacco di ricette mettendo assieme appunti e foto ma non voglio dimenticare o accantonare i miei altri interessi o curiosità come volete chiamarli alla ricerca di novità in qualsiasi campo. Oggi parliamo dei nostri  dispositivi che ormai tutti usiamo... direi quasi dalla nascita fino ai ....nonni anche attempati !!! Eh si anche loro usano e direi che alcuni sono veramente capaci :D :D

Ho trovato sul sito del mio amico Vinnie "Guidami.Info" un programmino per Android e iPod per fare un modo che le foto che ormai tutti fanno con il cellulare e non solo possano trasformarli in quadri artistici.

Il programma in questione si chiama "PRISMA" e Vinnie scrive.....

.....Prisma è un'applicazione gratis per Android e iPhone con la quale trasformare le foto in vere opere d'arte applicando con un tocco filtri che riprendono lo stile dei quadri di Van Gogh, Picasso, Levitan, Mondrian, Munch, Chagall e tanti altri artisti e stili ancora.

Seppur rilasciata da poco tempo l'app sta già spopolando su Android e iPhone tant'è che a volte il server è talmente sovraccarico da non riuscire ad applicare l'effetto richiesto (in tal caso attendere qualche istante e riprovare).......

L'immagine che vedete è tratta sulla pagina di Vinnie e trattasi dell'anteprima dell'interfaccia che andrete a vedere quando userete il programma



E' difficile riportare tutte le spiegazione per usarlo bene nonchè il link per scaricare il programma sul vostro apparecchio scaricando sempre da dove usualmente fate anche gli aggiornamenti

Questo è il link alla pagina del srvizio su  Guidami.Info.  trasformare foto in quadri artistici.
Vinnie dice ancora che si possono utilizzare anche sulle foto della vostra galleria come anche farne di nuove con lo stesso programma.
L'immagine qui sotto sempre dal sito di Vinnie è il risultato di alcune prove




Spero che le mie amiche a cui piace fotografare possano trovare utilissimo questo programma.
L'userò anch'io anche se non sono una fanatica della fotografia.

Vi auguro una buona giornata ed alla prossima....ricetta :D :D


NOTE Affluenti

Ogni volta che informo qualcosa che a che fare con i mezzi che costantemente usiamo quali smartphone, iPod, iPad, Tablet, ecc. ci sono amiche che mi dicono che usano i loro "attrezzi" ma in fondo a parte le poche o molte funzioni alla quale sono interessate per il resto hanno timore di provare o dicono che non sono molto addentro.
Amiche mie oggi come oggi per fare qualcosa bisogna "buttarsi" e provare e già che tutte voi usate i social sui vostri "attrezzi" di cui non potete fare a meno come FB, Instagram, Whatsapp, ecc. non potete non provare questo programma per fare dei capolavori artistici per i vostri amici, famigliari, ecc. dai un pò.. come si dice siate.....
 "Only the brave" 
Un abbraccio.

20/09/16

Tortino di patate in padella con prosciutto e formaggio

Un piatto molto recente e semplice che per mancanza di tempo ed ingredienti da usare velocemente è risulta  buonissimo e di grande approvazione tra amici e famigliari.
Avevo formaggio e prosciutto cotto da finire e 2 belle grandi patate novelle. E' facile e veloce senza cottura.
A maritozzo piacciono moltissimo i piatti pasticciati tipo tortellini prosciutto e panna, uova strappazzate al formaggio, tortini di questo genere, ecc. esattamente al contrario di me.
Mi piacciono i piatti si compositi ma con spezie, verdure, pochissimo grasso, assolutamente niente panna e burro possibilmente niente soffritti infatti il mio è fatto facendo appassire cipolla, sedano e carota con l'acqua rendendolo diciamo quasi una crema, Il sapore è uguale ma non c'è olio o altri grassi che poi metto sempre a crudo oppure se non possibile a quasi fine cottura.
Ma passiamo alla ricetta.

Ingredienti per 4-6 persone

400 gr di patate già lessate
150 g di farina
80 g di parmigiano quello che volete
1 uovo
120 g di prosciutto cotto sottile
120 g di formaggio a fette sottili io avevo il provolone 
3-4 fettine di salamino *)
3-4 filetti di alici sott'olio  *)
sale e pepe q.b.
  

Procedimento
Dopo aver lessato la patata con la buccia in acqua leggermente salata che evita la rottura della buccia,  quando si sono un po raffreddate schiacciatele e  lasciatele raffreddare ancora per almeno 30 minuti devono essere asciutte ed aver evaporato tutto il liquido.
In una capiente ciotola aggiungete alle patate schiacciate  tutta la farina, il parmigiano, l'uovo e salate un pò e impastate con un cucchiaio o anche a mano se lo preferite.
L'impasto deve essere compatto e se vi sembra troppo morbido (dipende dalle patate) aggiungete un pò di pane grattugiato fine.

