17/11/17

Involtini di pollo e melanzane su crema di piselli

Anche questo post risale a luglio ed il fatto di pubblicarlo oggi con questo freddo quasi quasi mi riscalda :) :) al pensiero di un bel forno caldo :)
Ovviamente anche con il caldo mangiare si deve e quindi, quell volta, ho pensato a qualcosa che non implicasse ovviamente il "forno" e sono partita da una confezione di piselli surgelati che adoro anche se dovrei mangiarli raramente per il loro alto contenuto zuccherino.... :(
Naturalmente, le immagini dellevacanze le lascio forse anche loro mi riscaldano un pò... come tutto è relativo ......ma quest'immagine di un tramonto tra gli alberi del campeggio, non la mia foto, ma quello che si vede è un opera d'arte ma a me piace. 
L'altra è sul lungolago Woerther al pomeriggio pieno di gente per la festa Alpe Adria che include Italia, Austria e Slovenija. Le foto si riferiscono al  mese di giugno 2017.






Ingredienti per 2-3 persone

12 fette sottili di pollo non troppo piccole
12 fette di melanzane tagliate sottili - consiglio le tonde scure
300 g di piselli surgelati
1 cucchiaio di burro salato facoltativo
100 g formaggio - io provola fresca leggermente affumicata
20 g di zenzero fresco grattugiato
salsa Worcester
sale - pepe q.b.
stecchini




Preparazione
Affettate la melanzana in fette sottili più facile da grigliare, ma non troppo affinchè non si rompano. Grigliatele subito non serve far spurgare le melanzane attuali usualmente non ne hanno bisogno. Salatele leggermente dopo la grigliatura.
Cuocete i piselli devono diventare morbidi e conservate un pò del loro liquido di cottura.
Affettate sotti la provola o altro formaggio di vostro gradimento.

Prendete una fetta di pollo , farcitela con una fetta di melanzana grigliata, completate con il formaggio e richiudete il tutto a fagottino fermando con uno stecchino e procedete per tutti i 12 involtini.

In una capiente padella con un pò di burro leggermente salato adagiate gli involtini e fateli cuocere da ambo le parti a fuoco medio/alto girandoli spesso e lasciate leggermente a dorare.

Nel frattempo in un mixer frullate i piselli con un pò della loro acqua, aggiungete lo zenzero grattugiato e la salsa Worcester, sale e pepe.  Assagiate per testare la sapidità se non troppo o poco piccante.

Impiattate mettendo prima un pò di crema di piselli e completate con gli involtini.

Buon appetito.

NOTA Affluente
Le melanzane sono presenti tutto l'anno anche se forse meno buone del periodo loro ma, è un piatto che anche in questa stagione è gustabile solo naturalmente lo vogliamo ...caldo !!!

 PS.
Per chi ha il piacere di partecipare, il  giochino proposto ad estrazione sul mio post dei due compleanni  è sempre ancora valido fino il 9 dicembre e mi farebbe piacere veder ancora qualche adesione... semprechè faccia piacere anche a voi non è obbligatorio. Questo è il LINK - Grazie anticipate.
 

14/11/17

"POOLISH" ovvero "BIGA LIQUIDA" l'alternativa al "LIEVITO MADRE"

Premetto che io non so panificare, non uso fare focacce, pizze e simili perchè il pane e pizza, ecc. ne mangiamo pochissimo. Fare pane per due persone che mangiano si e no un panino minuscolo in due sarebbe uno spreco. La pizza piace soltanto a marito...zzo da buon figlio di napoletano e preferisce quando ne ha voglia andare dal suo amico pizzaiolo doc. Altro come focacce o simili non le usiamo al massimo la pasta sfoglia per torte salate che per fortuna si trovano di buone e già confezionate.
Il fatto di non panificare non significa che non sono a conoscenza di come viene fatto, di quale tipo di farina necessità, del lievito madre ora di nuovo tornato alla grande, ecc. però nessuno delle amiche che fanno il lievito madre in casa che è - tutto un lavoro - di rinfresco, ecc. ho mai letto sulla, sembra anche molto conosciuta "BIGA LIQUIDA" meglio conosciuta con il nome inglese di "POOLISH".
Il termine inglese deriva dal fatto che la "biga" era molto nota in Polonia e fu poi appresa dai panettieri austriaci proprio grazie ai polacchi emigrati. Da qui poi arrivò in Gran Bretagna e questo nome "poolish" dovrebbe ricordare la nazione di origine ovvero la Polonia. 
Con il nome zaczyn o zaczyn polski è noto in Polonia che tradotto alla lettera significa semplicemente "innesco" nel senso di lievito o innesco polacco.

