Il riposo della guerriera "Ciccia"

Il riposo della guerriera "Ciccia"
Troppo stanca deve riprendersi per fare la ronda stasera - Foto personale

29/10/15

SZEGEDINER Krautfleisch - Goulasch o spezzatino di carne e crauti acidi

Questo piatto è un goulasch o spezzatino di origine ungherese. E' un piatto che mi ricorda la mia infanzia perchè qualche volta, quando c'era qualche soldino per acquistare la carne, la nonna ungherese Franziska  lo preparava ed era una festa ovviamente. Veniva accompagnata con le patate lesse ma alle volte la polenta che era più facile trovare e meno costosa di buone patate che non sapessero di muffa oppure gnocchi di farina.
Ormai non esiste ricetta che provenga da paesi a noi lontani, da altre cucine del mondo che non si trovino sul web. Anche la mia fatta oggi di originale ha solo la struttura ma gli ingredienti che la nonna a casa sua usava in una realtà contadina ora trovarla  è quasi impossibile.  Si trovano sui siti ungheresi ricettie originali ancora della loro realtà contadina, ma gli ingredienti del regno animale da loro proposti non si trovano o sono cadute in disuso nella nostra realtà attuale e sarebbe inconcepibile utilizzarle  come la sugna, certe interiora ecc.
Questa comunque è la versione di casa mia con alcune varianti come le ossa che per le note questioni non vengono più acquistate.


Ingredienti per 4 persone
600 gr. di carne di maiale o anche mista con manzo o vitello a bocconcini
2-3 cucchiai di olio (io metto quelli di semi meno forte dell'evo)
200 gr di cipolla tritata
2 cucchiai di paprika dolce
1/2 cucchiano di cumino
400 ml di brodo (dovrebbe essere di ossa, fatto raffreddare e poi sgrassati ma potete utilizzare anche il dado)
500 gr. di crauti acidi (quelli tagliati a listerelle)
3 cucchiai di concentrato di pomodoro (una volta si usava la passata fatta in casa)
200 ml. di panna acida (la trovate anche al supermercato e la diluite con un pò di latte se troppo densa)
sale - pepe


la foto è tratta da una pubblicità austriaca su una loro rivista  - se esiste anche nel web non lo so -
è da molto che non  faccio questo piatto e prima non avevo un blog e quindi nessuna foto.
Penso però di rifarlo non appena ho i miei al completo 5-6 in totale,  farlo per solo noi  2 ......


Preparazione
Soffriggere nel condimento scelto la cipolla tritata fino a quando non sarà un pò appassita ma non troppo colorata. Aggiungere il concentrato di pomodoro, mescolare e lasciare ancora per un paio di minuti.
Fuori dal fuoco aggiungere la paprika dolce e mescolare ma non rimettere sul fuoco altrimenti il dolce contenuto nella paprika tende a carammellarsi.
Aggiungete a questo punto i bocconcini di carne non tagliati troppo piccoli, una parte del brodo, salare e cuocere a fuoco medio per circa mezz'ora.
In un tegame dai bordi alti fare cuocere per alcuni minuti i crauti mescolati con il cumino in modo che si ammorbidiscano e perdano un pò della loro acqua. Se il sapore è troppo acidulo potete prima di cuocerli sciacquarli sotto l'acqua corrente calda.
Completarli con la panna acida, sale e pepe nonchè un pò di paprika ed aggiungerli alla carne. Mescolare e lasciar cuocere ancora per una mezz'ora circa o almeno fino a quando la carne risulta tenera.

Potete anche cuocere il tutto senza i passaggi a fuoco vivo in forno,  in un contenitore adatto e coperto ad una temperatura di 180° per circa 2 ore.
Il contorno perfetto sono le patate lesse oppure gnocchi di patate. Noi facevano. come detto,  i gnocchi di farina al posto delle patate...dipende da quello che si trovava e cosa potevamo spendere.

Un altro pezzetto della mia infanzia.
Buona giornata a tutti.


NOTA Affluente
  • La carne che veniva allora usata erano le parti meno ....nobili ovvero ritagli della schiena, spalla o anche tipo pancetta e quindi essendo parti un pò grasse si poteva anche fare a meno dell'olio troppo costoso a quei tempi. Voi potete usare il tipo di carne che preferite purchè non sia filetto che non si presta alle lunghe cotture o muscolo troppo stopposa. Io vi consiglio di provare con il guanciale tagliato a pezzi grossi (se di manzo, vi consiglio da farvelo tagliare dal macellaio) e che ha bisogno di una cottura lunga in questo caso non meno di 2-3 ore,  ed il sugo che ne deriva sarà molto denso senza necessità alcuna di aggiungere addensante.

 foto tratta dal web - guanciale di manzo quello di vitello più piccolo ma molto costoso non conviene

  • Questa ricetta l'avevo preparata ancora l'anno scorso con la speranza di poter mettere delle mie foto. Purtroppo per vari motivi non ho avuto l'occasione ed ho pensato che andando incontro alla stagione invernale è un piatto molto adatto proprio a questo periodo e nell'attesa che lo rifaccia mi è sembrato giusto condividere.
  • Per quanto concerne la " paprika ovvero quella piccante ", contrariamente a quello che si pensa la cucina ungherese non è cotta già piccante - anche se nei ristoranti lo fanno anche per far consumare grandi quantità di bevande - ma vicino al piatto viene offerto una ciotolina con il "peperoncino piccantissimo" appositamente preparato ed ogni commensale  lo aggiunge a secondo del proprio gusto.
  • I crauti acidi cotti con il vino si trovano già confezionati in barattoli oppure anche sciolti a peso. Non faccio pubblicità ma mi sembra che l'unica marca sia la Zuccato.
  • Per quanto concerne la panna acida, questa se non la trovate ancora (molte grandi distrubuzioni la vendono) potete farla voi mescolando panna fresca con lo yougurt ed aggiungendo un cucchiaio di succo di limone.


27/10/15

(2) " QUINOA "


Forse non tutti sanno che la "Quinoa" ha la particolarità contrariamente a quanto si pensa quello di essere un FINTO CEREALE proviene dalle Ande ed è conosciuto e definito proprio come uno  

"pseudocereale andino".

