Mostra delle vecchie "Signore" a 4 ruote

Mostra delle vecchie "Signore" a 4 ruote
Una vecchia Alfa Romeo che ha partecipato alle 1000 Miglia - Foto personale

20/10/17

Schinus molle alias Pepe Rosa .... ma NON è un pepe

Vi avevo già parlato di un altro "falso pepe" e precisamente  il "Pepe di Sichuan" che troverete a questo LINK  ed ora parliamo del "pepe rosa".


 Schinus molle

Io adoro il "pepe rosa" pronto in salamoia che da a certi piatti un sapore meraviglioso che risalta masticandolo intero oppure, con un pò di pazienza si puo  anche "spellare".
Non sapevo che in realtà non era un pepe ma apparteneva ad un sempreverde, dioico di norma alto da 6 ai 7 metri e parimenti ampio "lo Schinus molle" le cui bacche sono conosciute come pepe rosa o falso pepe. E' originario degli altopiani boliviani, peruviani e cileni e cresce anche alle nostre latitudini con medie dimensioni.

Ha la forma simile ad un salice dai rami fluessuosi che raggiungono il suolo. Apprezzato per l'essenza odorosa con un fusto che arriva con gli anni a 40 cm, foglie lanceolate nonchè aromatiche e pendule possono arrivare a 30 cm di lunghezza. Non è una pianta esigente e non necessitando di concimazioni è considerata una pianta rustica. Predilige terreni leggeri e viene utilizzata anche come arredo urbano mentre le bacche numerose hanno un odore aromatico ed intenso. La corteccia se fessurata versa un lattice colloso.
In campo culinario sono usate come spezia per il suo aroma simile a quello del pepe ma possono essere consumate in modica quantità per la presenza leggermente tossica delle sue sostanze. E' usato anche nella cucina Creola miscelata assieme ad altri pepi come il bianco, nero e verde.


Bacche "pepe rosa"

Le immagini e le informazioni da WIKI


Buona giornata

17/10/17

Cosce di pollo all'indiana

Questa è una ricetta fatta il 14 agosto, caldoooo ma avendo anche a cena il solito amico non mi potevo optare su una pizza ordinata e quindi ho scelto un piatto che poteva cuocersi quasi da solo.
Personalmente non amo il pollo ma marito...zzo e amico lo adorano come si dice "in tutte le salse".
Come al solito però vi metto un immagine tratta dal periodo di giugno in campeggio di una bellissima "gold retrivier" svizzera di nome Laila che faceva la guardia al suo camper ma anche a noi.



Passiamo quindi alla ricetta.

Ingredienti per 4 persone

8 cosce di pollo se sono grandi altrimenti 12 calcolando 3 a commensale
250 ml di yougurt
20 ml di succo di limone - io lime meno acido e quindi 40 ml
1 cipolla media 
1 spicchio aglio
1 cucchiaino di curcuma in polvere
1 cucchiaino di cannella in polvere
1/2 cucchiaino di cumino in semi
1 cucchiaino di peperoncino tritato - facoltativo il piccante
 20 ml di olio - meglio di semi 






Procedimento

Alle cosce di pollo **) ho tolto la pelle e l'ultimo pezzo di osso, perchè in questo modo la carne assorbe meglio la marinatura.

Prepariamo la marinatura,
In una capiente ciotola mettiamo assieme lo yougurt, il limone, la cipolla tritata finemente, l'aglio schiacciato, la curcuma e cannella e un cucchiano di peperoncino tritato potete scegliere se dolce o piccante o metà e metà, 1 cucchiaino di sale. Immergete bene tutte le cosce di pollo devono essere ben coperte e lasciate marinare in frigo per 2 ore almeno ma se potete anche un pò di più. Ogni tanto le mescolate in modo che rimangano uniformemente coperte.

In una padella con l'olio tostate i semi di cumino per 5 minuti attenti che non si brucino.

Passato il tempo della marinatura, in una capiente casseruola traferite il pollo assieme alla marinatura, aggiungete il cumino tostato e fate cuocere il tutto per 5-7 minuti a fuoco molto vivace facendo attenzione che non si attacchi o bruci. 
Abbassate la fiamma e lasciate cuocere coperto a fuoco dolce per 20-30 minuti mescolando spesso. Nel caso che la salsa vi sembri molto densa e secondo voi il pollo non è sufficientemente cotto, cio dipende dalla grandezza delle cosce, aggiungete un pò di latte e una spruzzata di limone per mantenere l'acidità a meno che non vi sia avanzato ancora dello yougurt.

Quando pronto testate se sufficientemente salato al caso aggiungete e servitelo caldo con una spuzzatina di peperoncino dolce o piccante non è obbligatorio.

Potete accompagnarlo con patate al forno o una bella insalata fresca mista o quello che volete a piacere. Io l'ho gustato appieno da solo senza alcun contorno.

Da bere con questo caldo una bella birra per me ghiacciata. :D :D mentre marito ha preferito un Tocai ora non si chiama più cosi ma Friulano perchè la denominazione è passata ...all'estero dopo aver vinto la causa.

