Il riposo della guerriera "Ciccia"

Il riposo della guerriera "Ciccia"
Troppo stanca deve riprendersi per fare la ronda stasera - Foto personale

31/05/15

Intermezzo Domenicale !!! - Festival dei Fiori...tutti culture "bonzai" e comunicazione agli amici

Carissimi amici. 
Questo intermezzo è veramente "striminzito" non tanto come immagini perchè trattasi di una mostra floreale tutta di "bonzai" e per averli così belli vi assicuro che ci vuole il classico "pollice verde", dico striminzito per la musica che non è granchè. Il creatore solito evidentemente è rimasto con poche idee per abbinare qualcosa di meglio a queste immagini.
Inoltre la conversione non con il solito convertitore lascia un pò a desiderare soprattutto come audio, anche perchè l'ho dovuto fare con il mio portatile molto limitato ma, volevo lo stesso farvi avere qualcosa per l'ultima domenica di maggio. L'immagine di apertura non è male...










Volevo anche comunicari, cari Amici, che sono riuscita ad andare in vacanza nel solito periodo e nel solito campeggio austriaco. Purtroppo siamo anche "pendolari"  perchè a turno dobbiamo ritornare a Trieste per lavori in casa e mia figlia si deve assentare (altrimenti è di guardia :) ) in giorni diversi ed a...sorpresa ...ma meglio di niente ;) :)  (per fortuna abbiamo solo 3 ore di macchina).
La connessione con chiavetta austriaca sul mio portatile è un disastro. Per mettere questo filmato ho impiegao quasi un ora di connessione che,  essendo a singhiozzo, s'interrompeva più volte e da questo la mia decisione di mettere a riposo "l'Intermezzo Domenicale" che necessita di connessione veloce e programmi adatti perchè, postare cose fatte male non mi piace: i miei amici hanno il diritto di avere cose ben fatte indipendentemente dal piace o meno. <3 <3
Ad ogni modo,  connessione permettendo, passerò a leggervi sopra tutto nei giorni che sono sola :D :D o in caso di mal tempo. Qualche piccolo post lo troverete  magari con qualche chicca locale.

Vi auguro una bellissima domenica, spero mi scuserete, un abbraccio a tutti. :k :k :k

27/05/15

Fritelle di cozze e vongole su crema di fave, piselli e zenzero e non solo....


Il Pollo alla Marengo ricetta che trovate QUI fatto per il compleanno dei miei -  figlia e marito, essendo un piatto unico completo avevo deciso di fare almeno un antipasto, particolare e ve lo avevo anticipato.Ero molto indecisa tra un contorno o l'antipasto, optando per quest'ultimo.
Dovevo trovare qualcosa che fosse saporito ma non tanto perchè poi non andasse perduta la degustazioni dei vari sapori del piatto che seguiva.
Dopo questo rimaneva solo a conclusione il dolce.
Avevo letto di una frittura/fritelle di cozze e da questa ne è venuta fuori una personalizzata...perchè le cozze non sono rimaste sole e ....

Ingredienti per 5 persone

FRITELLE

- ingredienti freschi
1.2 di cozze (tenete presente che via i gusci vi rimaranno circa 200 g)
0.5 di vongole veraci ( tolti i gusci vi rimaranno circa 100 g)
- ingredienti surgelati da me usati
350 g di cozze senza guscio surgelate
250 g di vongole veraci surgelate a mezzo guscio ed ho ottenuto circa 170 g
(le vongole in questione venivano dal Pacifico ed i gusci rispetto alle nostre anche se mezzi erano molto grandi e pesanti sono quelle a guscio bianco)
2 uova150 g di farina (circa dovete vedere come vi viene la pastella)
1 ciuffo di prezzemolo
sale e pepe q.b.
olio per friggere (di semi)

CREMA Verde (piselli e fave..) 
(vi consiglio di preparla prima perchè deve passare a raffreddarsi in frigo)

400 g di piselli surgelati
200 g di fave surgelate
40 g di zenzero fresco
1 cucchiata di stracciatella (fornaggio)
1 cucchiata di yougurt
2 cipolotti
1 piccolo scalogno
olio q,b. per emulsionare
1-2 cucchiai di vino bianco secco


Preparazione 
- la frittura

Fate aprire le cozze e le vongole se usate il prodotto fresco e poi le lasciate sgocciolare.
Se usate il prodotto surgelato, buttate direttamente in acqua bollente senza scongelare basta una piccola sciacquatina prima e lasciate max.5 minuti a cuocere poi fate sgocciolare.
In una capiente ciotola rompete le uova, aggiungete sale e pepe, una parte del prezzemolo tritato e sbattete bene. Infarinate molto bene le cozze e le vongole e poi vanno aggiunte alle uova nella ciotola. Amalgamate bene, le uova devono aderire ed il tutto deve risultare molto compatto e se vi sembra troppo liquido aggiunte un pò di farina *)
In una capiente padella dai bordi alti (io ho usato la mia di ferro) scaldate abbondante olio e quando caldo,  con le mani oppure con l'aiuto di un cucchiaino prendere 2-3 cozze e tuffatele nell'olio bollente. La quantità di 2-3 tra cozze e vongole al massimo 4 se ci sono due vongole e due cozze è perfetto. Non ingrandite le fritelle altrimenti con la cottura se sono troppe diventano gommose invece devono essere leggermente croccanti.
Appena dorate mettetele su un piatto con carta da cucina per assorbire l'eccesso di grazzo e vi consiglio di riscaldare il forno a 50° per mantenerle tiepide.





- la crema 

(vi consiglio di prepararla prima della frittura cosi avrà tutto il tempo di raffreddarsi e sarà pronta a frittura conclusa per l'impiattamento)

Mettete a cuocere in acqua bollente lo zenzero pelato tagliato a pezzetti, i due cipollotti e lo scalogno puliti e tagliati assieme ai piselli per circa 10-15 minuti devono essere morbidi.
A parte lessate le fave surgelate anche per una 10 di minuti, lasciate raffreddare e poi togliete la pellicina.
In un mixer alto mettete i piselli, le fave, lo zenzero e le due cipolle, aggiungete un paio di cucchiai di acqua e 2 di olio ancora di semi ed il vino e frullate con quello ad immersione. Potete se lo preferite utilizzare anche il robot di cucina.
La crema sarà ancora molto densa, aggiungete la cucchiaiata di stracciatella, lo yougurt, un pò di latte ed ancora due/tre cucchiai di olio questa volta evo, sale, pepe e rifrullate il tutto.
Se la crema vi sembra ancora densa aggiungete qualche goccio d'acqua tiepida deve raggiungere una consistenza morbida ma non fluida dovendo essere la base del piatto.
Quando pronta, verificate la sapidità e se pronta mettetela in frigo.
La crema avrà dei sapori favolosi senza che l'uno si sovraponga all'altro con un sapore piccantino dovuto allo zenzero mitigato dalla leggera cottura.