Sembra "grano" ma invece appartiene alla famiglia degli spinaci e delle barbabietole e cresce oltre i 3mila metri di altitudine. Figura anche negli alimenti approvati dalla NASA ed inserita nel menu durante la missione sulla Stazione Sperimentale Internazionale. Anche la FAO (Organizzazione delle Naioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura) considerando come detto questo pseudocereale come supercibo tanto da dedicarle nel 2013 l"Anno Internazionale " e da promuoverne la coltivazione in Paesi poveri.
Si dice che i conquistatori spagnoli vietarono la coltivazione di questa pianta millenaria sacra per gli Inca ed ha potuto sopravvivere fino a noi solo grazie alle remote popolazioni montane che l'hanno preservata.
E' stata riscoperta tra la fine degli anni 80 ed inizio 90 dopo secoli di oblio in prevalenza all'estero, principalmente nei paesi di origine, sopra tutto dai fautori della macriobotica, alimentazione naturale e dai vegetariani per il suo alto contenuto proteico. E' diventata poi una moda amata anche dagli chef che l'hanno proposta nei loro menù ed è quindi aumentata la domanda di oltre 18 volte e per il 90% viene esportata (dati da The World Bank). Diciamo che non è solo una questione di moda ma anche perchè vanta un profilo nutrizionale molto speciale,  completo per la richezza e completezza in primis delle sue proteine che, come vegetali contengono tutti gli 8 amminoacidi essenzionali proprio come in quelle degli animali.animali.
La possono mangiare i vegani, chi segue una dieta ipoproteica, chi ha bisogno di alimenti nutrienti e digeribili come i bambini e gli anziani ed è permessa cosa meravigliosa ai "celiaci" perchè è priva di glutine. Ha una buona fonte di sali minerali quali ferro, manganese, zinco,calcio e di fibre ed un buona dose di vitamine B e E.
Possiede il 50% di grassi polinsaturi come Omega 3 ed Omega 6 ed i carboidrati sono in gran parte a basso indice glicemico.

Oggi viene prodotta sopra tutto in Bolivia e Perù in moltissime varietà, sembra secondo la FAO addirittura 3000 con semi di colori diversi che vanno dal bianco al giallo, dal rosso al nero. La bianca è la più richiesta.
La più pregiata è la REAL della Bolivia con semi grossi e poveri di saponina la sostanza amara che riveste i chicchi. Infatti è consigliabile sempre sciacquarli bene per togliere la saponina e poi lessarli in acqua con una quantità doppia del loro volume fino a che il liquido si assorbe. Mangiati al naturale oppure aggiunte nelle insalate, zuppe o anche come ripieno.
Esiste anche la farina di quinoa, i fiocchi, la pasta e le baretteed i biscotti.

Per assurdo il grande boom ha aumentato in modo esponenziale la richiesta costringendo la popolazione dei paesi produttori a diminuire il consumo interno ripiegando su altri cereali veri questa volta ma più poveri come il mais ed il grano. Ci sono studi ora per ribaltare un pò la situazione e ristabilire un equilibrio. Varie istitituzioni locali , la Cesvi Fondazione Onlus ed Altromercato stanno cercando con il mercato equosolidale di includere piccoli produttori per accorciare la filiera.
Il progetto che prende il nome SuperA Perù riguarda non solo il super alimento quinoa ma anche la noce amazzonica. Invece in Bolivia la FAO con il progetto Quinua Camèlidos (Quinoa e lama) per salvaguardare questa agricoltura tradizionale e sostenibile coinvolgendo anche i lama (per la lana) per incentivare così il consumo interno della quinoa real.

Molte informazioni le ho tratte da WIKI ed altre da un articolo della rivista mensile Cucina Moderna che acquista una mia amica e mi passa in seconda battuta ma non so di quale mese.


Due foto prese da Wiki

Questi sono i dati estrapolati dalla sopra indicata pagina di Wiki

Chenopodium quinoa Pianta
La quinoa è una pianta erbacea annuale della famiglia delle Chenopodiaceae, come gli spinaci o la barbabietola.
Valori nutrizionali della Quinoa, non cotta
Quantità per 100 grammi
Calorie 368
Lipidi 6 g
Acidi grassi saturi 0,7 g
Acidi grassi polinsaturi 3,3 g
Acidi grassi monoinsaturi 1,6 g
Colesterolo 0 mg
Sodio 5 mg
Potassio 563 mg
Glucidi 64 g
Fibra alimentare 7 g
Proteine 14 g
Vitamina A14 IUCalcio47 mg
Ferro4,6 mgVitamina D0 IU
Piridossina0,5 mgCobalamina0 µg
Magnesio197 mg


Spero che l'articolo risulti interessante come lo è stato per me e ci sentiamo al prossimo alimento.

Buona giornata.




25/10/15

Intermezzo Domenicale !!!! ... vecchi ricordi..personaggi che hanno fatto epoca ed il "Boogie-woogie"....



Ho voluto aprire questo post con unaa bellissima immagine tratta da questo PPS convertito in video che vedrete fra poco del grande e bellissimo Marlon Brando nel lontano 1949 (penso..ed io avevo già 6 anni managgia come passa il tempo :) sembra quasi di 100anni fa )
Questo video come dice l'autore del pps "Erinnerst du dich noch... - Ti ricordi o meglio Ricordi ancora ..." con l'accompagnamento a tutti questi eventi e personaggi del passato politico, registi, attori, ecc. del "Boogie-Woogie" lo stile musica arrivato anche in Europa ed Italia con l'arrivo degli americani in periodo bellico e postbellico. La musica derivava dal blues ma per pianoforte ed è diventato popolare negli anni 30 e 40 ma, era nato in tempi ancora precedenti. Esteso successivamente da una formazione di tre pianoforti alla chitarra, alle grandi band nonchè alle formazioni di musica country e western ed anche ai gospel. Si diceva e si dice ancora oggi che il boogie-woogie descriveva e descrive una vasta gamma di emozioni ed è principalmente legato al ballo con le bellissime evoluzioni e figure dai ballerini di quell'epoca.

Se vi stuzzica sapere qualcosa di più QUI avete l'articolo da cui o tratto delle informazioni. Inoltre se volete vedere di come si ballava vi lascio un link di un  video tratto da YouTube  QUI un miscuglio del ballo con foto degli anni passati e invece QUI un video della gara internazionale " World Dance Sport Games " svoltosi nel 2013 - dove si gareggia per il primo premio mondiale  per la migliore coppia di ballerini del boogie-woogie.  

Ma ecco ora il mio video



Spero che questo vecchio ballo oggi non più in auge che non forse in qualche balera freguentata da arzilli vecchietti o forse qualche locale di musica da camera e non solo per pochi che non amano la musica heavy metal e simili di oggi, animano localini con questa musica e non solo ....
Spero che vi sia piaciuto e forse qualcuno non dico datato come me :) forse l'ha potuto ascoltare e anche l'ha ballato.