Buon appetito.



Il mio tavolo in terrazza pronto per la cena






NOTE Affluenti


** )
A proposito delle cosce di pollo, vista la salsina che lo ricopre non è facile mangiarlo con l'osso quindi consiglio di farvi "dissossare" le cosce a meno che non lo sappiate fare da sole. In questo modo la carne si taglia facile a coltello e lo si gusta assieme al sughetto. Ovviamente quando le cuocete le rimettete assieme come se l'osso fosse presente magari ci date una piccola legata o fermate i lembi con degli stuzzicadenti.



15/10/17

Intermezzo Domenicale !!! ... Poveglia, un isola di fantasmi e tragedie - dimenticata - nella Laguna Veneta

Giorni fa avevo visto girando nel web un articolo sull'isola di Poveglia che si trova nella Laguna Veneta quindi Venezia. Confesso, conosco le principali isole di Venezia ma questa non l'ho mai sentita e, incuriosita da una frase "...Poveglia l'isola più inquietante al mondo ..." mi sono chiesta ......cosa potrebe avere di tanto inquietante e come mai si sa e si sente quasi mai parlare di quest'isola ???? e quindi ho cercato di documentarmi.

Iniziamo dicendo che l'isola fa parte della Laguna Veneta di fronte a Malamocco (fa parte del Lido) e lungo il Canal Orfano che appunto collega il porto di Malamocco a Venezia. Poveglia ha una superficie di 7,25 ettari ed è quindi un isola abbastanza grande nel contesto lagunare e conta ben undici fabbricati. Poveglia esiste già nella cartografia del cinquecento come Poveggia ma anche come  Popilia probabilmente per la sua vegetazione dal latino populus ovvero pioppo. La sua storia e relativo LINK come scritta su Wiki lo trovate nelle NOTE.
In questa storia esiste la spiegazione sul perchè l'isola oggi è disabitata ed il turismo non solo non la conosce ma non vi può accedere. Ne consegue un abbandono totale che l'erosione della natura non solo la degrada ma anche riduce i suoi confini: peccato una volta non era cosi.

Nell'800 sono iniziati i suoi giorni di gloria quando accolse,  a seguito dell'assassinio del tredicesimo doge di Venezia Pietro Tardonico, 200 famiglie dei servi a lui più fedeli per concessione del successivo doge Orso I Parttecipazio. Nel 1379 scoppiò la guerra di Chioggia fra le due rivali di sempre Genova e Venezia e l'isola,  per la sua posizione strategica,  venne sfruttata come avamposto militare ed i civili se ne dovettero andare per fare posto ai vari armamenti. Si può notare questo nell'immagine del rudere "ottagonale" costruito all'epoca mentre dopo, l'isola rimase inabitata ma le istallazioni e funzioni che seguirono furono molto scomode ed impressionanti.




1700
epoca della "morte nera" l'isola divenne una lazzaretto.  La peste colpì duramente l'EuropaVenezia per evitare la diffusione tramite il magistrato della sanità, dispose che tutti i corpi delle persone decedute sarebbero dovutie essere portate sull'isola di Poveglia per essere bruciati e sepolti in fosse comuni.  Purtoppo il provvedimento si estese anche ai contagiati e così l'isola divenne usata per la "quarantena" anche per coloro che erano ancora coscienti e non contaminati venivano ugualmente ivi condotti e condannati a morte sicura per morire lontano da Venezia. Molti uomini, donne e bambini morirono lentamente consumati dalla malattia, che già avevano o tramite la contaminazione sull'isola e letteralmente abbandonati senza alcuna assistenza.
Nel terreno di Poveglia stessa, sotto a placidi vigneti esiste tangibilmente una testimonianza di questo strazio con la scoperta di migliaia di corpi che ancora oggi vengono portati alla luce.

1922
a Poveglia venne eretto uno strano edificio  la cui funzione ancora oggi è oggetto di dibattimento di cui adirittura si nega l'esistenza nonostante sia ben visibile il rudere presente sull'isola. Già nel corso degli anni attorno all'isola ed ai suoi morti nacquero tante leggende legate ad una sorta di essenza malevola di cui l'isola era permea, radicata fin sotto terra e la domanda che tutti si sono posti ... cosa trattava ed a quale scopo cistruito questo edificio ??? qual'era la sua funzione ????
Dagli archivi risulterebbe che fosse sorto come casa di riposo per anziani ma, testimonianze dicono scritte ritrovate dal passato, sembrano condurci ad una diversa e triste realtà : l'edificio sembra fosse stato costruito come clinica per malati di mente. L'ipotesi però è supportata dall'evidenza delle rovine esistenti sull'isola e sulle pareti all'ingresso e chiaramente incisa la scritta "reparto psichiatria".