Impiattare:
- mettete su un piatto liscio (io ho usato uno piccolo) come base la crema che sarà di un bel colore verde e spalmatela in rotondo abbondante sul piatto. Poi aggiungete le frittelline tiepide e portate in tavola. Io ho calcolato considerando il piatto successivo circa 5-6 frittelline poi chi ha voluto come mio nipote è andato in doppia seconda , mangiando di meno il pollo gli piacevano troppo.

Buon appetito e buona giornata.

Note affluenti

Una mia carissima amica mi aveva suggerito di fare una emulsione solo con il pomodoro perchè con il pesce andava perfetto per una questione di acidità mentre usando solo piselli e favi rischiavo una crema troppo dolce. Pur essendo il suggerimento perfetto per la questione di acidità rispetto alla frittura, in questo caso il pomodoro era già presente nel pollo.
Per evitare il dolce dei legumi ho appunto aggiunto oltre allo zenzero per il piccantino anche lo yougurt ed un pò di vino che ha dato alla salsa la giusta acidità di contrasto.Se volete provare le sole cozze con l'emulsione al pomodoro crudo andate a questo link potete prendere a spunto solo l'emulsione come anche la ricetta completa con le cozze. La ricetta è molto alettante.




PS.
La connessione come detto domenica lascia ancora a desiderare - chi vuole la fibra chi no insomma nella mia zona e nel mio condominio è tutto ancora traballante devono anche cambiare degli alacciamenti. Quindi scusatemi ancora se non mi leggete come al solito ma almeno una ricettina sono riuscita a postarla visto anche che era per fortuna pronta.
Alla prossima, io spero breve, ma per il momento dico sempre sono in pausa si ma forzata.
Buona settimana se non ci sentiamo prima.
Un abbraccio



24/05/15

Intermezzo Domenicale !!! .....Hello Amici come dire "Amici ciaooo"



Un bellissimo PPS di immagini "Hello amici" un richiamo a tutti gli amici umani e non che in queste splendide foto donano una particolare dolcezza e tenerezza che si vorrebbe fare una carezza a tutti. Ho estrapolato questa foto in bianco e nero, non so se è reale o un fotomontaggio ad ogni nodo è bellissima sopra tutto lo sguardo intenso del bambino appoggiato al piccolo elefante.
Anche le altre di immagini sono stupende incluso l'accompagnamento musicale, spero che vi piaccia come è paciuto a me.




Vi auguro una bellissima domenica.


PS.

Chiedo scusa se non sarò così immediata a rispondere ai vostri gentili commenti ma stanno cambiando il tipo di connessione nella mia zona e quindi sarà a singhiozzo. Non ho nessuna voglia di perdere improvvisamente quanto sto scrivendo e quindi fino a che non sarà tutto a posto faccio una piccola pausa.
Spero che mi perdonerete: A PRESTO


21/05/15

Nuova Rubrica: Cucina e Pasticceria: Piccolo glossario tecnico e non solo : "C" - Prima Parte




Proseguiamo il Piccolo Glossario ed entriamo nella lettera "C" :Prima Parte


C

Candire e Caramellare: sono due procedimenti diversi ma complementari. S'intende per candire il far penetrare lo zucchero nella frutta rendendola asciutta e trasparente vale a dire la "frutta candita". Caramellare invece s'intende ricoprire di zucchero prima fatto carammellare e  QUI avete tutte le informazioni. Il procedimento  richiede l'immersione di acini d'uva, spicchi di arancia o mandorle o anche la panna cotta che però riceve in superficie il caramello.

Cassonata: proviene dal francese "cassonade e/o casson" vale a dire zucchero grossolano poco raffinato all'aspetto di cristalli grandi con un colore che va dal bruno al giallo o biancastro. Si può definire zucchero integrale di facile reperimento. La foto è stata tratta da google immagini ma non la provenienza in quanto l'immagine non risulta.



Cellula: non credo che sia una parola sconosciuta, anzi ma questa in particolare l'ho voluta citare (anche se non lo pensrete la cellula più grande si usa in cucina e anche in pasticceria :) ) perchè mi ricorda un episodio personale indietro nel tempo. Tra le altre cose avevo fatto anche un corso di "estetista e visagista" diciamo che non era semplice perchè si toccava il corpo umano in particolare il viso : muscoli, nervi, ecc. La prima lezione è stata la "CELLULA". 
L'insegnante esordì presentando un cesto con uova e fra queste anche uno di struzzo che non ricordo se era finto o vero :( e disse: questa è la più grande cellula esistente !!! Tutte ci siamo guardate chiedendoci con lo sguardo cosa centrasse con la lezione ma poi ho capito perchè le "cellule" sono la cosa più importante da curare sul nostro viso per mantenerlo giovane e ritardare le rughe sia d'età che d'espressione ed in questo glossario l'UOVO si usa in Cucina ed in Pasticceria. :D
Ad ogni modo la cellula è una piccola/grande unità biologica di tutti gli essere viventi quindi non solo umani, ma anche del mondo animale e vegetale ed è formata da due parti essenziali e inscindibili quali  il NUCLEO ed il CITOPLASMA. Se volete saperne di più clic QUI e questa è la foto di una cellula vegetale presa da wiki, mi piaceva il contrasto dei colori



Chiarificare: penso che la parola stessa sia chiara per il suo significato serve per rendere limpidi il vino, brodo, succhi di frutto, burro, ecc. ma con processi diversi tra loro. Una volta s'intendeva solo rendere chiaro il brodo o il vino che per essere limpido la chiarificazione avveniva con l'aggiunta de bisolfito che si divide in ione bisolfito, bisolfito di sodio e bisolfito di potassio. 
A noi interessa il secondo che viene appunto usato per i vini ed è anche conosciuto come additivo alimentare E222. Se volete informarvi clic al  Bisolfito di sodio gli altri due li trovate immediatamente cercando bisolfito.
Va da dire che il "burro chiarificato" pur rientrando nei chiarificati, la sua procedura è completamente diversa essendo un grasso e come tale viene trattato in modo diverso. Maggiori informazioni QUI

Choux: qui entriamo nella pasticceria ma anche nella gastronomia in quanto si usa anche per il salato. E' un termine francese che si può equivalere alla parola "bignè". La pasta choux si presta ad assumere la forma di contenitore per essere riempita con panna, creme, confetture, ecc. ma anche distesa spolverizzata di zucchero o glassati. Difficilmente si usa come una pasta sfoglia o simili.
Maggiori informazioni su come viene composta e curiosità trovare QUI e QUI rispettivamente vi porta alla pasta choux ed ai bignè due realtà diverse da un unica base.


A questo punto mi fermo. La lettera "C" è molto vasta e se voglio fare un lavoro ben fatto ed interessante è meglio farlo lentamente. Spero siate d'accordo con me.
Vi metto il link che si riferisce a tutto il glossario in modo che chi perde le prime lettere può sempre ritrovarle clicando al link qui sotto e sarà presente in ogni post fino alla "Z".