Un tuffo nel passato... e buona domenica a tutti.


23/10/15

Mister SELFRIDGE ( Harry Gordon Selfridge) - padre dei celebri magazzini londinesi di Oxford Street prima dell'avvento dei Magazzini Harrods

Il magazzino londinese più conosciuto è "HARRODS" sito al 87-135 Brompton Road ma oltre a questi ce ne sono altri NOVE di cui i più importanti si trovano nella Oxford Street ed i restanti in altri come la Piccadilly, Regent - Sloane - Elisabeth Street. A questo LINK troverete l'elenco dei 10 magazzini più famosi di Londra.
Ho scoperto recentemente leggendo di qua e di la che la Oxford Street come via del grande SHOPPING è stata creata da Mister Harry Gordon Selfridge che, all'incontrario di altri che hanno cercato fortuna in America partendo dall'Inghilterra, lui è partito da Chicago per cercare fortuna nella Patria dei suoi Padri,

Ecco cosa dice Wiki
Selfridges è una catena brittanica di grandi magazzini, fondata dall'imprenditore statunitense Harry Gordon Selfridge. Il negozio principale si trova in Oxford Street a Londra ed è il secondo più grande del paese dopo  Harrods. Fu aperto il 15 marzo 1909.  Al 2007 esistevano quattro punti vendita: Londra (aperto nel 1909) Manchester-Trafford (aperto nel 1998), Manchester-Exchange Square (aperto nel 2002) e Birmingham- Bullring (aperto nel 2003).
Tralasciamo la parte inziale e passiamo al punto più importante che lo porto al successo e che furono le sue strategie di mercato innovative che lo portarono al successo, con la strategia del rendere gli acquisti un'avventura e non una routine. Fece in modo che la merce fosse messa in mostra ed esaminata dai clienti, posizionò il profittevole reparto di profumeria al piano terra e mise in opera nuove modalità di acquisto facili e sicure per i clienti, poi adottate in tutto il mondo.
Si ritiene che la frase "Il cliente ha sempre ragione" sia stata coniata da Selfridge e utilizzata nelle pubblicità del grande magazzino. L'espressione è tuttavia antica di secoli e il suo utilizzo può trarre origine dal commercio di tappeti persiani a Mumbai.
Attraeva i clienti con mostre di contenuti educativi e scientifici. Egli stesso era interessato all'educazione e alle scienze e credeva che le mostre portassero nuovi potenziali clienti da Selfridges, generando vendite sia immediate che ripetute.
...... Continua a leggere clic QUI
Non si fece mai chiamare "SIR" ma preferiva Mister oppure "Principal" e come la maggioranza delle persone famose fattesi da se (anche se sposare un esponente della potente famiglia Buckingham gli servì molto), fece tante pazzie rimettendoci anche quanto aveva creato che dovette cedere e da ricchissimo morì  senza soldi nel 1947.


Si parla di lui anche QUI solo che è in inglese. 
Inoltre Mr Selfridge è diventata anche una serie televisiva bruttanica in onda dal gennaio 2013 e basata sul romanzo Shopping, Seduction & Mr Selfridge di Lindy Woodhead nella quale viene raccontata la storia di questo inprenditore. Nel febbraio 2013 è stata rinnovata la seconda stagione di dieci episodi ambiuentata nel 1914 ed a marzo 2014 è stata confermata una terza stagione ambientata nel 1919. Venne trasmessa anche in Italia dal maggio 2013 su DIVA Universal e in chiaro su RAI 3 dall'8 giugno del 2014.
Tutte le informazioni di questa serie la trovate QUI.

Sulla pagina segnalata sopra dove sono elencati i 10 più famosi magazzini londinesi, il Selfridges magazzini sono al 4 Posto è questo è quello che dicono e rimetto il link per vostra comodità QUI

Selfridges a Birmingham (da wiki)

Interno del negozio di Birmingham (da wiki)


4. SELFRIDGES & Co. 400 Oxford Street
Votato come il miglior Department Store del mondo, Selfridges è sicuramente uno dei più grandi magazzini e tra i più importanti di Londra. Vi si può trovare di tutto: biancheria intima, casalinghi, cucina, giardinaggio, prodotti di bellezza e cartoleria. Perfetto per la personalizzazione del vostro guardaroba o per la lista nozze.
Questo QUI è il sito ufficiale dei Magazzini Selfridges.

Certo non ha nulla a che vedere con la cucina, ma ogni tanto bisogna spaziare ed ormai penso che siete abituate alle mia ... deviazioni di percorso.
Se lo leggerete mi farà piacere ma comuque è stato un piacere scriverlo e mi sono arrichita di una nuova conoscenza.

Grazie di avermi letta e buona giornata.

Note affluenti
La mia carissima amica Angelina del blog Angelina in cucina che vive e lavora a Londra, pensando a lei mi sono ricordata di aver scritto tempo fa un post (come tanti altri) rimasto ancora in "bozza" in attesa di essere postata parola che non mi piace tanto preferisco "pubblicato o condiviso" sui grandi magazzini Harrods.
Ho pensato di condividerlo e spero che possa suscitare il vostro interesse anche se molto si già parlato ed il più probabilmente tutto lo conoscono.



20/10/15

Leggere i quotidiani ONLINE

Motlissime persone leggono i quotidiani online. La lettura di questi in forma gratuita permettono una visualizzazione degli articoli parziali e/o forse non tutte le pagine ma, ci sono servizi di quotidiani alla quale possiamo però abbonarci ad un costo relativo inferiore al totale che si spenderebbe acquistandolo ogni giorno.

Esiste anche un servizio online ove si può consultare gratuitamente ogni giorno il quotidiano  ma la vera chicca è che si possono vedere in contemporanea tutti e scegliere il quotidiano che ci interessa leggere e sono anche divisi per regione ed in ordine alfabetico.

Questo servizio si chiama Quotidiani online

Un immagine delle prime pagine odierne

 

Se usate CHROME il servizio Quotidiani online esiste già come componente aggiuntivo (add on) e lo potete scaricare  QUI.
Presenta anche un utile servizio meteo con geolocalizzazione dell'area di collegamento.

Credo che quest'informazione possa essere molto interessante per chi non può uscire e non ha nessuno che gli porti il giornale o se a causa di maltempo o altre motivi deve restare in casa ma desidera restare informato sugli avvenimenti della sua città e non solo. Certo la cosa principale è che abbia un computer ed un allacciamente internet.

Vi auguro un buona giornata. 