Ungete una capiente padella con olio o burro o quello che preferite.
Dividete l'impasto a metà ed una la distenderete direttamente nella padella coprendo tutto il fondo. Bagnatevi un pò le punta delle dita per evitare che vi si attacchi.
Mettete un primo strato di prosciutto cotto e poi uno di formaggio e ripetete per ancora una volta prosciutto e finite con il formaggio.

Cercate di stendere l'altra metà magari utilizzando un piatto leggermente unto d'olio per non far attaccare l'impasto e quando raggiunta la stessa dimensione lo fate scivolare in padella per coprire il ripieno. Cercate di stendere bene che arrivi ai bordi e schiacciate questi per allinearlo a quello sottostante diciamo chiudere cosi il ripieno.

Mettete sul fuoco magari con uno spargifiamma e lasciate per 15 minuti a fuoco medio controllando delicatamente che la parte sottostante non bruci.

Per capovolgere, utilizzate un coperchio più grande oppure un piatto entrambi unti con un pò d'olio e coprendo la padella cercate di farla passara sul piatto capovolta e poi farla scivolare in padella per la cottura dell'altra parte. L'olio messo sul piatto o coperchio ha anche la funzione di ingrassare il fondo della padella stessa e lasciate cuocere per altri 15 minuti.

Spento il fuoco attendete 5 minuti e poi la passate su un piatto di portata e prima di tagliare attendete ancora una decina di minuti per affettarla meglio.
E' buonissima sia calda che fredda ed accompegnata con un piatto d'insalata mista è una cena completa magari seguito da un dessert....un gelato :D :D :D 

 
Vedete la girata non è riuscita troppo bene ed il bordo più chiaro si è spostato anzichè rimanere sotto ma era cotta e buona lo stesso


Buon appetito.

NOTA Affluente
*)
le fettine di salamino e le alici le ho sparse prima di stendere la copertura sopra l'ultimo strato di formaggio.  Assieme hanno dato un sapore buonissimo miscelato con il resto della farcitura.
Potete benissimo ovviare a questa aggiunta e lasciare solo prosciutto e formaggio magari usando un formaggio più saporito o piccante magari al peperoncino.

18/09/16

Intermezzo Domenicale !!! ... con una bellissima canzone : SOGNAMI e Seventy for, Seventy five...

Non sono una fan del cantante Biagio Antonacci come non lo sono di quasi nessuno e tutti i cantanti mi possono piacere se mi piace la canzone e l'interpretazione della stessa. Gli unici due cantanti senza essere una fan mi piaccio in tutte le loro canzoni è Renato Zero e  Eros Ramazzotti
Questa mi ha colpita dal primo momento sia come musica che per le parole ed il video trovato su YouTube lo ritengo perfetto per la canzone.
Ho parecchi post da rifinire ed aggiustare su notizie come mi avete chiesto tempo fa della nostra bella Italia di luoghi, città, musei, monumenti, ecc. che forse non tutti conoscono.
Dopo la pausa forzata sono ancora un pò a rilento sia per la tante ricette - io NON foodblogger - fatte nel periodo luglio-agosto di fermo maritozzo a casa e per il suo amico in visita e quindi devo ancora mettere assieme tutti gli appunti e le foto.  Devo anche continuare con il mio Glossario di Cucina e Pasticceria e tanto altro ancora.
Scusatemi, se vi dedico questa canzone e.....


Vi metto anche il link nel caso che come succede il video qui sparisca 


....aggiungo anche una un pò datata "Seventy for, Seventy five " dei The Connels, gruppo statunitense che la pubblicarono nel 1993ed era stata tratta dal loro album "Ring",  forse qualcuno la ricorderà. 

 Vi metto anche il link nel caso come succede che il video qui sparisca


Vi auguro una buona domenica ovunque la passiate sperando che ci sia anche bel tempo.
Un abbraccio virtuali a tutti gli amici.
Ciaoooo