1946
smantellamento del manicomio
 e nel periodo in cui questo era funzionante, si sono presentati ripetutamente avvistamenti e avvenimenti inquietantanti come da documentazioni del passato. I pazienti (del manicomio) venivano tormentati, si dice -  dalle anime dei morti di peste - e numerose sono state le richieste giunte al direttivo dai paziente per essere traferiti in altre strutture.Purtroppo, trattandosi di malati di mente - come erano considerati, non vennero mai ascoltati e presi in considerazione. Tutto questo creò - a quanto si dice, il pretesto perchè il direttore di allora potesse soddisfare i suoi istinti sadici che - classificati come leggenda - lo descrive come un sadico lobotomizzatore. A quel tempo le cure erano atroci e primitivi per le conoscenze di oggi. Tralasciamo il racconto sul creatore/ideatore, diciamo cosi, che effettuò la prima lobotomia. Quello che si dice "leggenda" racconta che questo "sadico direttore" fu portato alla morte - la sua - ma prima di morire fu tormentato a sua volta dagli spiriti di Poveglia come già accaduto ai suoi pazienti e si dice che
" l’uomo impazzì e si suicidò gettandosi dal campanile dell’isola. Una infermiera che aveva assistito all’accaduto raccontò che egli non morì per l’impatto col suolo, ma soffocato da una strana nebbiolina che si era propagata dal terreno arrivando fin dentro il suo corpo, e quando toccò il suolo era già morto"

1997
fu avanzato il progetto per un Centro Turistico Studentesco e Giovanile per la realizzazione di un ostello ma nel 1999 il Ministero del Tesoro escluse Poveglia dai beni da vendere ai privati riconsegnandola al demanio con la finalizzazione di venderla  a questo Centro ma,  il piano si perse arenandosi in un nulla di fatto.
Nel 2003 e 2014 furono emessi dei bandi sempre per la vendita che, fu sì vinta ma non assegnata e, il vincitore di questo bando è tutt'ora in attesa della definizione avendo fatto ricorso al TAR.

Con l'abbandono del manicomio la storia ufficiale dell'isola segna la sua fine e da allora è disabitata ed i pochi visitatori che l'hanno potuta vedere sono tornati indietro con testimonianze raggelanti su voci, lamenti e strane apparizioni.
Un famiglia benestante negli anni 60 l'acquistò per stabilirsi ma dopo poco se ne sbarazzò terrorizzata dagli spiriti dei malati di peste di allora ma anche al ritrovamento, uno dei tanti, di una fossa comune in mezzo ad uno dei tanti vigneti o simili.
Sembra che recentemente parapsicologi  della serie tv “ghost adventures” abbiano girato un episodio sull’isola di Poveglia.

Le immagini che seguono parlano da se e sono state tratte da











Ad oggi,  la situazione è ferma e Poveglia rimane ambiguamente celata da una nebbia di superstizioni, intoccabile e decadente. I permessi per ottenere l’accesso per vie legali richiedono tempi biblici. In alternativa si trova sempre qualche taxi-imbarcazione abusivo disposto a girare pericolosamente vicino alle sue coste “appestate”.

Infatti l'isola è piena di ruderi e quindi di conseguenza chiusa al pubblico e l'autorizzazione a visitarla e,  se accettata,  ha un attesa di non meno di 10 mesi. In alternativa come detto, qualche taxi-privato ad un costo di non meno di 200 euro e che per tale cifra anche le superstizioni vengono in secondo piano.
"Non ci sono resort" quindi da portarsi tutti i generi di sostentamento.


Io credo che non solo le cose belle della nostra Italia devono essere conosciute, ma anche storie come queste che in fondo sono vicinissime a noi e magari ci siamo domandati sul perchè quest'isola,  per certi versi molto bella, non rientra nel catalogo delle isole venete da visitare. A Venezia io credo che quasi tutti almeno una volta l'hanno visitta.


NOTE Affluenti

Tutte le informazioni riportate sono state tratte da :
- http://fantasmitalia.it/poveglia/
- https://it.wikipedia.org/wiki/Poveglia

mentre il link da dove sono state tratte le immagino è già riportato nel corpo del post.

Devo ammettere che sono rimasta molto basita nel leggere la storia di questa isola di cui, credo, pochissimi sanno della sua esistenza perchè non è nell'itinerario delle guide turistiche delle isole che sono attorno a Venezia e ne fanno parte. Ci sono anche delle, diciamo ritrosie o non si deve parlare, pur sopportate dagli archivi,  sul fatto dell'esistenza di un manicomio che però viene definito come una casa di riposo... 
Conosco Venezia molto bene, le isole più conosciute come il Lido, Burano, Murano e Torcello per citare e freguentate. Ci sono anche La Giudecca, San Servolo, Sant'Erasmo, ecc. di cui però credo che per gran parte dei turisti al di fuori della Giudecca sono quasi  sconosciute.
Forse non è un post strettamente "domenicale" ma io credo che merita di essere letto, non perchè l'ho scritto io, ma semplicemente perchè ritengo giusto il sapere che esiste e forse oggi si ha più tempo per leggere e curiosare.

Memento SolonicodiEdvigeDesign byIole