Una nota personale
Mi sembra di averlo già fatto presente e mi scuso se mi ripeto.
Io. come tutti,  cucino ogni giorno altrimenti se non si mangia non si campa di solo aria però, postare le ricette di piatti giornalieri mi sembra poco interessanti perchè tutti sappiamo come si fa un coscia di tacchino o pollo arrosto, una bistecca alla pizzaiola o solo ...bistecca, un risotto o pasta semplice al  pomodoro e burro, una minestra o brodo, ecc.
A me piace pubblicare LA RICETTA ovvero un piatto ricercato, particolare anche se forse non nuovo ma riadattato ai gusti miei e di maritozzo o qualche volta per il nostro amico di Venezia o la famiglia.
Poi, solo cucina per me troppo restrittivo non avrei mai potuto essere od avere un Blog Monotematico che  per il mio carattere - devo essere sempre in movimento a pari passo per quanto possibile con gli avvenimenti giornalieri in qualsiasi campo. Movimento con le gambe si .....faccio una 20ina di volte minimo al giorno i  14 scalini per andare in mansarda e come si dice in gergo informatico "ho sempre bisogno di imput".
Quindi carissime foodblogger e amanti della cucina, perdonatemi se non sempre troverete la ricetta ma, in contempo mi auguro che passiate lo stesso perchè forse qualcosa vi potrebbe essere utile ma non avete avuto il tempo per approfondire.
Ho in serbo parecchi argomenti per il futuro sia di cucina che attualità specifica come informatica semplice, aggiornamenti su sistemi e programmi che stiamo usando, Smartphone, iPad, iPod, Tablet ecc. che ormai tutti giovani e meno giovani usano o iniziano ad usare altrimenti alle volte ci troveremmo senza alcune tecnologie forse anche necessarie fuori dal "coro".
Io dico sempre che TUTTO fa parte del nostro bagaglio culturale e con una piccola cernita eliminiamo quello che per noi sarebbe  zavorra pronti magari a rivalutarla in futuro. 
Grazie a tutti e BUONA VITA come dice una carissima amica.



18/10/15

Intermezzo Domenicale !!! ..... Canard all'orange.... L' Anitra all'arancia di Luciano Salce 1975...un film mitico

Non so voi ma io sul desktop del mio pc fisso ho veramente un "caos" per non dire peggio ed inoltre creo sempre cartelle nuove per raccogliere un pò le icone nella speranza di ridurre il caos ma poi finisce che non ricordo dove ho inserito quel tal programma, quell'annotazione su codici vari, foto ecc. Non vi dico quante chiavette USB possiedo da 2 a 36 GB e nonostante abbia fatto in modo di avere un cartaceo numerando le chiavette per sapere il loro contenuto sono sempre a passarle una alla volta per trovare quello che cerco...l'annotazione fatta non va più bene ho cambiato chiavetta senza prendere nota :( :( Però questa volta la ricerca ha dato una chicca. Non ricordavo di avere scaricato uno spezzone  di un vecchio film con Ugo Tognazzi, Monica Vitti, Barbara Bouchet, ecc. ( ho nominato quelli che più si conoscono)  per la regia di Luciano Salce mentre la colonna sonora è del Maestro Armando Trovajoli molto conosciuto allora direttore d'orchestra. Forse molte li ricorderanno anche se sono scomparsi da parecchio tempo..alcuni.
Non so onestamente nemmeno da dove ho effettuato il download penso da YouTube ma quando....:(  e mi sembra che si veda e senta ancora bene.



Credo che cercando la ricetta dell'anitra all'arancia mi sia imbattuta in questo film che ha lo stesso titolo. Lo spezzone è simpaticissimo con un doppio senso perchhè in quegli si era ancora ..parchi ... nel far vedere certe situazioni :) :) 
Spero che lo gradiate e vi metto QUI  un link che parla del film, della trama ecc. 

Chissà se a qualcuna di voi viene la voglia di rispolverare questa vecchia ricetta che tanta notorietà ha avuto negli anni passati. Personalmente penso di non averla mai mangiata mentre invece ho gustato in un noto ristorante cinese doc in Svizzera "l'anatra laccata".

Vi auguro una buona domenica, alla prossima :*
 

16/10/15

Soufflè a modo mio : non è sceso !!!!

Odio fare i soufllè perchè si afflosciano.  Tutti i segreti che si leggono in giro come suggerimenti non portano a risultati concreti : scende e basta ! :(
Ho voluto provare quindi un modo per  fare un tipo di soufflè ma come si dice oggi ..destrutturato con una certa consistenza..masticabile  e che  non si afflosciasse. :(
Inoltre mi serviva qualcosa da presentare veloce, non di lunga preparazione e cottura e con quanto avevo in casa, tra la preparazione e cottura bastano 45 minuti.
Il risultato è stato per me contro ogni aspettativa e si può benissimo, fermo restando gli ingredienti basi,  cambiare o modificare in parte gli alimenti che la compongono magari anche usando il pesce.


Ingredienti per 2-3 persone

 2 zucchette
1confezione di salsiccia a pezzetti
1/2 porro solo la parte bianca
1 ciufetto di erba cipollina
 5-6 foglio di basilico
1-2 cimette di broccolo senza ilò gambino
2-3 cucchiaiate di gorgozola quello morbido facoltativo
15 olive di Gaeta (avevo solo queste)

Ingredienti di base 
1/2 tazza di farina
1/2 tazza di latte
4 uova medie
1 bicchierino piccolo di olio di semi
100 formaggio grattugiato grossolanamente (io gruyere)



Preparazione
Grattugiate le zucchette, tagliuzzato fine il porro e l'erba cipollina con il basilico e sminuzzate le cime di broccolo e le olive dopo averle snocciolate. In una padella senza grassi mettete i pezzetti di salsiccia che rilasceranno il grasso necessario e tutte le verdure incluse le olive ed a fuoco molto basso fate asciugare per circa 5 minuti.
In una ciotola rompere le uova, sbattere con la forchetta, poi aggiungere la farina, il latte e l'olio e con una frusta amalgamate in modo che non vengano i grumi. Se userete un formaggio molto saporito salate poco e pepate.





Potete usare una tortiera da 16 cm o una per 6-8 muffin  oppure i contenitori piccoli di alluminio come questi, ve ne serviranno circa 6-8 in questo caso perchè non potete riempire nessuna tortiera o queste fino all'orlo.
imagine dal web


Invece di mettere della carta da forno o imburrare le tortiere o queste vaschette,  usate lo staccante spry che è inodore, alimentare e molto pratico e funziona ne basta pochissimo spalmandolo poi con le dita ed aderisce perfettamente.

foto dal web - ma di tipi - confezione e marche ce ne sono tantissime

Riempite la base con tutto o suddiviso a secondo di cosa userete per cuocere con l'insieme di verdura e salsiccia e olive ma non fino al bordo.