16/09/16

Croxetti o corzetti liguri al sugo di triglie alla livornese

Sia partendo da Trieste verso il campeggio di Klagenfurt - Austria che al ritorno ci fermiamo sempre all'ultimo Ristoro prima di arrivare ed al primo che troviamo ritornando  in Italia e, ogni volta scopro delle chicche nel campo dell'alimentazione che purtroppo a Trieste non si trovano. Proabilmente i punti di Ristorazione e Carburante si sono preparati per i turisti tedeschi, austriaci, olandesi ecc. che passano da li diretti proprio a Trieste per arrivare in Slovenia, Croazia e più avanti oppure per acquistare ancora qualcosa di italiano prima di rientrare a casa loro.
Oltre ad insaccati particolari  come  calabresi, siciliani, sardi, ecc. trovo anche delle paste secche artigianali che provengono dalla Campania, Puglie, ecc. con forme particolari come uno spaghetto oltre un metro di lunghezza napoletano :D
Questa volta ho trovato i famosi "croxetti o corzetti liguri".
Li avevo già notati su blog di amiche che le facevano a mano, amiche liguri ovviamente e quando li ho visti non ho atteso un attimo per l'acquisto..una buona scorta.
C'è tutta una storia su questo famoso tipo di pasta che ha l'aspetto di medaglioni che vengono poi  stampati con dei particolari stampi perfettamente tondi.
Questi corzetti o croxetti o corsetti è una tipica pasta della cucina ligure con due diverse forme. Se vengono dalla Val Polcevera sono "corzetti valpolceveraschi" con la caratteristica forma a piccolo 8 (otto) oppure se dal Levante sono "Corzetti del Levante o stampati" perchè la decorazione è fatta mediante uno stampino in legno che incide ovvero la decora con lo scopo di accogliere meglio il condimento.
A Genova nel suo centro storico ci sono ancoro degli artigiani che producono questi stampi per preparare questa pasta tipica fatta prevalentemente in famiglia ma, esistono ancora produzioni artigianali e le macchine usate sono le stesse per fare i ravioli " raviolatrici ".
Io ho trovato quelle del Levante artigianale e quindi tondi e stampati.
Lascio che voi leggiate il resto della storia su WIKI  che è moolto interessante sia sapere il " perchè " e di "come"  venivavo fatti in questo lontano periodo della storia. Aggiungo ancora per incuriosirvi e leggere.... che i croxetti sono comparsi nel medioevo epoca rinascimentale e che le famiglie nobili avevano ideato di marchiarla con il loro stemma per far ricordare ai loro commensali l'importanza della loro famiglia e padronanza del loro territorio. 






Da Wiki i dischetti ed il loro stampo

Immagine dal web qui si vedono meglio gli stampi e la pasta stampata


Passiamo alla ricetta :D







Ingredienti per 4 persone
210-250 g di pasta
10 triglie di scoglio medie o 15 piccole che vi farete sfilettare dalla pescheria di fiducia (Vedi Nota)
4 gamberoni
1 barattolo di pomodoro a pezzettoni
1 spicchio d'aglio
1 cucchiaiata abbondante di prezzemolo tritato
1 bicchiere di vino bianco secco
sale e pepe
farina q.b.
olio evo



 







Procedimento



Prendete i filetti di triglia infarinateli e levate l'eccesso. In una padella grande (vi servirà poi per mantecare con la pasta)  leggermente unta d'olio fate dorare i filetti di triglia adagiandoli con la parte della pelle in su e farli dorare a fuoco medio per 3 minuti dopodichè li girate con la pelle giù delicatamente e avanti per altri 3 minuti.Aggiungete metà del vino e fate evaporare. Togliete le triglie e mettetele da parte. 
Nella stessa padella soffriggete l'aglio, aggiungete il pomodoro, il resto del vino salate e pepate e fate andare la salsina per una decina di minuti.
Spezzettate le triglie e riunitele alla salsa e fate andare mescolando delicatamente per altri 10 minuti a fuoco basso. Poco prima della fine aggiungete il prezzemolo (tenete un pò da parte) e spegnete.
 
In una capiente pentola fate bollire abbondante acqua con sale ed un goccio d'olio in modo che non si attacchino l'un l'altro e fate cuocere per il tempo indicato sulla vostra confezione, la mia circa 20 minuti.
Prima di cuocere la pasta, in  un padellino dorate i gamberoni senza il carapace con un pò di olio, sale per circa 5 minuti da ambo le parti e spegnete.
 
Rimettete sul fuoco la padella con il condimento poco prima della fine cottura pasta e non appena pronta con colino scolate e versate direttamente in padella la pasta e fatele saltare - mantecandola -  amalgamando bene. Se vi sembra denso aggiungete un cucchiaio dell'acqua della pasta.
 
Per impiattare versate con un cucchiaione la pasta con il sugo completate con un gamberono e magari un pò di prezzemolo tritato per dare colore.

Buon appetito.
 
 






NOTA Affluente

Fatevi sfilettare le triglie in modo che non restino spine perchè la triglia è  molto spinosa. Potete trovare anche le triglie a filetti surgelate ma non provengono dai nostri mari anche se sono buone.
Dopo essere state sfilettate il quantitivo che ne risulta è più che dimezzato per cui scegliete triglie grandi per avere almento  il corrispettivo di 4 filetti per commensale ovvero 8-10 triglie grandi. Se sono troppo piccole non ve le consiglio si disfano subito. Se trovate medie non meno di 15 pescetti.
Questo tipo di pasta normalmente viene condito con il famoso pesto ligure oppure con un sughetto di funghi. Le triglie alla livornese spezzetate non centrano nulla siamo in Toscana ma, secondo la mia amica ligure doc sarebbe stata perfetta. Volevo aggiungere una cucchiaiata di pesto durante la mantecazione ma non l'ho messo perchè maritozzo e l'amico non piace :( - pazienza. Ne ho ancora e farò solo per me ma condito con il pesto personale :D