Buona giornata.


Il link che ragruppa tutto il glossario dalla A alla Z

18/05/15

Pollo alla Marengo..una ricetta del 1800 tra leggenda e realtà

Mi dispiace tantissimo scrivere una così lunga disquisizione su questo piatto di cui molti conoscono ma la maggioranza ignora completamente e vi prego, saltate tutto e andata direttamente alla ricetta. :D  Non per cattiva conoscenza ma essendo una ricetta antica ormai quasi una leggenda non è stata più riproposta. Solo in Piemonte la si trova ed anche in Francia riferendosi a Napoleone ed allo chef francese Escoffier che l'ha rivisitata.
Senza queste informazioni rimarebbe una ricetta "dimenticata".
La storia racconta della famosa battaglia di Marengo, dipartimento di Alessandria  - Piemonte combattuta e vinta da Napoleone Bonaparte il 14 giugno del 1800  contro gli austriaci per ripristinare il potere francese sull'Italia e se volete saperne di più clic QUI .
A corto di rifornimenti e quindi di vettovaglie alimentari alla fine della battaglia, ordinò in parole povere "il pranzo" e su chi ed a chi la richiesta fu fatta esistono tre versioni:

 
Napoleone Bonaparte da Wiki

1 -  
si dice che il cuoco personale chef Dunand di Napoleone è stato l'artefice nel soddisfare la fame del suo Generale trovando dei polli elaborò questo piatto ma, sembra che aggiunse solo limone a piatto finito e non fa alcun cenno all'aggiunta di gamberi di fiume. 

2 -
si dice anche, sempre riferendosi allo chef  Dunand,  che invece trovò non solo delle galline (non polli) ma anche i gamberi di fiume che sembra abbondassero nei numerosi fossi della piana di Alessandria, poi ancora uova, pomodori, qualche spicchio di aglio, olio e qualche pezzo di pane vecchio  ma,  anche in questa versione qualcosa non è citato ....i funghi (la spiegazione la trovate in uno dei link sottosegnati)

3 - 
qui invece il si dice cambia completamente. E' Napoleone stesso che ordinò qualcosa di speciale in un osteria e l'oste,  con le poche cose a disposizione ma  sapendo che Napoleone era goloso di pollo, preparò un piatto abbinandolo ai gamberi di fiume però la versione non menziona l'aggiunta di altri ingredienti. (C'è un altra chicca in merito all'oste leggete in fondo **)

Quale fosse la versione giusta e quali gli ingredienti, piacque tantissimo a Napoleone che volle che lo stesso piatto gli fosse presentato alla fine di ogni battaglia.


Il "Pollo alla Marengo"  fu subito rivisitata dai grandi chef come l'Artusi ed Escoffier.
E' dovuto a quest'ultimo la rivisitazione più elaborata e per la carenza di quei gamberi di fiume rese il piatto ancor più esclusivo usando altri crostacei più pregiati (scampi, gamberoni..). 

Il grande ARTUSI (libro che io possiedo vedete  QUI ) l'ha rivisitata per prima lasciandola semplicissima scrivendo che era questa la vera versione ma,  attento a far eliminare il grasso con piccoli consigli semplici e completando con una spruzzata di limone sul pollo finito che a suo dire da il massimo del sapore al piatto.
La ricetta per chi ha l'Artusi è a pag, 254 ed io vi metto l'immagine con la ricetta.


 clic sulla stessa per ingrandire e leggere bene



Veniamo alla mia ricetta quella più elaborata sulla rivisitazione di Escoffier. Ho mantenuto gli ingredienti ma ho apportato alcune piccole modifiche come levare la pelle e usando solo due parti del pollo. Il piatto però con la sua varia composizione è da considerarsi un piatto unico salvo aggiungere a piacere un contorno oppure un leggero antipasto.

Ingredienti per 5 persone 
6 sovracosce di pollo + 6 fusi di pollo  - tutto non troppo grande
(la ricette prevede 1 pollo da 1kg tagliato in pezzi circa 8 e con la pelle)
 
350 g di funghi champignons
400 g di pomodorini (1 barattolo) 
1 lt di vino bianco secco (anche tipo Tavernello va bene)
5 fette di pancarrè (pane per toast senza crosta)
5 uova 
1 spicchio di aglio
1 scalogno
1 mazzetto di prezzemolo
1 limone
poca farina (serve solo per infarinare)
10 g di burro
olio - sale . pepe
10 gamberoni + 10 gaberetti precotti tutti con il carapace ma senza testa



Preparazione
Io ho preferito acquistare 6 coscette alla quale ho tolto la pelle e le ho anche dissossate fermando poi la coscetta assieme con uno stecchino. Ai fusi ho tolto la pelle e tranciato la parte finale per farlo più piccolo ma non l'ho dissossato.
In una padella dai bordi alti e molto capiente considerando l'aggiunta degli altri ingredienti (ho usato il mio wok), versate un pò d'olio e lo spicchio d'aglio schiacciato soltanto non pelato lasciandolo un pò a soffriggere. Poi dopo aver infarinato ben bene i pezzi di pollo aggiungeteli alla padella levando l'aglio ed arrostiteli per  benino da tutti i lati a fuoco vivace, devono diventare leggermente colorati e mi raccomando girateli spesso. 
Versare dopo 1/3 del vino circa 300 ml, lasciarlo evaporare, salare e pepare ed aggiungere i pomodori. Abbassare il fuoco e cuocete coperto per 20-25 minuti.

Clic per ingrandire

Nel frattempo pulire ed affettare sottile i funghi champignons, immergerli in acqua e succo di limone perchè prendono un sapore favoloso togliendo quella sensazione di grassetto del fungo stesso.
Tagliate il prezzemolo meno qualche rametto e pulite i gamberi senza togliere il carapace. Io li ho incisi parte sottopancia e parte sul dorso perchè si possano mangiare più facilmente. Cercare di levare con uno stecchino il budellino (qualcuno mi è sfuggito :)  ). Ad ogni modo si mangiano più facilmente se inciso sottopancia perchè in questo modo cotto  si toglie tutto anche le zampette, mentre dal dorso è più difficile non potendo incidere per tutta la lunghezza : provate!!

Passati i minuti di cottura del pollo aggiungete i funghi scolati dal liquido, mescolate adagio e cuocete sempre coperto ancora per circa 10 minuti. Se il sughetto vi sembra molto liquido perchè i funghi hanno rilasciato la loro acqua, alzate la fiamma e scoperto cuocete ancora per 5 minuti per addensare (o prolungate la cottura secondo vostro giudizio)




In una piccola casseruola con il restante vino, due rametti di prezzemolo, lo scalogno affettato e sale  tuffate i gamberoni (o i crostacei che avete acquistato) per cuocerli circa 5-7 minuti. Spegnete il fuoco e lasciateli  raffreddare nel loro vino di cottura.