 Ho usato quello con la cerniera ed ho dovuto metterla poi all'interno di un altra...più grande perchè la salsa fuoriusciva - non fate il mio errore



Versate il composto di uova e farina tutto o suddividete e completate con il formaggio grattugiato  ed il gorgonzola se avete deciso di usarlo ed infornate per 25-30 a 180°. Io ho usato il ventilato, regolatevi voi sui tempi perchè se statico è diverso .
La superficie deve risultare brunita ed il tutto sufficentemente compatto non liquido anche se un pò cremoso per via del formaggio e si gonfia ma...non smonta. :)

 Non si è afflosciato :) è la tortiera scelta molto alta e
non sono riuscita a riempirlo nella sua capacità :(
ma l'interno è rimasto cremoso


Vi assicuro che anche una volta fuori dal forno non scende.
Aspettate un 5 minuti prima di impiattare.


 Questa era la mia porzione quella di maritozzo più del doppio



Buona giornata e se provate una vostra versione ditemela che cosi la provo snch'io.
 

Nota affluente
  •   - è inutile che vi ridica che le foto fanno ...pena ma non mi sono ancora abituata a farle con lo smart..prima o dopo mi ricorderò :) :) 
  • - vi raccomando ancora non usate una tortiera a cerniera perchè il liquido ne uscirebbe non fate  il mio stesso sbaglio

    13/10/15

    Bavarese alle uova e gamberetti

    Ecco la ricetta promessa :) :) 
    Quest'anno mio nipote ha festeggiato il 7 ottobre i suoi ...primi 17 anni :D
    Il festeggiato ha avuto la sua cena con le cose che piacciono a lui che naturalmente ha cucinato mia figlia. Io mi sono limitata a questa bavarese perchè nipote a chiesto... nonna dai un qualcosa di strano :) e si lui ama le cose particolari - al di fuori della cucina usuale.
    Gnocchi di patate e zucchette al forno ripieni di formaggio, crostata di ricotta salata e per finire i nostri "chifeleti di patate fritti" un must della cucina triestina che vengono mangiati prevalentemente immergendoli mentre si gustano nello zucchero. Personalmente li preferisco solo salati.
    Nonostante a maritozzo piacciano da matti io non li faccio,  dopo l'ultima volta anni fa che mi hanno schizzato l'olio in faccia e per fortuna era andata bene, ho giurato che non li farò più :(  Infatti maritozzo qualche volta li fa lui ed è anche bravo.
    Nota divertente: la tora di compleanno fatta dalla mia consuecera è stata imbiancata con lo zucchero a velo e, spegnendo le candeline ne ha volute 17 potete immaginare la nube bianca...di zucchero che si è levata su di noi. :D :D :D 

    Per i chifeleti triestini vi metto qui due link delle mie amiche concittadine che li hanno fatti in tempi e modi diversi:

    - Stefania di Nuvole di Farina
    • che vi dà esattamente la ricetta ed il procedimento. Lei cita lo zucchero ma li ha fatiin versione salata. Ad ogni modo l'impasto è sempre quello, non si usa mai mettere tanto sale proprio per dare la possibilità al commensale di gustarli cosi o con lo zucchero.
     - Tatiana di Cucinacontroluce
    • lei parte da un ricordo d'infazia, non da la composizione della ricetta ma ovviamente non è difficile anche con le poche indicazioni ma come vedrete dalle foto sono immerse nello zucchero lei le ricorda così.

    Ora passiamo alla  mia "Bavarese alle uova e gamberetti" , una ricetta trovata tempo fa su Sale & Pepe ma mai fatta perchè sono un pò intollerante alle uova in particolare al tuorlo sopra tutto se è cotto. Ma una tantum si può fare e la stessa cosa per maritozzo ma per i crostacei che non deve :) piccolo pezzettino ...piccolo sacrificio ma era buona assaie....e l'hanno spazzolata nipote, genero, figlia e consuocera :) :)

    Ingredienti per 8 persone

    8 uova ( io ne ho usate 10 ma erano medie)
    250 ml di panna fresca
    160 g di gamberetti sgusciati e lessati
    1 cucchiaio abbondante dei seguenti aromi tritati : erba cipollina, basilico e timo 
    (se il timo è secco in polvere usate un cucchiaino)
    60 g di maionese
    2 cucchiai di senape
    2 bicchierini di brandy
    4 fogli di gelatina circa 8-10 g
     sale - pepe
    1 stampo a cerniera da 18 cm


    Procedimento
    Per prima cosa mettete a cuocere le uova che avrete lasciato a temperatura ambiente e portate ad ebollizione cuocetele per 8 minuti e poi fatele raffreddare.
    • Consiglio : incrinate i gusci delle uova e mettetele sotto l'acqua corrente. Questa si infiltrerà all'interno favorendo poi quando lo dovrete sgusciare. Provare per credere :)

    Nel frattempo che le uova cuociono, insaporite i gamberetti. Io ho acquistato delle mazzancolle piccole pronte cotte perchè i gamberetti erano troppo piccoli e si trovano solo in salamoia, vedete voi cosa vi sembra meglio. Aromatizzate i gamberetti con i trito degli aromi ed una abbondante spruzzata di brandy parte dei due bicchierini previsti e lasciate marinare per una 20 di minuti al fresco.

    Fate ammorbidere la gelatina in acqua tiepida e non appena morbida strizzatela bene e fatela sciogliere in un tegamino con il brandy rimasto. Lasciate intiepidire ma non troppo altrimenti la dovrete risciogliere.


    Montate la panna ed aggiungete prima la maionese e poi la senape e completate con la gelatina sciolta. Unite poi i gamberetti e 5 delle uova sode tagliuzzate ed un pò pressate con la punta della forchetta.



    Mescolate delicatamente e traferite il composto in nello stampo a CERNIERA . Se non avete quello del diametro indicato potete usare anche uno più grande ed la bavarese sarà più bassa ma non per quello meno buona.


    • Consiglio: per evitare di mettere della carta forno affinchè sia più facile sformarlo, potete usare il prodotto che si chiama  "Staccante a spruzzo" serve per torte dolci e salate e quant'altro per evitare che si attacchi. E' inodore, insapore, di origine vegetale e basta poco e vi assicuro che è una bomba :)

    Trasferite lo stampo in frigo e lasciatelo anche per diverse ore prima di consumarlo non diventerà mai troppo solido per la presenza del brandy.