PS.
Questo piatto l'ho fatto in giugno ma non ho mai avuto tempo di scriverlo. :D

13/09/16

Peperonata alla birra rossa, salame verzino e zenzero

Questo piatto l'ho fatto esclusivamente per me. Finalmente dopo tanto tempo questa sera maritozzo si rivede con gli amici come ogni venerdi. Cammina abbastanza bene e la strada da fare è pochissima perchè il bus urbano lo porta a pochi metri di distanza dal locale. 
Avevo voglia di farmi qualcosa di sfizioso e nel frigo avevo peperoni, birra rossa, zenzero che non manca mai sia fresco che in polvere e delle belle salsicce tipo "verzino".
I peperoni non piacciono molto a maritozzo ed è molto raro che li faccia solo per me. Ma stasera mi voglio coccolare :D :D 

Ingredienti per 1 persona
1 peperone rosso grande
33cl di birra rossa
1 paio di salsicce tipo verzino
1 cipolla ...io di Tropea
10 g di zenzero fresco o un cucchiaio di polvere che ha meno sapore e piccantezza
sale pepe 
2-3 foglio di basilico
olio





Preparazione
Pulite il peperone dai semi e filamente e tagliatelo a pezzi grossi.
Affettate sottile la cipolla e fatela appassarire in un pò d'olio in una piccola casseruola, non deve friggere. Aggiungete i peperoni e fate andare per una decina di minuti a fiamma decisa. Poi versate la birra e cercate di eliminare la schiuma che si forma mescolando bene. Due foglie di basilico e lo zenzero tritato o tagliato a piccoli pezzettini.

Consiglio:
se voletete tagliare o tritare lo zenzero facilmente o grattugiarlo mettetelo in congelatore dopo averlo pelato e tagliato a pezzi secondo di quanto usate per ogni piatto/occasione.

Abbassate la fiamma e mettete il coperchio e fate andare per una ventina di minuti.
Poi aggiungere il salamine verzino bucherellandolo un poco e fate andare mescolando scoperto che si asciughi per altri 10 minuti.
Assaggiate se ok.con sale e pepe, fate restringere alzando la fiamma se troppo liquido e lasciate a fuoco spento ancora per 5 minuti a riposare.

Servitelo caldo con il salamino, del pane tostato oppure dei grissini oppure pane sciocco tostato e sfregato con aglio ed un ulteriore buon bicchiere di birra...rossa :D :D 

Buon appetito.

NOTA Affluente:
Questo è la prima cena mia e uscita sua dopo il problema tendine di Achille e questa ricetta non chiude tutte quelle fatte prime ma è come una specie di INTERVALLO :D :D Prossimamente si va avanti .....anzi si torna indietro con il tempo !!!





11/09/16

Intermezzo Domenicale !!! .... Golfo di Trieste : storia dei fari

Parlo quasi sempre delle meraviglie italiane e non ma molto poco di Trieste.
La meraviglia più nota in campo internazione oltre al Castello di Miramare c'è anche la Grotta Gigante di cui avevo parlato QUI in un Intermezzo Domenicale di Aprile 2016.
Sul quotidiano locale Il Piccolo un piccolo trafiletto invitava a presenziare proprio al Castello di Miramare in una delle sue sale  ad una conversazione intitolata "Storia dei fari nel Golfo di Trieste".
Come ben saprete io a questo input vado subito ad informarmi, presenziare a conferenze o conversazioni non fanno per me e raggiungere di sera il Castella da casa mia è un bel tragitto ed i posteggi, visto che i bus locali sono fino ad una determinata ora, rimane un utopia :) :) Interessante è il museo e le mostre sempre nello stesso luogo ma purtroppo durano solo quella giornata :( :(
Il web è a portata di mano...e si può ben spazire in tutti i suoi contenuti.

I fari dei quali avrebbero parlato sono tre : Il Faro della Vittoria, il faro della Lanterna ed il Faro di Salvore fuori Italia precisamente in Istria - Croazia.
Il primo e l'ultimo sono tutt'ora funzionanti mentre quello della Lanterna è inattivo ma rappresenta un importante monumento storico.
Avevo messo un video che raggruppava i punti più turistici della citta della E-Emotion del 2014 che se volete riguardare lo trovate QUI.