La biga liquida nella panificazione con metodo indiretto è un preimpasto ottenuto miscelando acqua e farina e lievito in proporzioni 1 a 1 (1 lt acqua + 1 kg farina). La percentuale del lievito varia in base al numero di ore di lievitazione.
Richiede però l'impiego di farine forti ed equilibrate con "W" maggiore di 300 e P/L ovvero il rapporto di resistenza/elasticità, variabile da 0,5 a 0,6 con brevi tempi di miscelazione e temperutaru finale non superiore a 25°C. Il periodo di fermentazione variabile da due a 24 ore con temperatura dai 16 ai 22°C a secondo del tipo di pane che si intende preparare con l'aggiunta di altri ingredienti. L'ulteriore lievitazione porta ad un impasto finale che viene tagliato, formato e lasciato ancora a lievitare prima della cottura.
Con la diffusione dei ricettari in internet e la mancata conoscenza da parte dei vari internauti del relativo nome in italiano, viene usato il  termine inglese "poolish".
Ovviamente alla "biga liquida o poolish" può essere aggiunto anche il lievito madre.


Bolle della biga liquida a sinistra è bolle della biga liquida con lievito madre a destra


Sarà difficile che io ci provi però vi do l'indicazione di come preparare il "poolish" per la pizza che ho trovato su una rivista gastronomica, estrapolando la pagina rimasta senza nome ma penso trattasi di  Eva Cucina.

500 ml di acqua - 500 g di farina - 10 gr di lievito di birra
La consistenza sarà abbastanza liquida e si lascia riposare per 6-8 ore.

Dopodichè procedete per la pizza con 500g di farina, 300 ml di acqua, 15 g di lievito birra, 15 gr sale e 20 g di olio aggiungete 250 gr di poolish e dovrà dopo essere stato impastato e amalgamato a fermentare per 4 ore. Cosi pronto è utilizzabile per pizze, calzoni, focacce il il risultato sarà di una croccantezza e sapore buonissimo un un notevole aumento di volume.
Naturalmente, nell'impasto finale per la pizza anzichè mettere altro lievito di birra potete utilizzare il lievito madre rinfrescato assieme al poolish ed alla farina che vi servirà per la pizza stessa.
Nel web trovate tantissime ricette con le debite proporzioni.

Nel sito Vero Biologico trovate l'indicazione di come utilizzare il POOLISH in alternativa al LIEVITO MADRE.

Ci sono tanti trucchi ed indicazioni sulla durata di luevitazione ecc. come sull'uso della farina Manitoba considerata forte ed eccellente in questo caso e per leggere vi rimando al sito MyPersonaltrainer.
Su questo sito troverete le indicazioni sui tempi di lievitazione nonchè i molti vantaggi nell'utilizzo del poolish che come detto è naturale e biologico se usiamo le farine che rientrano in questa categoria. Validissimo sopra tutto per chi ha poco tempo ed è un amante del pane fresco fatto in casa come pure di pizze, ciabatte ecc. 

Le informazioni di cui sopra e le immagini sono state prese da WIKI

Sinceramente se dovessi panificare o decidere di fare una pizza penso che utilizzerei il poolish anche perchè molto più semplice e utilizzabile per una volta sola senza dover avere le complicanze del rinfrescamento del lievito madre che, conoscendomi, poverello sarebbe dimenticato presto :(

Spero che il post possa essere utile.
Buona giornata





NOTA Affluente

Mi sono sempre chiesta se non esiste un altro modo naturale per la lievitazione di pane, focacce, ecc. al di fuori del lievito madre che personalmente trovo molto complesso. L'aver trovato una soluzione m'invoglia forse un giorno a cimentarmi. Non ho finora trovato ricette di panificazione con solo "poolish" o misto con il lievito madre. E' un impasto naturale come il lievito madre che come detto può essere anche aggiunto, ed è sicuramente biologico,  dipende dalla farina usata.
Ci sarà qualcuno che mi legge che sicuramente ne saprà più di me e di quello che ho trovato con la ricerca e mi farebbe piacere se nel suo commento raccontasse magari di qualche esperienza e ricetta personale.

PPS.
Se avete piacere di partecipare al  giochino proposto ad estrazione sul mio post dei due compleanni e non l'avete ancora visto, questo è il LINK - Grazie

12/11/17

Intermezzo Domenicale !!!..... " Fagopyrum esculentum " alias "Grano saraceno"

Ormai lo sapete io sono sempre molto curiosa e quindi se qualcosa mi è nuovo o non ricordo o mi serve approfondire io inizio la ricerca. Sono per fortuna anche molto avvantaggiata perchè ho una memoria "visiva" sia come lettura e/o immagini per cui posso dimenticare i nomi o anche i luoghi ma non l'argomento. Infatti a scuola "fotografavo" con la vista la pagina ed all'interrogazione bastava che la visualizzassi e... rispondevo perfettamente :) :) :)

L'amica del blog "Capricci della Ste" in un commento al post  Falso pepe..pepe di Sichuan mi disse che aveva scoperto da poco che il grano saraceno non era un cereale ma sembra appartenesse alla classe dei "legumi" e che forse potevo approfondire visto che a me piace la ricerca.
Mi sembrava strana comunque l'appartenenza ai legumi e quindi condivido quello che ho scoperto.