    Sformate poi delicatamente la bavarese aprendo la cerniera su un piatto e decoratela con le restandi uova a fettine.



    Le foto come al solito fanno desiderare ma continuo a farle con la vecchia Canon senza ricordarmi che il nuovo smart le fa più belle...:(  pazienza l'importante è che sia chiara.

    Vi assicuro che il risultato di bontà, piacevolezza nel gustarla è stato contro ogni aspettativo veramente favoloso. Può essere come antipasto oppure anche come un buffet freddo magari presentata in piccoli contenitori di vetro o altro monoporzione e tutti rigorosamente messi nel frigo.
    Non richiede pane (non almeno per me) e mangiabile sia al cucchiaio che a forchetta per la presenza dei gamberetti e delle uova a pezzetti.

    Buon appetito, alla prossima.
    Buona giornata.

    Nota affluente
    • - non perdete ma di vista le uova rischiereste di trovarle placidamente con il guscio messe in frigo con la conseguenza che sgusciarle diventare di una difficoltà unica. Maritozzo a pensato che le avevo dimenticate fuori :( :(  e questo è il risultato sembrano rosicchiate


    • - potete benissimo anche improvvisare e creare una vostra baverese modificando gli ingredienti purchè siano sempre a pezzetti ovvero che serva la masticazione 

    • Sono riuscita a trovare la foto col tavolo a neve dello zucchero a velo nmagari in ritardo ma forse qualcuno lo vedrà ancora





    11/10/15

    Intermezzo Domenicale !!! - ....International Horse Show......finiamo con questo show il mio trittico sui cavalli e cavalieri


     Foto estrapolata dal video ove i cavalli vengono allenati all'aperto nella natura

    Direte che amo i cavalli ... ed avete ragione mi hanno sempre affascinato.
    Se pensiamo al cavallo, pensiamo alle sconfinate praterie dove i pellerossa cavalcavano senza sella dei magnifici stalloni.Certo venivano scelti i più belli ma i cavalli lo sono tutti.
    Usati da sempre e sempre presenti nel lontano passato ma forse un pò meno oggi. Li abbiamo trovati validi alleati silenziosi nelle guerre assieme ai loro parenti non meno nobili come il mulo e l'asino.
    Ancora oggi quest'ultimi nel paesi definiti rurali rappresentano un mezzo di trasporto di ritorno dai pascoli sugli altopiani. Ricordo anche che quand'ero piccolo mia madre come altre facevano sacrifici per comperare la fettina di cavallo che come si credeva allora "faceva sangue" ai banbini un pò macilenti che crescevano nell'immediato dopoguerra. Erano cavalli allevati a quello scopo come i bovini e altri animali da cortile e come i polli di cui oggi si fa largo uso: la carne di cavallo è un pò scomparsa.

    Ho deciso di fare ancora questo post sui cavalli affascinata da come li addestra questo "Lorenzo" nella natura e non costretto in recinti o luoghi piccoli ma liberi per dimostrare la loro favolosa cavalcata al vento e vengono allenati da Lorenzo in Camargue , Sud della Francia.
    Ovviamente poi il tutto si conclude in un International Horse Show ma, questi cavalli lo fanno con gioia perchè sanno che poi ritorneranno nella natura...almeno io lo spero :D



    Ultimamente ho avuto delle brutte sorprese con i codici che danno su YouTube per i video per postarli qui e quindi a scanso problemi  vi metto anche lin link diretto non si sa mai




    Io spero che questo video vi piacerà perchè a me ha intusiasmato.
    Un abbraccio a tutti e buona domenica.


    Nota affluente
    • Io sono datata e quindi ricordo, una volta le macellerie erano divise sul tipo di vendita della carne, la bovina e ovina nonchè pollameria in unama, la carne di cavallo doveva obbigatoriamente essere venduta in un altra e quindi poteva vendere solo carne equina che comprendeva ovviamente il mulo e anche l'asino.
    • Oggi non esiste più questa divisione come non esistono più macellerie di carne equina che continua a non poter essere venduta nella altre però, nella grande distribuzione si trovano oggi confezioni di tutte le carni inclusa quella equina.
     

    09/10/15

    Nuova Rubrica: Cucina e Pasticceria: Piccolo glossario tecnico e non solo: "D" - "E" .prima parte




    Proseguiamo il Piccolo Glossario ed entriamo nella lettera "D" ed  "E" prima parte



    D


    Dadolata: La parola stessa da il significato e penso che tutti conoscano la definizione ma, essendo poche le parole con questa lettera che risulta dalle mie scartoffie, ho pensato di scriverla lo stesso.
    Tutto quello che viene tagliato a piccoli dadini vale a dire frutta, verdura, carne, prosciutto, formaggio, ecc. e serve per farcire o meglio come ripieno di vario genere è la dadolata.
    Metto un immagine di un attrezzo che possiedo da tanti anni che che a secondo dell'altezza del taglio dato ad una zucchetta, una patata, una mela si può fare la "dadolata" a quadrattino ma anche in formato allungato E' molto utile sopra tutto per fare la bruschetta di pomodoro.

    (ci sono poche parole con questa lettera e le altre sono super conosciute)


    E


    Edibile:  s'intendono prodotti che non sono di grande consumo o d'uso ma che ora si conoscono e si prestano ad essere consumati. Quelli più conosciuti sono i funghi ritenuti edibili e non perchè esistono anche i velenosi. Il gruppo più grande sono i "fiori" che ora fanno parte da tempo nella cucina e vengono proposti dai chef . Il fiore che ho sempre mangiato da piccola fritto dopo averlo messo in pastella sono quelli del sambuco dalla quale si fa anche uno sciroppo, bibite ecc.
    Le bacche mia nonna le usava per fare una confettura di un sapore buonissimo ma molto particolare.
    A questo proposito vi lascio un link che porta al sito dell'amica Marina che ha gentilmente pubblicato tanto tempo fa  e tenuta nel suo archivio la ricetta dei "Fiori di Sambuco fritti" di mia nonna e fate clic QUI.    
    Vi lascio anche l'immagine del piatto preso dal sito di Marina


    A questo LINK trovate un interessante articolo dell'Accademia della Crusca sul significato e origine della parola "edibile"
    Invece a quest'altro LINK troverete un elenco dei fiori edibili ovvero che si possono mangiare ed a questo  LINK   un elenco di una decina di fiori che non avreste mai pensato si potessero usare in cucina.