Parliamo del Faro della Lanterna ora monumento storico.
Questo faro fu costruito in testa al Molo Teresiano nel 1831 ed il progetto fu di Matteo Pertscj approvato dell'allora Governo di Vienna bella persona di Pietro Nobile Consigliere aulico edile del governo stesso.
Questa colonna cilindrica rastremata .....è eseguita in pietra calcarea del Carso. Nel 1833 divenne funzionante e l'altezza del faro dalla media marea al centro luminoso era di 33,507 metri e la diffusione della luce irradiata intermittente di circa 12 miglia geografiche. Si poteva distinguere Pirano e Grado e, questo fanale, venne chiamato dai triestino "Lanterna" e divenne simbolo della città mercantile quale era Trieste.Nel 1927 con la costruzione del Faro della Vittoria perdette importanta e venne spenta anche per ragioni economiche nel 1969.Dopo l'abbandono è ora sede della Sezione di Trieste della Lega Navale che l'ha restauratanel 1992.
Queste info. sono state tratte da questo LINK.
Altre info. da WIKI  da dove è stato presa anche l'immagine seguente






Parliamo del Faro della Vittoria
Il Faro della Vittoria è stato costruito tra l'inizio del 1923 e finito nel maggio del 1927 ed è un opera dell'architetto italiano Arduino Berlam. Le sue funzioni furono doppie, da una parte aveva ed ha ancora le funzioni di faro per la navigazione illuminando il golfo di Trieste ed allo stesso tempo è un monumento commemorativo in onore dei caduti del mare durante la prima guerra mondiale come testimonio l'iscrizione posta alla sua base

« SPLENDI E RICORDA I CADVTI SVL MARE (MCMXV - MCMXVIII) »

A proposito del Goldo di Trieste a questo LINK  troverete che il golfo di Trieste è un insenatura del mare Adriatico compresa tra Grado /FVG) e Punta Salvore (Croazia nei pressi di Pirano (Slovenia).
Cosi è chiaro il perchè anche il faro di Punta Salvore fra parte della storia di questi 3 fari in quanto li una volta c'era Italia.
Il faro è controllato e gestito dal Comando di Zona Fari della Marina Militare - sede a Venezia che si occupa di tutti i fari dell'Adriatico.
Il faro oggi è visibile in alcune giornate principalmente d'estate lungo la durata dell'anno per una convenzione tra la Provincia di Trieste e la Marina Militare.
Le visit al faro sono gestite dalla Provincia di Trieste e dal 2014 è aperto gratuitamente per visite il sabato e domenica tra l'ultima settimana di  aprile alla seconda domenica di ottobre con orario dalle 15-19.
In occasione della famosa regata "Barcolana" che si tiene la seconda domenica di ottobre si può visitare anche alla mattina ed io aggiungo che da lassù si gode di uno spettacolo unico della regata anche se purtroppo per motivi di sicurezza non possono acceder poiù di 10 persone per volta. Per gruppi invece fino a 40 persone questi devono concordare in anticipo la visita.





Quest'immagina una delle più famose e vedute riguarda proprio la vista della Barcolana dal Faro (Google immagini)



Le info sono tratte da WIKI ed altre più dettagliate le troverete a questo LINK
 
 

L'ultimo il terzo faro è quello di Punta Salvore - Croazia ancora operativo ma per non allungare troppo questo post vi lascio il link di un sito dove troverete tutte le notizie in merito a questo faro uno tra i più vecchi ancora operativi dell'Adriatico... LINK   troverete  anche una splendida galleria di fotografica di questo faro dalla quale ho tratto la seguente immagine


Spero che susciti la vostra curiosità. Ultimamente molti fari sono stati ristrutturati ad abitazioni o altro in quanto sono stati spenti per vari motivi. Alcuni si trovano anche su isolotti in mezzo al mare o in luoghi pressochè deserti. Personalmente non mi dispiacerebbe passare una settimana in uno di questi :D :D 

Vi auguro una buona lettura ed una splendida domenica.

08/09/16

Carpaccio di polpo, cipolline, porro e mandorle tostate

Continuo con le ricette fatte tra luglio e agosto ormai non ricordo la data esatta non ho notato negli appunti. Sempre per tre persone perchè l'amico di maritozzo non ha intenzione di rinunciare alla sua permanenza :D :D :D 
La mia amica ha acquistato un polpo di un certo peso, l'ha cotto e poi inserito in una bottiglie di plastica premendo bene il polpo cotto all'interno e poi congelato. Poi si rompe la plastica e si lascia un pò scongelare giusto per poterlo tagliare a fette sottili con una affettatrice. In mancanza cercate di fornirvi di un coltello molto affilato in modo da tagliare fettine il più sottili possibili. Potete tagliare anche con la mandolina ma ovviamente dovete verificare la circonferenza del polpo congelato che non sia troppo grande rispetto alla lama.
Dicevo la mia amica mi ha passato quasi la metà ed io ho pensato di presentare un carpaccio come un antipasto abbondante seguito da patate arroste e spinaci al burro che al nostro amico (anche a maritozzo) piacciono tanto.