Clic per ingrandire le foto tutte

Con un coppapasta oppure con un bicchiere ricavate 5 dischi dal pancarrè e dorateli in una padella leggermente unta d'olio fino ad un colore brunito da entrambi i lati poi metteteli su in piatto a parte.

Clic per ingrandire


Nella stessa padella fate fondere il burro e sgusciate le uova direttamente oppure all'interno di un coppapasta per mantenere la stessa forma dei dischi di pane.
Personalmente non ve lo consiglio perchè il coppapasta lascia passare sul fondo l'albume e poi è difficile mantenere il tuorlo intero si rischia di romperlo. Meglio senza, con un coltello arrotondare l'albume cotto attorno al tuorlo e con una paletta metterlo sul disco tostato

A questo punto avete tutto pronto per inpiattare.

Nota affluente:
Una ricetta prevede che i gamberoni o quello che avete scelto debba essere aggiunto al pollo e funghi per essere cotto assieme ancora per altri 5 minuti in modo da prendere e dare sapore. Altre come quella che ho seguito io non lo prevede. Fate voi come pensate meglio io ho lasciato solo la cottura nel vino e aggiunti dopo nell'impiattamento. 

Mettete nel piatto liscio grandino nel centro il pollo contornato dai funghi e salsa. Poi mettete da un lato i gamberoni io ne ho messi due grandi e due piccoli, poi dall'altro lato il disco di pane con sopra l'uovo.
Spruzzate un po di limone sul pollo, cospargete di prezzemolo tritato e servite.

 Clic per ingrandire le foto

Come al solito io mi giro ed i miei commensali mi fregano (prima che riuscissi a fare la foto al piatto finito) i gamberoni grandi..... figlia, genero e nipote oltre che maritozzo li hanno fatti sparire :(  Li ho perdonati :D  si festeggiava i due compleanni... 6 maggio mia figlia 49 e 14 maggio mio marito 78 diciamo una festa per entrambi ad una data di mezzo.
Quindi metto due foto, una che si possa almeno vedere i gamberoni anche se quelli piccoli  :( e l'altra che possiate vedere l'uovo sul disco di pane è sotto... managgia a me che non li ho bloccati. :) :)
Ho accompagnato il tutto con una vino piemontese un "Barbera" non tanto vecchio del 2013 molto molto buono., vi assicuro che è scivolato pure lui.
Vi posso assicurare che tutto è stato spazzolato per benino non è avanzato assolutamente nulla. Essendo come detto una cena per due compleanni, ho fatto anche un antipasto un pò speciale che lo posterò appena possibile.
E' finito tutto con la torta una "chantilly" ovviamente fatta fare dalla pasticceria che la fa per mia figlia da 43 anni e lei vuole sempre la stessa da quando aveva 6 anni. Vi metto l'immagine e, ho mangiato anch'io una bella fetta...  :D
Il dolce è stato accompagnato da un vino dell'Oltrepò Pavese, mosso, rosso e dolce "Sangue di Giuda" leggero andava bene anche per nipote 16enne.



Vi ringrazio sentitamente se siete riusciti a leggere tutto :k :k ma grazie anche solo per aver letto la ricetto. :D :D <3 <3
Ciaooooo


NOTA affluente (**)
Sembra anche che lo stesso oste con poche cose a sua disposizioni fece un dolce utilizzando la farina di mais con dell'uvetta, pasta di mandorle e maraschino che chiamo "polenta". E' molto paciuto a Napoleone e questo dolce poi si sviluppò in Alessandria e verso il 1900 venne chiamato "Polenta di Marengo" ed è stato brevettato.

Tutte le informazioni scritte sono state tratte da questi siti

Pollo alla Marengo, battaglie, cuochi e domande
dove parla sul perchè certi ingredienti lo chef Dunand in quel momento non poteva trovarli, interessante

Ricetta del pollo alla Marengo
ricetta che non ho seguito perchè mi sono riferita ad un altra per una diversa quantità e ripartizione negli ingredienti pur essendo sempre gli stessi

In campagna con Napoleone
trovo questo sito il più interessante e completo pubblicato da sole 24Ore. L'articolo è di una giornalista che abita vicino a Marengo e quindi si è ampiamente documentato come anche sul Museo Marengo stesso. Le informazioni riguardo la ricetta ed altri studi sul periodo le rendono veramente completi.

Ricetta Pollo alla Marengo
una delle tante che trovate sul web più o meno tutte uguali che fanno riferimento all'elaborazione di Escoffier. Vi metto il link perchè ci sono delle immagini passo per passo che io non sono riuscita a fare con le mie. La ricetta non è tratta da questa ma avevo preso le indicazioni da una rivista gastronomica che non ricordo nemmeno più il nome ripromettendomi di farla quanto prima invece è passato tanto tempo,

17/05/15



Stiamo parlando di Londra in questi giorni per la nascita del secondo royal baby con tantissime polemiche. Bando a queste in cui non voglio entrare in merito qui trattasi di un intermezzo e quindi... ho pensato di riproporre delle bellissime immagini di Londra. Le indicazione di cosa tratta o dove si trova l'immagine è chiaramente capibile ma ci sono delle parole tedesche in mezzo che però non portano via il significato, la presentazione è stata fatta dall'amico Gunter. 
Chi è già stato e forse non una volta sola probabilmente le conosce tutte ma potrebbe essere che qualche parte di Londra sia sconosciuta e quindi ripercorriamole.
La musica ovviamente è l'inno britannico che a parte lo stato che rappresenta come musica mi piace moltissimo. Preferisco comunque la Marsigliese e l'inno americano, intendiamoci sempre come "musica" non intendo lo stato nel senso lato della parola.





Ho pensato di mettervi ancora un video molto particolare dal titolo "Il mio amico orso" - Un piccolo orso allevato da una famiglia e poi da grande ne farà parte senza che nessuno abbia alcun timore. Veramente splendido anche se io personalmente nonostante tutto ne avrei un pò paura ma in fondo siamo noi umani che facciamo paura alla natura....



 l'amico orso in famiglia


e il filmato....




buona visione.


Un abbraccio e buona domenica a tutti.

16/05/15

Un regalo inaspettato: parlano del mio blog e quindi di me: GRAZIE

L'amica Arwen Elfa del blog Il Rifugio degli Elfi  ha aperto parlando del mio blog e di me la sua nuova rubrica Gironzolando per il Web e questo è l'avatar della rubrica e cliccando si va al suo blog.

 http://ilrifugiodeglielfi.blogspot.it/2015/05/gironzolando-per-il-web.html


Ci sono dei punti a mio avviso che l'amica ha recepito e colto in pieno e copio/incollo dei piccoli suoi passaggi

........