    Entremet: è una definizione esclusivamente francese il cui significato è diventato internazionale. Il suo significato è molto semplice e significa letteralmente "tra porzioni". Nella moderna cucina francese era un piccolo piatto servito tra una portata e l'altra nell'attesa ma anche come un piccolo intervallo per gustare il piatto sucessivo. Dice Wiki che in origine era anche una forma elaborata del piatto che diventava un  divertimento molto comune tra la nobiltà e borghesia.
    Usualmente era raprresentato da un dessert quindi un dolce, ma ora da quello che ho potuto constatare di persona, in un pranzo importante di moltre portate tra antipasti, primi, secondo carne e pesce, si usa portare un sorbetto ad esempio di limone oppure qualcosa d'altro che spezzi il susseguirsi e permetta di gustare al meglio il nuovo "round" di portate.
    Ho trovato la definizione e l'uso nonchè la storia molto interessante e vi metto il link di WIKI originale inglese e QUI la stessa pagina ma tradotta direttamente con google e mi sembra anche abbastanza bene.



    Esame organolettico: questo esame per come la vedo io è una delle cose più importanti nella gastronomia. E' una valutazione sensoriale tramite la degustazione o assaggio che permette di capire se quanto stiamo gustando è gradevole o sgradevole pur essendo molto soggettivo. Dico "soggettivo" perchè il gustare un alimento o più alimenti che compono il piatto/ricetta vengono recepiti in modo diverso da persona a persona. Sussiste quindi il rischio per lo chef od il pasticcere che l'insieme a lui gradito venga invece recepito in un modo diverso rischiando anche la sgradevolezza per piatto proposto A meno che di non possedere un palato sopraffino e sentire l'insieme in più sensi che il semplice palato, necessita studiare molto bene la chimica degli elementi che nella loro varietà devono far arrivare prima come odore e poi come sensazione di degustazione quanto l'artefice del piatto intendeva proporre. Improvvisarsi ed improvvisare piatti con ingredienti molto diversi cercando la sua unicità che deve essere perfettamente amalgamata e non deve mai sovrapporti agli altri componenti è solo con lo studio a meno che ripeto non si nasca con un "palato" come nascono "i naso" preposti alla composizione dei profumi più noti nel mondo.

    Purtroppo vado piano man mano che proseguo trovo tantissime informazioni che a mio parere rendono il glossario abbastanza completo ma per non appesantire in una lettura lunga preferisco dividere. Se pensate che debba presentare in modo diverso fatemolo sapere attraverso i vostri commenti.

    Grazie di leggermi ed alla prossima.




    Il link che ragruppa tutto il glossario dalla A alla Z

    06/10/15

    Involtini di melanzane al formaggio

    Finalmente con questa temperatura fresca mi è venuta voglia di fare qualcosa utilizzando il forno. Non sono un amante della melanzana che mi piace esclusivamente panata e fritta (il massimo per il colesterolo :( ), ma  ho letto una ricetta molto golosa  - mi sembra su Alice (ero in attesa allo sportello postale ed una gentile signora me l'ha prestata per passare il tempo :) )-  di questi involtini.
    Ho cercato di ricordare gli ingredienti.....di memoria fotografica :D

    Ingredienti per 2 persone
    1 melanzana viola grande tonda
    1 zucchina verde lunga media
    1 uovo
    50 g di provola morbida bianca
    100 g di parmigiano grattugiato
    100 g di speck 
    aromi come dragoncello, basilico, prezzemolo, coriandolo fresco o surgelato
    farina q.b.
    1 mazzetto di basilico (vi serviranno solo le foglie)
    1 spicchio d'aglio
    sale - pepe -



    Procedimento
    Affettate non troppo sottile la melanzana (mi sono venute 20 fette) che salerete e la metterete in un colino affinchè rilascia la proprio acqua per circa 1 ora dopodichè le dovrete sciacquare e strizzare bene in modo che non ci sia liquido e non risultino poi salate.

    NOTA
    Questa operazione di faceva una volta ma ora che le melanzane non sono amare lasciarle spurgare sotto sale è un operazione secondo me non necessaria ma lascio a voi la decisione.

    Tagliate la zucchetta a julienne cruda oppure la grattugiate sul taglio delle carote mettendole in una terrina alla quale aggiungerete tutti gli aromi e l'aglio e  vi consiglio di tritare tutto molto bene o di passarle nel tritatutto. Aggiungete il formaggio tagliato a piccoli quadretti, lo speck tagliato fine, l'uovo, gli aromi tritati, il parmigiano, sale poco e pepe ed amalgamate tutto e lasciate riposare magari in frigo.

    Infarinate le fette di melanzana e friggetele in abbondando olio facendo attenzione che non diventino scure o troppo croccanti devono rimanere bianche e morbide altrimenti per fare gi involtini si potrebbero rompere. Fatele sgocciolare su carta da cucina tenendole separate.

    NOTA
    Se volete potete cuocere le melanzane al forno oppure grigliarle purchè non si secchino o siano troppo cotte.

    Una melanzana = 20 involtini

    Preparate la carta da forno sulla leccarda del forno e iniziate a preparare gli involtini.
    Mettete nel centro un pò della farcitura preparata, cercare di arrotolare e/o se vi è più semplice o le fette sono troppo piccole potete darle la forma di mezzaluna. Fermate il tutto con una stecchino infilzando una foglia di basilico che rimarrà sull'involtino e diventerà croccante in forno.
    Non serve ungere la carta da forno perchè il formaggio rilascerà il suo grasso come pure anche quello delle melanzane se avete optato di friggerle.

     Scusate come al solito non ho pazienza ne lo spazio per set fotografici  :(


    Tempo di cottura in forno circa 15-20 minuti a 180° (il mio è ventilato).
    Ad ogni modo controllate non devono diventare troppo scuri ma molto filanti.

    Buon appetito e buona giornata.


    NOTA Affluente
    - vi consiglio di utilizzare le melanzane lunghe piuttoso corpose perchè l'involtino vi riuscirà meglio essendo la fetta più lunga e tutte di quasi ugual dimensione

    - provola o scamorza si assomigliano come compatezza e lavorazione. Dovete cercare in entrambi i casi quelle bianche e morbide e se preferite potete utilizzare anche quella affumicata
    Ad ogni modo scegliete voi il formaggio che preferite purchè sia compatto al momento dell'impasto ma allo stesso tempo si fonda in modo da avere quasi un effetto mozzarella.