Ingredienti per 3 persone

1/2 kg di polpo a crudo a cotto saranno stati 300 g
3 cipolline fresche
1/2 porro la parte bianca
1 gambo di sedano con foglie
2 lime
1 limone
olio evo - pepe - sale
1 bustina di mandorle a lamelle
sale di Maldon
6 fette di pane ai 4 cereali o altro a vostra scelta
2 spicchi di aglio




Preparazione
Ho affettato con l'affettatrice il polpo molto sottile. Tagliato la cipollina, il porro e tritato il prezzemolo e le ho condite in una terrina con olio, sale, pepe, il succo dei due lime con quello di mezzo limone. Versato il tutto sulla fette di polpo distese in un piatto e poi mescolato e messo in frigo a marinare mescolando ogni tanto per 2-3 ore.

Nel frattempo ho tostato le mandorle salandole leggermente devono diventare brune ma attente si bruciano facilmente.
Ho tostato le fette di pane ai 4 cereali e messe da parte. Pelato l'aglio ho sfregato questo sulle fette di pane (a chi non piace lo può cospargere con un pesto di pomodori secchi o altro a piacere).

Ho presentato il polpo marinato aggiungendo le mandorle tostate e una punta di sale Maldon che non si scioglie ma da ulteriore croccantezza.
Ho suddiviso nei tre piatti ancora il succo di mezzo limone rimasto e servito assieme alle fette di pane. Ognuno l'ha usato in modo diverso: io mettendo il polpo sulla fetta come se fosse un crostino, maritozzo l'ha spezzettato aggiungendolo all'inseme e l'amico dopo ogni boccone una pezzo di pane.

E' stato spazzolato e se c'era ancora l'avrebbero mangiato volentieri. Molto fresco e gustoso.

Buon appetito.


NOTA Affluente


Il polpo cotto e congelato e poi tagliato non ha nulla a che vedere come sapore di quello che si trova da acquistare nelle buste dei super della grande distribuzione.

  • PS.
  • Tra questo polpo regalataomi e tra quello che poi sono andata ad acquista surgelato di ricette mi sembra di averne fatte diverse ma come detto qui non seguono una cronologia :D :D

06/09/16

Crema fredda di peperoni, pomodori, burrata e mandorle

Insomma mi sto rendendo conto che di ricette tra fine giugno, luglio e agosto ne ho sfornate tante. Colpa maritozzo che non si poteva tanto muovere e l'amico di sempre a consolarlo e quindi... bisogna dargli da mangiare.
Le mie ricette di questo periodo che condividerò basandomi sugli appunti altrimenti mi dimentico e numerate le foto corrispondenti, non seguiranno un ordine cronologico ma l'imput che avrò alla pubblicazione magari programmata del momento. Sappiate però che sono tutte del periodo estivo inclusa la mia "pausa per stanchezza" del blog.
Le ho scritte alla sera, al fresco del ventilatore quando il sonno tardava ad arrivare.
Spero che possa piacere a chi forse le proverà a fare a noi sono paciute e sono state tutte "spazzolate".

L'idea di questo abbinamento è partito da una ricetta del più famoso "gaspacho" che io ho assemblato prendendo dei spunti da varie letture culinarie sperando di creare dall'insieme un sapore nuovo.... mi dicono di si!!! Spero siano onesti :D :D

Ingredienti per 3 persone
1 peperone grande rosso o 2 piccoli
1/2 kg di pomodori ciliegino
1 burrata circa 400 g
100 g di mandorle a lamelle
1 cipollina
olio sale e pepe q.b.
succo di mezzo limone o lime
 1 bicchiere di vino bianco secco


 

Preparazione
In una pentola di acqua calda immergete la metà dei pomodorini per circa 5 minuti in modo da poterli poi togliere la buccia. Se sono piccoli bastano anche 3 minuti non devono cuocere. Scolatele fate un pò raffreddare giusto per poterli tenere in mano e togliere la buccia.
I restanti pomodorini, dopo averli lavati li tagliate a metà e li mettete in forno o anche in padella un un pò di zucchero si devono asciugare (come si fa per i pomodori confit). Se in forno ventilato circa 120° per circa 20 minuti,.
Arrostite il pomodoro sulla fiamma con un spargifiamma fino a che la pelle si possa levare oppure in forno a 180° per circa 30 minuti sempre in forno ventilato.
Dopo arrostiti li mettete in un sacchetto di nylon in modo che la pelle con il vapore del caldo si gonfi.
Togliete per quanto possibile tutta la pelle, semi e filamenti bianchi.
In un padellino leggermente sporcato di olio fate tostare con un pò di sale le lamelle di mandorle devo diventare bruni ma non bruciati solo croccanti.

