Il riposo della guerriera "Ciccia"

Il riposo della guerriera "Ciccia"
Troppo stanca deve riprendersi per fare la ronda stasera - Foto personale

30/08/16

Cozze pastellate

Non si può dire che non mi sia lanciata ad inventare piatti o prendere spunto da annotazioni, riviste ecc. nel campo del pesce o meglio ancora i "molluschi".
Io adoro i crostacei ma purtroppo non li posso fare perchè maritozzo non li deve mangiare in assoluto e fare solo per me non mi sono mai presa il tempo :( :(
Mi sembra su Alice di avere letto questa ricetta che poi ricordandola per sommi capi sono andata un pò a sbirciare di qua e di la :D :D :D  e ricordo che dicevano "cozze pastellate alla napoletana".
Devo dire ricetta semplice ma molto laboriosa  il ... levare dai gusci le cozze.
E' riuscito benissimo, non ha assorbito eccessivo grasso con la frittura ma anche se si ........a chi non piace e si sacrifica volentieri... :D :D

Ingredienti per 3 persone (essendo abbondante anche per 5)

1 kg e mezzo di cozze
100 g di farina
100 ml di vino bianco freddo
50 ml di acqua fredda e frizzante
1 cucchino di prezzemolo
1 cucchiaio di rucola tritata
1 piccola cipollina
sale-pepe
olio per friggere





Preparazione
Pulite le cozze eliminando sopra tutto le barbe, sciacquatele. In una capiente pentola versate un pò di acqua, un filo d'olio e le cozze copritele e fatele andare a fuoco vivace.

Consiglio:
le cozze non si aprono mai tutte nello stesso momento e quindi dopo circa 3-4 minuti verificate se alcune si sono già aperte che dovranno essere levate subito e le metterete in una ciotola. A questo punto man mano che si aprono le togliete e aggiugete nella ciotola e cosi avanti fine a che tutte o quasi si saranno aperte. Quelle che non si aprono alla fine le eliminate significa che il mollusco era "defunto" oppure il guscio all'interno era vuoto.

Tritate la rucola, la piccola cipollina che andranno aggiunte alla pastella che preparete con la farina, acqua  e vino freddissimo mescolando bene con una frusta che non faccia grumi. La pastella deve essere densa e fluida ma non acquosa deve aderire alle cozze. Testate per sale e pepe.
Aggiungete le cozze e amalgamate il tutto.

In una capiente padella da bordi altini riscaldate l'olio, consiglio quello di semi e quando caldo (verificate con un pezzetto di pane o la punta del manico del cucchiaio di legno se forma le bollicine) ed immergete a cucchiatate le cozze assieme alla pastella. Cercare di fare 2-3 cozze nel cucchiaio non di più. Giratele una volta sola e poi mettetele su un panno carta per assorbire l'eccesso di olio. Continuate cosi fino ad esaurimento della pastella e cozze.
Servite calde con un velo di prezzemolo tritato fresco.
Sono come le ciliegie, una tira l'altra.

Buon appetito.


NOTA Affluente

Io li ho accompagnati con una salsina composta da 1 cucchiaio di piselli cotti, 1 piccolo pezzo di porro, olio e un pò di vino, sale e pepe, 1 vassetto di yougurt naturale e ridotto a crema con il frullino ad immersione. Se la salsa risultasse troppo densa diluitela con un pò di vino, salate e pepate.

Voi potete fare altre salse di accompagnamento che vi piacciono o anche alcuni pesti come pomodori secchi + olio, o anche un pesto di rucola o basilico.

28/08/16

Intermezzo Domenicale !!! ...il mio rientro con l' Arcipelago delle isole Ponziane nel Mar Tirreno : "VENTOTENE" e Santo Stefano

AMICI, sono tornata :D :D :D e spero non vi siate dimenticate di me.