    - come contorno essendo molto ricchi di sapore una semplice insalatina è perfetta

    - se vi rimane come è avanzata a me un pò della farcitura, io ho aggiunto un bel pò di farina e del pane grattugiato impastando molto bene in modo che diventi più compatto. Con un cucchiaio prendetene un pò che formerete una pallina e passerete facendo aderire bene nel pane grattuggiato e poi le potete friggere nello stesso olio della frittura melanzane. Non lasciatele troppo affinchè non fueriesca la farcitura di formaggio.


    • PS.
    • E' un piatto che ho fatto subito quando il gran caldo è passato ma mi ero dimentica di postarlo :( quindi lo faccio ora senza alcuna modifica. Ciaooo :D

    04/10/15

    Intermezzo Domenicale !!!...... I cavalieri della "Pustza Ungherese"




    Ho trovato molto poco sui "Cavalieri della Puszta" la grande pianura ungherese forse perchè in questi ultimi decenni che l'Ungheria è aperta vale a dire senza frontiere sono stati organizzati spettacoli, passeggiate a cavallo e quant'altro poteva portare soldi allo stato ungherese. Molto poco ho trovato anche su Wiki, questo con poche righe sulla PUSZTA  e questo che si riferisce alla  Grande pianura ungherese  che attraversa diversi stati ma la parte predominate si trova sul territorio unghere per ben 52.000 km2 a fronte di un totale di 100.000 km2.
    Ci tenevo a parlare qualcosa dell' Ungheria patria della mia nonna materna ed a quei tempi si usava fare molti figli per avere braccia e lavorare la terra. Loro erano in 12 e solo gli ultimi 3 erano maschi e due di loro hanno sclto la vita nomade a cavallo attraverso la pianura accudendo ad animali ecc.
    Il cavallo per loro non era solo un mezzo di trasporto ma anche un amico che serviva per dormire come in questa bellissima immagine estrapolata dal video che troverete qui sotto. Il cavallo da piccolo veniva abituato diciamo quasi, ad un lavoro circense.
    Un pò come i mitici cavalieri "cosacchi del Don".

    Io li ho visti di persona perchè circa una 50 di anni fa ho avuto l'occasione di andare in Ungheria ed i pochi parenti rimasti (erano tutti emigrati in America) mi  fecero conoscere un cavaliere il quale mi mise in sella assieme a lui con una paura mostruosa da parte mia. Non dimenticherò mai però l'emozione. Emozione che ho avuto anche con i buttari maremmani del post della domenica precedente.


     




    Il video della rievocazione storica della Principessa Sissi con i cavalieri è stata tolta dal YouTube ed ho verificato che effettivamente e purtroppo non è un problema del mio blog.
    Ho sostituito con due altri video e mettendo i link della pagina da dove tratti nel caso che qualcosa non funzionasse per colpa del mio blog.

    Spero che vi piacciano.
    Buona domenica ....  Jó vasárnap

    Nota affluente
    • Da non dimenticare che la lingua ungherese è completamente diversa da tutte le altre lingue dell'est infatti è di origine finnica .
    • Köszönöm  = si pronuncia koessenem e significa GRAZIE ...di avermi letta.

    Ricordo poche parole sono passati oltre 60 anni da quando la nonna non cè più era solo lei che lo parlava assiema al tedesco. 



    • N.B.
    • Mi permetto di lasciarvi il LINK del post della precedente domenica che riguardava la TransUmanza con i cavalieri "buttari" della Maremma Toscana per chi avrà piacere di leggerlo.
    •  PS.PS.
    • A seguito della segnalazione dell'amica Rosy o inserito due altri filmati dei cavalieri della pustza.  Scusatemi.

    02/10/15

    Consigli utili : ..Benessere ..." Un modo naturale per rilassarsi"



    I consigli sono tratti da questo libriccino, come spiegato nel mio primo post di 
    Consigli utili e questo è il link 


    Ancora consigli "fai da te Benessere" utile per rilassarsi e parliamo della "passiflora".
    La "passiflora" è un erba della famiglia Passifloraceae comprendente 465 specie di piante erbacee che sono perenni ed autunnali con arbusti dal portamento rampicante, lianoso oppure arbusti ed alberelli alti fino a 5-6 metri. Sono originarie dell'America centro-meridionale mentre alcune specie provengono dal Nord America, Australia ed Asia.
    Maggiori info dalla quel ho preso quanto leggete lo trovate QUI.

    Immagine da Wiki
    La potenza della passiflora si trova in particolare nelle sue estremità fiorite usate in fitoterapia per la loro azione calmante sul sistema nervoso.
    Adatta a chi soffre di stati ansiosi viene anche consigliata a chi ha problemi di insonnia in quanto favorisce il riposo notturno senza risvegli ma poi senza lo stordimento o sonnolenza al risveglio se usati medicinali.
    Ha anche un'azione antispasmo e viene utilizzata in tutti i disturbi dovuti a contrazioni dei muscoli tra cui quelli mestruali, coliti e tosse. Sono note d atempo le sue proprietà sedative e ansiolitiche e confermate anche dalla moderna ricerca scientifica.
    Si usa anche , come componente, nelle difficoltà provocate dalla menopausa.
    Una piccola curiosità dovuto al suo aspetto.....
    ....il nome volgare della passiflora è "fiore della passione" ed è un termine con la quale è conosciuta fin dall'antichità. E' legato alla Passione di Cristo per via della corona del fiore che simboleggia quelle di spe, mentre gli stigmi (nel centro) richiamano i tre chiodi e gli stami ricordano invece la spugna imbevuta di aceto.
    Questo consiglio NON E' un indicazione medica e NON  sostituisce in alcun modo il parere di un MEDICO alla quale ci si deve rivolgere in ogni caso e sempre.




    PS.
    Se volete rileggere gli altri consigli utili clic QUI

    • Nota affluente
    • Ho notata che in quest'ultimo periodo mlte amiche si sentono stanche, stressate, dormono male insomma il cambiamento di stagione influisce moltissimo su un gran numero di persone. Se penso che alla fine di questo mese ci sarà un altro cambiamento quello dell'ora legale in ora solare e quindi ritorneremo indietro di 1 ora dormendo di meno e moltissimi avranno sicuramente un disagio.
    • Ho pensato quindi ad un bel consiglio per rilassarsi forse potrà aiutare ma non dimenticate mai di interpellare il vostro medico se i sintomi diventano troppo costanti e non accennano a diminuire.
    • Buona giornata mi raccomando attente ;)

    Memento SolonicodiEdvigeDesign byIole