La cucina è solo uno degli ingredienti del suo blog che tratta argomenti molto  vari, non per accontentate gli altri ma perchè a lei piace la molteplicità di argomenti da esporre e la diversità.
Nel suo blog troverete programmi, informazioni sull'informatica, curiosità, viaggi, recensioni di avvenimenti interessanti (del presente e del passato)

Poi ci sono altre considerazioni da lei colte in pieno ma preferirei che le leggeste direttamente.

Cosa dire, non mi è mai capitato che qualcuno parli del mio blog e di me in prima persona, ne sono stata intervistata o altro. Non essendo un blog esclusivamente monotema ma multitematico e nonostante ci siano anche moltissime ricette pur non essendo una foodblogger, anche il mio è un pò di nicchia forse come il blog di Arwen Elfa che secondo me nel Fantasy è al primo posto e quindi freguentato, anche perchè senza le sue recensioni in questa branchia di lettura molto rimarebbe sconosciuto. E' bello trovare anche recensioni di libri che non sono al nostro primo posto nella lettura ma altrettanto validi. Personalmente il "fantasy" mi piace moltissimo anche se come nel blog anche nelle letture spazio, ho delle collezioni di alcuni autori noti a prescindere da Tolkien ora molto conosciuto ma anche Paolini con la storia sui draghi, Terry Brooks che ha una collana non indifferente come numero di pubblicazioni ed una giovane allora esordiente Troisi ora molto seguita.

Mi auguro e vi invito a dare un occhiata al suo blog e la trovate anche su Pagina Face Book. So che è anche su Google+ ma io non sono iscritta quindi non posso darvi il link.
Ad ogni modo, per non mescolare con il Rifugio degli Elfi, lei ha altri due blog, uno che parla di pattinaggio sua grande passione stephan elambie heart on ice   e l'altro anche sua grande passione la fotografia Fotografia è vita.
Sono tutti molto interessanti ma il primario rimane il Rifugio degli Elfi.

Non mi resta che ringraziare ancora Arwen Elfa e di augurarle ogni bene, auguri per la prosecuzione dei suoi blog e naturalmente auguri per la prosecuzione della sua vita.

Grazie carissima amica.
Buona giornata a tutti anzi buon sabato.

PS.
Io avrei preferito non scrivere questo post per non parlare di me ma, ritengo che sia giusto dare risalto alla gentilezza dell'amica, quindi lo scrivo più per lei che per me per far conoscere il suo meritevole blog e questa è l'immagine del suo header (foto di apertura)



14/05/15

Nuova Rubrica: Cucina e Pasticceria : Piccolo glossario tecnico e non solo : A e B

Leggendo riviste gastronomiche ma sopra tutto blog di cucina (chef, foodblogger o semplici casalinghe che amano cucinare) ho constatato che moltissimi usano citare gli ingredienti usati con i nomi dati nella loro città e regione non pensando che gli stessi alimenti come pesci, tagli di carne, verdure, ecc. nel resto dell'Italia sono conosciuti con nomi diversi pur parlando dello stesso ingrediente.
Inoltre, moltissimi termini di cucina e pasticceria che vengono usati sono conosciuti a chi ha cognizione di causa in questo campo ma, non tutti sono provetti cuochi e magari qualcuno si avvicina la prima volta alla ricerca di qualche ricettina da presentare in occasioni speciali all'interno della propria famiglia o ad amici.
Ho pensato quindi di riportare con vari post a scadenza, diciamo se ci riesco ogni  "GIOVEDI' ", un piccolo glossario di cucina e pasticceria sui temini tecnici che secondo me pur ritrovandoli varie volte rimangono lo stesso insuali e che forse le nuove "cuoche" potranno trovare utile. Sono tratte da ritagli di giornale (vecchi anche di mia suocera) ed ho pensato di raggrupparli in ordine alfabetico. Per renderlo un pò più completo e interessante ho aggiunto dei link sul significato del termine usato e magari anche sull'ingrediente che come detto non ha lo stesso nome in ogni parte d'Italia... magari rimane anche sconosciuto perchè non fa parte di una grande distribuzione ma rimane solo come si dice "di nicchia".


A

Adragante : mucillagine per trasudazione da arbusti dell'Asia Minore, usata come legante  si parla di gomma adragante. Viene usata sopra tutto nell'industria alimentare per sciroppi, salse, ecc. ma non solo,  anche in campo farmaceutico. Altre info  QUI

Agar-Agar : penso che molti la conoscono. E' una sostanza estratta da alghe marine rosse. Si usa sia come addensante che come gelificante e si trova in vendita sia nella grande distribuzione che in farmacia. Si può trovare in polvere, in filoncini e bastoncini. Solubile in acqua bollente e quando diventa fredda si ha un composto gelatinoso. Se la usate in cucina per addensare sughi o salse o nella pasticceria per budini e simili state attenti a non usarne troppa diverebbe tutto troppo sodo mentre lo state mangiando ;) ;)  Altre info QUI

B

Baumè Antoine: questo signore, un chimico francese nato in Francia il 1728 e morto a Parigi nel 1804 si deve l'invenzione del pesa-sciroppo che è scientificamente chiamato "aerometro Baumè" ed è tutt'ora usato..  La scala quadrata che viene sistemata all'interno di un tubo di vetro costituisce la parte principale di questo pesa-sciroppo e va da 0° a 4o° Be.
Per darvi un idea dell'oggetto ho trovato un immagine dal web e cliccando sulla foto si va direttamente al sito da dove la foto proviene. Altre informazioni su Baumè Antoine QUI

Aerometro Baumé (a)





Brillantare: è un operazione richiesta nei fondenti, frutta candita, dolci al liquore, etc. Vengono collocati all'interno di appositi recipienti versandovi sopra uno sciroppo a 33/34° per formare sulla superficie una leggera cristalizzazione di zucchero.

Brillantiera: detta anche "griglia per decorare", strumento usato per appoggiare i prodotti da lucidare con la gelatina o sui dolci che si intendono lucidare con fondente o copertura.
Vi lascio un link QUI di un video su come usare la griglia per una crostata cosi avrete l'occasione anche di vederla (probabilmente se siete pasticcere l'avrete sicuramente).




Credo che mi fermo qui altrimenti il post viene troppo lungo. Potrei fare un interruzione di pagina ma non mi piace la lunghezza è comunque evidente ed è troppa.
Ogni post con altre terminologie dietro lettera d'alfabeto metterò il link al gruppo affinchè si possa rileggere per chi fosse interessato tutti i precenti e anche man mano che proseguo.


NOTA
Vi sarei grata, essendo un lavoro nemmeno tanto facile e veloce, nel caso che riteniate l'argomento inutile di segnalarmelo in modo che io non prosegua, non preoccupatevi siate sinceri l'apprezzerò moltissimo. Nel caso che invece lo troviate utile dal prossimo troverete il link per accere a tutti i post dalla A alla Z.

Buona giornata e grazie a tutti.