In un bicchiere per utilizzare il frullino ad immersione tagliate i pomodori senza pelle, il peperone, aggiungete un filo d'olio, il succo del limone o lime, metà del vino, un pò di sale e pepe e frullate deve diventare una crema. Se vi sembra troppo densa aggiungete un  pò del restante vino non deve essere liquida.
Per impiattare:
- se usate i bicchieri come da immagine, iniziate con la crema poi aggiungete filetti dei pomodori confit, una cucchiata di burrata solo la parte morbida e completate con le lamelle di mandorle salate e servite.
- se usate un piatto, che sia fondo e fate distendere bene la crema che copra il fondo poi aggiungete il pomodoro a listerelle restringendo il cerchio, una chucchiaiata di burrata nel centro e finite con le mandorle tostate.

Personalmente preferisco il bicchiere molto più bello da vedere.
E' un fresco antipasto ma potrebbe essere anche un un piatto di mezzo tra il primo ed il secondo dipende da cosa avrete preparato per gli ospiti.
Sinceramente non ricordo cosa ho preparato per dopo, senz'altro  uno dei piatti che condividerò con voi ma non ho preso appunti sul quale... :( :(  ma penso che non ha nessuna importanza il menù.

Buon appetito.

NOTA Affluente
Non sono usa a ripetere le ricette altrimenti non mi diverto ma questa è una di quelle...da ripetere :D :D


04/09/16

Intermezzo Domenicale !!! ....Salina di Margherita di Savoia : oggi Riserva Naturale dal 1977

Parlando con dei carissimi amici in visita a Trieste il discorso è caduto sulle "Puglie" che andando indietro nella storia perchè quella che oggi viene richiamata "Apulia = Puglia" era una volta divisa in 1+1+1 con una storia particolare di queste 3 Puglie che potete leggere QUI .
E' molto particoleraggiata e descrittiva riportarla o farne un riassunto non sarebbe stata cosi chiara come letta direttamente.
Da questo discorso la domanda inerente ad una delle realtà della regione la famosa Salina Margherita di Savoia che nelle 1977 furono dichiarate quale "Riserva Natura". La domanda che viene espressa è... come mai si chiama Margherita di Savoia ?????
Per me è come un invito a nozze :D :D la mia curiosità ha il sopravvento ed ecco cosa ho scoperto.

Questa salina è diventata un area naturale protetta ed occupa una superficie di 3.971 ha. e si trova nella provincia di Barletta-Andria-Trani. A sua volta confina con altre due aree protette come riserva naturale quella di Il Monte e Masseria Combattenti. Le due saline che si affacciano sull'Adriatico sono le più grandi d'Europa e le seconde nel mondo  L'Osservatorio naturalistico "Salpi" è in gestione alla LIPU e si trova all'interna della stessa.
Tralascio di scrivere (la protete leggere al link indicato più avanti) la prima parte della sua storia e l'ultima per soffermarmi sul nome che ha suscitato la ricerca.
I Borbone l'acquistaro nel Settecento chiamandola Salina di Barletta ritenendola la genna più preziosa della loro corona tornando anche ad una gestione pubblica. L'ampliamento e ammodernamento fu effettuato nel 1754 con la creazione di nuove zone salanti come quelle denominata Regina. Con l'Unità d'Italia la popolazione salinara elesse una propria autonoma amministrazione ed il toponimo del paese nel 1879 rese onore alla consorte moglie di Umberto I  re d'Italia , diciamo battenzandola in Margherita di Savoia.
Ecco svelato il mistero del suo nome.
Le info riportate sono QUI dove potrete leggere l'inizio e la fine della storia.

 

L'attività estrattiva del sale da Wiki.


Altre informazioni molto interessanti le trovate al sito ufficiale  QUI  e altre ancora sul sito Salina di Margherita di Savoia 

Un bellissimo video da YouTube sulla visita alla/e Saline ma siccome alle volte per un motivo che non so spiegare il video sparisce vi lascio anche il link https://www.youtube.com/watch?v=Ne9m5a_EQ6I







Altre immagini da Google





Mi auguro che vi possa interessare e secondo me  rappresenta un altro piccolo capolavoro della natura che l'Italia possiede e che spero non vada dimenticato.

Buona domenica.