Ho iniziato la pausa del blog per "stanchezza" dovuta a tutti i problemi iniziati proprio con l'inizio delle vacanza in campeggio a Klagenfurt e proseguiti poi una volta a casa per tutti questi mesi: il tendine d'Achille purtroppo sfilacciandosi quasi completamente,  per la ripresa ha un decorso lungo ed anche se ora va benino si deve ancora stare molto attenti a non incorrere in nuovi strappi: parliamo di maritozzo è lui che ha avuto il problema :( purtroppo.

Diciamo che mi sono riposata abbastanza, ho cercato di sopravvivere al caldo ed in mansarda ci sono stata veramente poco.L'amico venuto a trovarlo come sostegno :D :D ha comportato il mio impegno ulteriore per la cucina ( per noi due avrei fatto solo insalatte e affettati :D :D ) e meno male che era solo per cena. Ho cercato di fare di tutto evitando in modo strategico il forno e limitando la cottura anche sul fuoco tradizionale.

Ho voglia di ricominciare, ho preparato con il pc portatile lavorando sul terrazzo molte ricette di quelle fatte in questo periodo che a detta dell'ospite erano tutti piatti molto buoni.
Quindi mi sono detta, perchè non ricominciare come ho finito dall' "Intermezzo domenicale" ed eccomi qui. Ero molto indecisa su cosa proporre ma poi l'attualità questa volta mi è venuta in aiuto e quindi parlerò di un isola bellissima molto conosciuta ma ora è emersa ancor di più grazie all'incontro dei TRE  - dicono - per proporre le linee al "Rilancio dell'Europa" dopo l'uscita del Regno Unito dalla CEE.

Parliamo quindi di Ventotene.
Ventotene è un comune italiano di 737 abitanto della provincia di Latina il più meridionale comune del Lazio. Appartiene come l'isola minore di Santos Stefano all'arcipelago delle isole Ponziane nel Mar Tirreno. Ha una superficie di 1,54 km e quindi è anche il più piccolo comune dell'Italia centrale. La sua conformazione è tufacea ed il suo clima è mite di tipo subtropicale con inverni molto miti e piovosi ma con pochissie escursioni termiche nella giornata ed estati calde si ma ventilate.
Pandataria o Pandaria com la chiamavano i greci prima che diventasse una colonia romane e dove per vari motivi venivano confinati membri della famiglia imperiale e la più famosa era GIULIA figlia unica di Augusto. Altri nomi illustri Agrippina Maggiore, Giulia Livilla, ecc. tutte per motivi diversi.
 Fu per ordine di Ferdinando IV di Borbone su progetto dell'architteto Francesco Carpi che nel 1795 fu costruito il carcere sul vicino isolotto di Santo Stefano e la colonia penale continuò ad essere attiva con la costituzione del Regno d'Italia fino alla sua soppressione nel 1965.
E' nota anche per il famoso Manifesto di Ventote (Per un Europa libera e Unita).

Molti furono i confinati illustri italiani tra i quali l'ex Presidente della Repubblica Sandro Pertini, Umberto Terracini, Giorgio Amendola ecc. ecc.

Ci sono ancora tantissime informazioni che però allungherebbe troppo il post e quindi vi rimando alla
pagina  di WIKI   e da QUI  ove informano anche che l'isola è famosa per le immersioni a Punta Pascone, Secca dell'Archetto e Punta dell'Arco oltre al relitto del Santa Lucia affondato nel 1943 ch si trova sul fondale tra 39 a 43 metri di profondità.



Porto Romano 
Porto Romano

l'isola di Santo Stefano sullo sfondo 
L'isola di Santo Stefano sul fondo


Spiaggia di Cala Nave
Spiaggia di Cala Nave  

Le suindicate immagini sono state tratte da WIKI mentre queste successive prese da Google immagini.

Locale


Porto Romano...i pescatori


Vi auguro una bellissima domenica di fine agosto ed io mi auguro che il settembre sia bellissimo, meno caldo ma ancora con tanto sole anche per tutti quelli che andranno in vacanza in questo mese. Io adoro questo mese e spero di fare ancora tantissimi bagni di mare visto che in 30 minuti sono già sul punto "TUFFO".

Un abbraccio e stay tuned arrivano ricette :D :D :D 


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