11/05/15

Provolone piccante, funghi, pomodorini e formaggio grattugiato

Primi di iniziare a scrivere la ricetta voglio scusarmi con le amiche che l'hanno cercata senza trovarla. Purtroppo mentre iniziavo a scrivere il post ho avuto un blocco nella connessione e tutto si è ovviamente chiuso. Quello che non sapevo ne sono andata a vedere che nel momento della mancata connessione blogger invece di salvare come bozza la direttamente pubblicato.
Se non avessi letto che lo cercavate non me ne sarei ancora accorta e quindi GRAZIE e scusatemi ancora. :D  :D  <3 

La ricetta la devo aver letta da qualche parte ma non ho preso nota perchè non m'interessava, me ne sono ricordata quando nel frigo ho trovato il formaggio ed i funghi che chiamavano di essere utilizzati.
Voglio precisare che non è un piatto estivo ma richiama piuttosto i periodi autunnali, freddini ed io l'ho fatta un mese fa quando il freddo si era fatto risentire.

Ingredienti per 2 persone
 2 fette non troppo sottili di piccante
15 g di funghi porcini secchi
150 g pomodorini freschi (io in scatola)
50 g di formaggio grattugiato (io quello reggiano)
burro q.b. - poco olio
una spruzzata di cognac o vino bianco secco
fette di pane per accompagnare (io baguette)
 
Preparazione
Mettete in ammollo i funghi secchi e quando pronti strizzateli leggermente e tagliuzzateli non a pezzi toppo piccoli. Preparate i pomodorini se usate quelli freschi, metteteli in un pò d'acqua bollente per alcuni secondi per poterli pelare. Se usate quelli in scatola, se vi da fastidio dovrete togliere la pelliccina ma la potete anche lasciare cucinando si disfa completamente.
Riducete le fette di provolone a piccoli pezzi oppure potete acquista un pezzo solo circa 100 g e grattugiarlo è più facile poi che si sciolga nel forno.


Passate alla composizione, io ho usato due cocci di terracotta voi potete usare quello che preferite possibilmente monoporzione ma anche tutt'assieme va bene solo che poi dividerlo non sarà facile.
Ungete con l'olio e poi fate la base con il provolene una parte, aggiungete una parte dei funghi ecompletate con una parte dei pomodorini. Ripetete l'ordine ancora una volta e finite con un pò di formaggio grana grattugiato.
Aggiungete dei fiocchetti di burro ed il cognac o vino e mettete in forno a 180° per circa 10-15 minuti verificando che il formaggio si sia sciolto ma la superficie non si sia colorita troppo.


Servite immediatamente caldo (attenti a non scottarvi con il formaggio fuso) accompagnato con fettina di pane ed una bella insalata mista.
Noi abbiamo bevuto della birra ... io analcoolica.

Buona giornata e buon appetito.

PICCOLE VARIAZIONI
- Il provolone non è un formaggio facile a sciogliersi e per questo ho preferito prendere una fetta grossa sola che poi ho tagliato a scaglie sottili. Il risultato come sapore è lo stesso.

- I funghi secchi li ho ammolati in acqua tiepida leggermente acidulata secondo me vanno meglio con una punta acidula in questo caso per contrastare il grasso del formaggio.

- Ho messo perchè l'avevo in casa circa 30 g di mozzarella grattugiata divisa nelle due porzioni  (si acquista fresca in buste) e l'ho aggiunta subito dopo i funghi anche perchè il piccante del provolone a maritozzo non piace tanto

- Se vedete che si colora troppo ed il formaggio non è ancora perfettamente fuso, coprite con un foglio di alluminio


10/05/15

Intermezzo Domenicale !!! ... Viaggiare nel mondo un pò come l'EXPO

Stiamo girando il mondo attraverso l'EXPO con i suoi splendidi padiglioni. Ogni stato ha voluto fermamente che quanto si vede rispecchi esattamente la loro realtà, il loro mondo e modo di vivere.
Onestamente se vivessi a Milano o immediati dintorni probabilmente ci sarei andata anche se per vedere tutto si avrebbe dovuto acquistare il biglietto "season" per andare quando si vole anche se ...costosetto però !!! 

Metto l'immagine di apertura di questo intermezzo non preso dal video ma dal web quella che rappresenta l'Albero della Vita che trovo veramente molto bello e rappresentativo dell'EXPO mondiale vale a dire tutto il Pianeta.


Con questo video invece vi mando in viaggio per il mondo toccando le città e luoghi più belli e conosciuti e forse anche no ma ogni immagine riporta il nome del luogo, spero che vi piaccia.



Vi auguro una splendida giornata e siccome è la seconda domenica di maggio 

AUGURI A TUTTE LE MAMME


08/05/15

Come utlizzare e riciclare gli avanzi (derivati dall'aver preparato troppo e non solo ) e creare nuove ricette

L'amica Marina del sito Mangiare Bene ha dedicato un ampio servizio su come utilizzare gli avanzi dovuti dall'aver cucinato troppo o acquisti abbondanti per qualcuno (qualche volta anch'io) che sono alle volte a corto di idee. Riutilizzare ripresentandoli riscaldati non sempre è possibile o piace ma abbinati ad altri ingredienti che magari abbiamo già in casa possiamo creare un nuovo piatto che certamente sarà super gradito.
In questo periodo che abbiamo EXPO e che si parla tantissimo sullo spreco di alimenti ancora perfetti che vengono lasciati scadere e di conseguenza eliminati. Anche noi a casa dovremmo acquistare quello che consumiamo e se cuciniamo o acquistiamo troppo cercare di creare nuove ricette per riutilizzare quanto ci avanza.

Nel web ormai il "riciclo" è diventato una parola d'ordine e siti di cucina come anche le foodblogger sempre molto attente, hanno preso il via ad insegnare l'arte del riciclo. Marina in questo caso li ragruppa in un unica pagina con tanti link verso le ricette in cui gli avanzi sono stati riutilizzati e, si riferiscono non solo all'eccesso di acquisto ma anche gli avanzi provenienti da feste come Natale, Pasqua, matrimoni, battesimi  e/o anche perchè no da feste di compleanno e/o ricorrenze ecc.

Non posso riportare tutti i consigli ma vi do un piccolo assaggio  con il sistema di copia/incolla con i relativi link verso le ricette del sito. Tutti gli altri suggerimenti li trovate come detto alla sua pagina che vi rimetto anche   QUI

Questi alcuni dei suoi suggerimenti .....

Avanzi di pasta
Se ve ne avanzata tanta potete preparare una teglia di pasta gratinata in forno dopo averla condita con della besciamella, mozzarella e parmigiano. Se invece la pasta e' poca pote usarla per fare una croccante frittata di pasta.
 
 Frittata di pasta

 Foto tratta dalla ricetta della frittata di pasta 




Avanzi di riso
Potete preparare degli squisiti arancini di riso, oppure un ottimo risotto al salto, se vi e' avanzato quello allo zafferano.