01/09/16

Zuppa fredda un "Gaspacho" rivisitato con polpo e olive croccanti

In questi giorni non volendo usare il forno e limitando il fuoco ho deciso per questa zuppa fredda. L'ho trovato su una pagina tolta dalla mia amica da "Alice" non so chi sia l'autore ma io l'ho modificata a gusto mio. Come base prevedeva i moscardini oltre che peperoni e pomodoro che ho mantenuto mentre i primi li ho sostituiti.
E' risultata molto buona e cosi fredda è come dire "scivolata in gola".
In questo momento che scrivo (6 agosto) sono in pausa ma ogni tanto mi viene voglia di scrivere qualcosa altrimenti finisce che perdo gli appunti e non so quando questa ricetta la condividerò :D forse saremo in autunno .. :) :) 


Ingredienti per 4 (ma anche 6 dipende dalla fame :) )

1 kg di pomodori perini non quelli per insalata troppi semi
2 peperoni uno giallo e uno rosso medi
1 cipolla fresca media rossa io ho usato quello di Tropea
1 cetriolo verde o chiaro medio  (vedi note)
1 fetta di pane raffermo 
aceto  io di mele 
olio evo
1-2 tentacoli di polpo (se lo comperate fresco il resto lo usate per un insalata) 
oppure 
polpo precotto già tagliato surgelato
3 cucchiai di olive nere piccole snocciolate io quelle di Leccino
stracciatella di bufala o mucca
 3-4 fette di pane io ai 4 cereali
1 cucchiaino di prezzemolo tritato
sale di Maldon affumicato o fleur de sel




Preparazione
I peperoni vanno arrostiti o in forno su una griglia appoggiata sulla leccarda oppure sul fuoco sopra un griglia.
In entrambi i casi i peperoni devono essere freddissimi anche leggermente ghiacciati, sul perchè vedi note.  Quanto cotti e morbidi li mettete in un sacchetto di plastica affinchè la pelle si gonfi per essere pelata meglio.
Pulite da tutti i semi e dalle parti bianche - filamenti che sono chiamati anche placenta perchè vi sono attaccati i semi.
Lavate e tagliate a pezzi il pomodoro, il cetriolo, la cipolla e mettete tutto nel mixer assieme alla fetta di pane raffermo ammolato in un pò d'acqua e aceto e poi strizzato.Aggiungete 2-3 cucchiai di olio evo e frullate il tutto per ottenere un composto fluido. "Usate il frullino ad immersione perchè il composto risulterà più fine oppure lo passate attraverso un colino. Se vi sembra molto denso aggiungete ancora un pò d'acqua misto ad aceto, regolate di sale e ponete tutto in frigo.
Cuocete i tentacoli di polpo  se usate il fresco, partendo dall'acqua fredda fino ad inizio bollore e poi spegnete e lasciate i tentacoli fino a raffreddamento dell'acqua. Potete cuocere tutto il polpo sempre allo stesso modo ed usare solo i tentacoli che vi servono. Se usate il polpo surgelato gia precotto ed a pezzi , scongelate una parte se non volete usare tutto - di solito si trovano confezioni da 450 g - ma usate una parte diciamo circa 200-250 g. 
Tagliate i tentacoli in entrambi casi molto sottile, dividete le olive e fatta arrostire il tutto in una padella antiaderente leggermente sporcata di olio,  devono diventare croccanti.

Per impiattare:
- in una ciotola o piatto fondo mettete la base della zuppa fredda da frigo, poi lo completate con una cucchiaiata del polpo e le olive, aggiungete una cucchiaiata abbondante della stracciatella ed un velo di olio evo. Una spruzzatina di pepe e per dare un pò di croccantezza usate il sale affumicato di Maldon oppure il fleur de sel che non sono facili a sciogliersi.

Tostate le fette di pane ai 4 cereali (vedi note) e tagliate a bastoncino non prima di averli sfregati con uno spicchio di aglio. Una spruzzata di prezzemolo darà colore in contrasto.

E' piaciuto veramente tanto e penso che fino a quando dura il caldo ripeterà questo "gaspacho" magari usando qualche altro pesce tipo calamari.....
Buon appetito.


NOTE Affluenti

Pepeperoni
Questi devono essere freddi anzi freddissimi in quanto si devono arrostire e quindi freddi la pelle si arrostisce ma non si rompe. In questo modo il calore non entra all'interno per creare una bollitura perchè il peperone contiene molta acqua. In questo modo si abbrustolisce 'esterno e si cuoce anche l'interno senza creare una camera di vapore. Il consiglio è di uno chef che ho ascoltato in TV... trasmissione... non so facendo zapping :) :)

Cetriolo
A Trieste si trovano dei piccoli cetrioli bianchi definiti "nostrani" perchè vengono coltivati sull'altopiano. Hanno poca semenza e sono quasi dolci e non necessitano metterli sotto sale.
In mancanza vi consiglio di acquista cetrioli piccoli ma non metteteli sotto sale diventano indigesti.
Li pelate e tagliate poco prima di usarli.

Pane ai 4 cereali
Per bruschette o per accompagnare questo pane è perfetto. Magari lo acquistate il giorno prima lo lasciate nel suo sacchetto + un sacchetto di nylon per mantenerlo morbido ed il giorno dopo essendo un pò raffermo è perfetto per essere tostato : morbido e croccante :D

(PS. I post non seguono l'ordine cronologico di quando  ho fatto questi piatti li pubblico a caso man mano che li scrivo :D :D )
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