Il grano saraceno è una specie di pianta a fiore della famiglia delle  Poligonacee che ragruppa circa 50 generi e 1120 specie tra i quali appunto il grano saraceno, il rabarbaro, ecc. diffuse nelle regioni temperate boreali. Il nome scientifico del grano saraceno deriva dalla combinazione in latino di "fagus" alias faggio per via degli acheni triangolari (tipo i conosciuti soffioni) e dal greco  πυρός pyrós alias frumento. E' un erbaccia annuale e compie il suo ciclo biologico in 80-120 giorni.
E' solo per le sue caratteristiche nutrizionali e l'impiego alimentare che si fa di questa farina, che è stato collocato commercialmente tra i cereali pur non appartenendo alla famiglia delle  Gramineae,
in quanto il termine "cereale" non è botanico e scientifico bensì  solo merceologico e letterario.
Lascio la morfologia della pianta che potete leggere direttamente sul link di Wiki che troverete più avanti per soffermarmi su origine e diffusione.
Il grano saraceno ha origini antiche e si pensa fosse coltivato nelle zone della Siberia, della Manciuria e della Cina. Solo nel tardo Medioevo raggiunge l'Europa, sulle coste del Mar Nero e poi in Germania verso il XV secolo con il nome di Heenisch che sarebbe l'attuale Heidenkorn alias grano dei pagani.
Giunse poi nel XVII secolo la Svizzera però già nel XVI seconlo sembra sia stata documentata in Italia secondo una docum entazioe relativo a dell proprietà della famiglia Besto in Valtellina con il nome di formentone. In seguito la troviamo nel Ducato di Modena dovuto a commercianti di origine ebraica  Donato Donati e siamo nel 1621. Alcuni ricercatori recentemente hanno indicato la zona Himalaia orientale come probebile cento di addomesticazione primario.
Come usi essendo una pianta mellifera si può ottenere il miele monofloreale e se le coltivazioni sono estese. Viene consumata nelle minestre, verdure, in forma di farina per la famosa polenta saracena o come i famosi pizzocheri della Valtellina o ancora la pasta "soba" giapponese come i bliny che sono di origine russa. Il porridge famoso in Gran Bretagna e non solo assieme alla kasha e la greckha di origine slava per la preparazione di dolci o biscotti.
Tutte le info di cui sopra e che vi consiglio di dare ancora un occhiata sono di WIKI



Fioritura del grano saraceno da Wiki


Altre informazioni su questo grano saraceno o grano nero trovate a questo LINK con tutte le indicazioni oltre all'uso ed alle origini, anche alla componente utile come aminoacidi, fibre, carboidrati, ecc. nonchè alle intolleranze al grano stesso che pur essendo uno pseudo cereale come tutte i prodotti della natura contengono oltre ai benefici anche controindicazioni.

Ecco l'immagine che ha tratto in inganno: spighe e quindi perchè non un cereale?? 
immagine dalla sito di cui sopra il link diretto


Altro sito qui il LINK aggiunge altri interessanti informazioni sui contenuti come fosforo, ferro, rame, zinco, ecc. e trovate anche una bellissima ricetta sui famosi "pizzocheri" della Valtellina e non solo.

Altri pseudo cereali oltre il grano saraceno sono : l'amaranto, la quinoa e la chia.
Chia  da Wikie Web

 Amaranto da Wiki e Web


Dovrò fare ricerche sull'amaranto e la chia che sono molto attuali in questo momento e sono curiosa di vedere cosa trovo, mentre della QUINOA trovate il link nelle note affluenti. 

Vi auguro una buona giornata.


NOTA Affluente
Avevo inziato un filone, diciamo cosi, di condivisioni sulle ricerche che ho effettuato su alcuni prodotti che erano una volta sconosciuti da noi perchè non appartenevano alle nostre coltivazioni e simili. Ora sono alla portata, o quasi, di tutti ma ancora per una grande maggioranza sconosciuti perchè talvolta determinati prodotti e/o alimenti non sono da tutti usati. Inoltre, come tutte le cose anche il regno vegetale per quanto naturale possa essere la sua coltivazione, hanno anche loro delle controindicazioni e intolleranze che secondo me, prima dell'utilizzo, sarebbe prudente verificare. Ho già condiviso alcuni di questi alimenti  mi pemetto di riproporle con i link ai post inclusa la "Quinoa" pseudo cereale andino.

Se volete leggere i post precedenti di linea di ricerca ecco i link..



PS. 
Non è uno dei soliti  Intermezzi ma non potevo saltare anche questa domenica. Purtroppo sabato sera la tastiera ha deciso di non "collaborare" e quindi ha cessato di scrivere :( :(. Domani domenica andrò ad acquistare una nuova e questo post per fortuna era pronto e abbastanza adatto. Grazie. (sto scrivendo con una tastiera incompatibile ma almeno scrive :) :)

PPS.
Se avete piacere di partecipare al  giochino proposto ad estrazione sul mio post dei due compleanni e non l'avete ancora visto, questo è il LINK - Grazie
Memento SolonicodiEdvigeDesign byIole