Avanzi di polenta
Potete usarla sia riscaldata con sopra delle fette di gorgonzola o taleggio, oppure tagliarla a fettine, metterla a strati alternati con dei formaggi avanzati che fondono bene (mozzarella, gorgonzola, fontina, parmigiano), sugo di pomodoro in una pirofila imburrata e gratinarla in forno: ne verra' fuori una ottima polenta pasticciata. Potete perfino preparare una ricetta afrodisiaca...gli straordinari cuoricini di polenta!.

Avanzi di pane vecchio
Oltre a grattugiarlo e conservarlo in una scatola di metallo per fare le impanature, con le sue fette rinsecchite potete preparare non solo delle ottime zuppe, degli gnocchi, delle polpette, ma anche ottime torte di pane. Qui di seguito trovate elencate diverse ricette:
Pallotte caio e ova Pappa al pomodoro di Jacopo
Pappa al pomodoro
Polpette di pane in salsa di pomodoro
Pizzette di pane raffermo
Passatelli al formaggio di Fossa
Acquacotta
Gazpacho andaluz
Smulicata
Torta di pane al cacao
Torta di pane 

Spero di avervi fatto cosa gradita e che possiate trovare tante idee per altre ricette nuove che potrete inventare e magari anche pubblicarle : la fantasia in cucina non ha limiti. 

Buona giornata a tutti.
Ciaooooo


05/05/15

Seppie in umido con polenta di casa mia

Forse la polenta non è più adatta ora che ci stiamo avvicinando al caldo, ma si può anche mangiare fredda oppure a fette fritta anche al posto del pane.
La ricette comunque l'ho fatta un mese fa che era ancora freddino per un amico triestino che vive a Venezia e che di questo piatto ne va ghiotto.
Le seppie con polenta è un piatto che a Trieste viene molto usato. Poi si usano le seppie in insalata assieme a olive verdi, sedano, carote, peperoni tagliati fini ecc. ognuno la compone come meglio crede ed a proprio gusto. Al posto delle seppie si usa anche la piovra molto più grossa e consistente anche in insalata oppure tiepida con patate e cipolla. Piatti poveri ma molto gustosi.
Io adoro il riso o la pasta al nero di seppia. La seppia tagliata a pezzetti e cotta assieme al suo sacchetto "nero" con la quale vengono poi conditi gli spaghetti o fatto il risotto.
Dopo questa disquisizione partiamo per la mia ricetta con la premessa che comunque la base è sempre la stessa e quindi nel web si trovano tantissime ricette come zuppa di seppie, brodetto di seppie che a secondo della regione e della cuoca vengono aggiunti o tolti ingredienti.

Ingredienti per 3 persone
6 seppie medie (le fate pulire in pescheria è più semplice)
1/2 tubetto di pomodoro concentrato
1 scatola di pomodori a pezzettoni media (200-250 g)
2 scalogni se grandi o 3 piccoli (potete usre se lo preferite la cipolla quella dorata)
2 spicchi d'aglio
1 mazzetto di prezzemolo
2 carote
2 costole di sedano
1 presa di timo fresco o 1 cucchiaino se secco
1 bicchiere abbondante di vino bianco meglio se leggermente frizzante
sale - pepe - peperoncino se piace 
1 cucchiaino di agar agar oppure maizena
1 punta di concentrato di pesce oppure alla fine ..
1 spolveratina di bottarga se la tenete
polenta gialla o bianca scegliete voi se a cottura rapida o quella tradizionale da 45 minuti
olio q.b.



Preparazione
Pulite e tagliate a piccoli pezzi la carota, sedano, aglio, scalogno ed in un tegame leggermente unto d'olio fate appassire le verdure e se vi sembrano ancora integre io uso aggiungere dell'acqua tiepida perchè non mi piace un soffritto troppo untoso.
Date una risciacquate alle seppie e tagliatele a strisce e spezzetate la parte dei tentacoli e aggiungetele in tegame. Alzate un po la fiamma e quando le vedete arricciarsi aggiungete il vino e sfumate. Mettete il concentrato di pomodoro e mescolate che si sciolga e si amalgami, poi la salsa di pomodoro completate con acqua tiepida (circa 5000-600 mt)  fino a coprire bene e la punta di concentrato di pesce. Coprite e fate sobbollire per circa 30 minuti dando una mescolatina di tanto in tanto.  
NON METTE SALE,  SOLO ALLA FINE ALTRIMENTI LA SEPPIA RIMANE DURA.
Nel frattempo preparate la polenta secondo le modalità della confezione come quantità di farina di mais ed acqua e per quanti commensali se avete optato per quella a lunga cottura, mentre per l'altra che cuoce in 5 minuti potete attendere,
Calcolate che per la polenta a lunga cottura per 4 persone servono 250 g di farina di mais ed 1 litro di acqua. Usualmente io aggiungo anche un cucchiaino di olio in modo che rimanga più morbida.

Trascorso il tempo provate se la seppia è tenera ma non sfatta e se vi sembra troppo liquida aggiungete l'agar agar oppure la maizena. Considerate che la dovete mangiare con la polenta e quindi una certa liquidità ci  vuole. Spegnete, aggiungete il prezzemolo tagliato finissimo, correggete di sale e pepe e aggiungete se vi piace il peperoncino. Una spruzzata di bottarga se vi piace e se l'avete.
La polenta io la metto in una ciotola tonda calda che poi rovescio su un piatto per avere una forma di cupola e la posto in tavola assieme al piatto di seppia in umido come potete vedere dalle foto sempre poco professionali ma non per questo meno autentiche.


NOTA
Nonostante fossimo in tre, mi era avanzata ancora seppia in umido. La sera dopo l'ho utilizzata per condire gli spaghetti N.5 (mi piacciono grossi) circa 70 g a persona, molto buono e conditi alla perfezione ne troppo ne troppo poco. Non ho aggiunto assolutamente nulla salvo un pò d'olio evo crudo ed una spruzzata di prezzemolo perchè a me piace tanto e, nel mio piatto anche del peperoncino piccante perchè adoro sentirmi pizzicare la lingua, non a Maritozzo lui non può il  piccante.
Io credo che le porzioni siano anche per 4 coperti.  D'accordo che noi mangiano poco e, non pranzando al massimo uno yougurt, a cena un pò di più ma mai completo : primo o secondo e contorno.
Buon appetito.


03/05/15

Intermezzo Domenicale !!! .....Regentropfen... Gocce di Pioggia con la musica di Bach



E' una presentazione Power Point (pps) che ho da parecchio tempo. Rappresenta le gocce di pioggia da micro portate a macro e attraverso la loro trasparenza il fotografo ha evidenziato il riflesso del fiore, il ramo, l'insetto, ecc.  visto come in uno specchio e/o attraverso una palla di vetro. Un lavoro stupendo, alla fine c'è  anche il nome e l'indirizzo dell'autore.
Apro con la splendida immagine estrapolata (difficile la scelta...)  di una margherita con la sua goccia nella quale lei - fiore si specchia.

La musica è bellissima trattasi di  Air on the G String di Bach (aria su quarta corda - violino - di Bach )  che fa parte delle più belle liriche di solito suonate a Natale e l'interprete in questo caso è James Last.
Musica molto riposante a me piace tantissimo e spero che tutto l'insieme sia di vostro gradimento ...con una tazzulella di caffè !




Buona prima domenica di maggio a tutti e la prossima, la seconda è la Festa della Mamma.


NOTA
Se qualche immagine vi piace tantissimo, la potete prendere agendo in questo modo:

1) aprite il video a schermo intero cliccando in basso a destra le due tipo frecce
2) fermate il video sull'immagine che vi piace
3) cliccate il tasto "Stamp" sulla tastiera dovrebbe essere in alto a destra
4) aprite il "paint" programma di windows in tutte le versione o altro simile e con i tasti Ctrl+V fissate l'immagine sulla pagina paint aperta
5) rifilate l'immagine con il programma paint stesso, poi copia/incolla su una nuova pagina di paint che aprirete
6) salvate l'immagine con il nome e la posizione di dove volete memorizzare


01/05/15

ILLY - Trieste - una realtà storica della mia città, conosciuto nel Mondo, sarà presente all'EXPO a Milano

Sulla giornata del 1 maggio sono corse negli anni fiumi di parole con racconti, testimonianze e quant'altro, è una Data Internazionale.
Non voglio scrivere quello che già tutti sanno ma ho pensato, in considerazione anche che oggi 1 maggio si apre l'EXPO a Milano e più internazionale di questo non credo che esista altro, ho pensato di lasciarvi il linkl di un mio post del 1 maggio 2013 che ritengo molto particolare e anche adatto assieme al presenta post che parla di CAFFE' praticamente diciamo...due bevande.


e proseguiamo con uno dei più conosciuti torrefattori nel mondo che  è triestino e che mi ha dato l'idea di parlarne.....


"ILLY Caffè" sarà presente all'EXPO.

Non parliamo solo di questa bevanda che tutti amano ma anche di come viene coltivata, raccolta, essicata, lavorata ecc. fino a giungere a noi con quel meraviglioso chicco bruno che macinato esala un profumo che precedete quello della caffettiera.
Ho visitato parecchie torrefazioni molto note sia in Austria che in Italia per il mio lavoro (anche di perito in questo settore). Vi assicuro che assistere alla lavorazione è veramente molto interessante.
Certo, parlando di "caffè" avrei anche parlato di Trieste che è una delle prime per l'importazione, torrefazione di questa " Rubiaceae" - info da WIKI

Trieste,  per chi non la conosce  è da sempre fortemente legata al mondo del caffè  sia per i cospicui traffici che si svolgono nel suo porto, sia per le molteplici realtà industriali di torrefazione che vi operano e che sono nel mondo come appunto Illy Caffè e le sue famose tazzine da collezione firmate da grandi disegnatori e stylisti ma non solo.
Vi lascio un paio di link per vedere la bellezza di queste tazzine, metterle qui è un impresa impossibile e quindi cliccate QUI ed a questo QUI potete vedere la grande collezione che si può acquistare anche online. Purtroppo sono costose perchè numerate e firmate ed ogni serie ha un numero limitato perchè l'artista di fama mondiale cambia sempre.

Si deve alla famiglia ILLY ad avere ospitato nella sua sede a Trieste nel 2002,  l'Università del Caffè nata a Napoli nel 1999 , ampliata ed oggi  conta oltre 20 sedi nel mondo -  QUI  il link con tutte le info. come i corsi, le Università, locazione ecc.

Nel 1934 Francesco Illy il patriarca ha inventato e brevettato il sistema di confezionamento e conservazione, ancora oggi in uso,  a pressurizzazione con gas inerte. 
Tale tecnologia era per lo più meccanica ed i vari tentativi servivano per preservare gli aromi creando il vuoto nei barattoli appunto con l'immissione di gas inerte in questo caso l'azoto. Imprigionando gli aromi, questi vengono fissati e protetti nel tempo e,  affinano e migliorano addirittura il caffè prolungando così anche la conservazione. Una volta aperto,  l'azoto si disperde immediatamente nell'aria, non ha prodotto alterazioni al caffè e l'aroma ed il sapore sarà come se fosse appena stato appena torrefatto. Esistono i barattoli in grani tostati oppure anche già macinato n3elle varietà Arabica, Robusta, Decaffeinato, Capsule, Cialde, ecc.
L'altro torrefattore molto conosciuto in Italia e nel mondo è Segafredo e per par condicio vi rimando a due link, il primo WIKI ed il secondo Segafredo Zanetti che racconta....che risiede a Mestre (VE).

Come detto, il marchio "Illy" sarà presente anche all'EXPO a Milano e questo è il piccolo trailer di presentazione da cui parte questo post. Ad ogni modo per chi fosse curioso di leggere la storia di questa grande famiglia vada  QUI





A Trieste esistono tanti caffè definiti Caffè Storici e quindi protetti dalle Belle Arti, si può gustare (come in altri non storici) una buona tazza di Caffè e non solo ma anche veloci spuntini come richiesto da  studenti e/o impiegati, ecc. 

Mi sarebbe paciuto trovare un filmato sul caffè di come si coltiva, si raccoglie, si lavora promosso dalla ditta Illy ma purtroppo tante informazioni ma nessun video (almeno io non ne ho trovati).

Ho trovato invece un documentario presentato da un altra torrefazione anche conosciuta la Corsini Caffè (non di Trieste), che in prima persona racconta la storia e fa vedere quello che io cercavo...tutto sul caffè dalla seminazione alla finalizzazione in barattolo o sacchetto.




Ho trovato anche sempre su YouTube uno splendido video "vintage" su quanto amino gli americani il caffè. E' veramente "vintage" sia come immagini e persone e mostra anche la raccolta del caffè e tutto il processo di lavorazione negli USA. L'incorporazione del codice per farvelo vedere è disattivato ma permettono di mettere il link per guardarlo direttamente cosa che io faccio ben volentieri se qualcuno è curioso di andare a vederlo.. merita.

https://youtu.be/P7G2t0uOsIE


Sono convinta che chi è presente in prima persona nella gastronomia saprà tutte queste cose perchè ritengo che il sapere le origini dei prodotti che saranno oggetto di insegnamento nelle scuole per chef e/o pasticceri rende più sicuro e più consapevole di tutti gli accostamenti che andrà a fare durante il suo cammino culinario. Certo non sarà il caffè a dargli la nomination ma l'importante è entrare nello specifico in tutto non in solo questo chicco.

Buon 1 Maggio a tutti e che la giornata sia splendida e buon divertimento a chi si troverà a Milano all'EXPO.



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